Frana la strada di Liccia
[ECO DI SICILIA - Maria Chiara Ferra?] IL maltempo dei mesi scorsi continua a provocare frane e smottamenti. Questa volta una frana si ? verificata a Castelbuono, in contrada Liccia, dove il terreno ? ceduto danneggiando la condotta idrica, provocando l?allagamento di alcune case. I vigili del fuoco e il personale della protezione civile sono al lavoro per limitare i danni nella zona. [...]
Sulla vicenda preghiamo chi in possesso di immagini e/o informazioni di aiutarci a testimoniare la situazione.
[Per le foto si ringrazia Daniele Di Vuono]
























merita una lode la giornalista ed il gestore del blog per l’eccellente tecnica di comunicazione, la notizia per come ? riportata sembra copiata da un libro di testo. Da ieri pomeriggio alle 15 fino a stamattina alle 6 non ho visto sul posto un vigile del fuoco, conla carettiristica uniforme gialla e marrone, n? nessuno identificabile come personale della protezione civie. Devo invece ringraziare il Geom. Domenico Cucco che mi ha tempestivamente informato e, per quel che ha potuto, affettusamente tranquillizzato. Non sono al corrente di iniziative intraprese da parte dell’Amministrazione Comunale, tranne l’atto dovuto di allertare laprotezione civile. Spero che sia intenzione dell’Amministrazione incaricare quanto prima esperti con comprovato curriculum professionale (e non politico) in modo tale che almeno la sicurezza dei cittadini sia salvaguardata affidandola a persone serie.
non capisco perch? il mio commento precedente sia stato temepstivamente rimosso. propongo una versione rettificata: ribadisco che dalle 15 alle 6 di stamattina non ho viston? vigili del fuoco n? personale della protezione civile, ribadisco il mio sincero ringraziamento al Geom. Domenico Cucco che mi ha tempestivamente avvisato dell’evento, auspico l’intervento di professionisti esperti (e di comprovato curriculum professionale) ai quali affidare la nostra sicurezza.
grazie agli interventi, da tempo “nn effettuati” siamo ora arrivati al punto di avere una srtada chiusa e nn poter andare nei vari ristoranti, ma sopratutto le varie persone ke devono essere evacuate dalle propie abitazioni, propio dovuto alla negligenza in parte del comune ma sopratutto dalla regione. spero ke quanto prima si iniziano i lavori e si fa tornare la gente nnella propia abitazione e la strada ritorna accessibile a tutti quanto prima.
Caro Michele Pollina, da Catania mi sono limitato a fare quello che posso: pubblicare una breve reperita in altri siti e chiedere collaborazione per ampliare la trattazione.
Il tuo commento, come vedi, non ? stato tempestivamente rimosso: quando scrivi va solo in coda di moderazione.
Se hai possibilit? di inviarci informazioni e immagini, puoi farlo all’indirizzo info@castelbuono.org e sarebbe utile a tutti.
era proprio necessario che si arrivasse a questo punto prima di intervenire? tutti sapevamo che prima o poi la strada in questione sarebbe franata ma in questi anni le amministrazioni che si sono susseguite hanno fanno poco o nulla per risolvere la questione. come diceva anche un vecchio spot pubblicitario:” Prevenire ? meglio che curare”, ma evidentemente la nostra classe dirigente di prevenzione non ne vuole sentire, speriamo che almeno si affretti nell’attuazione di “cure” efficaci
Signor Michele Pollina, ma Lei non fa altro che lamentarsi! Pretendeva forse un intervento dell’esercito e che fosse dichiarato lo stato di calamit?? Pretendeva forse che qualche assessore fosse venuto con la pala e il sindaco stesso fosse venuto con gli asinelli da trasporto? Pretendeva che la Provincia fosse intervenuta in tempo elargendo contributi al Comune di centro sinistra? Per questa volta Le ? stata concessa la pubblicazione del commento ardito, ma sappia che la grazia ? da attribuirsi solamente al fatto che nelle sue parole non ci fu alcun riferimento diretto ad alte personalit? illustrissime locali (n? sindacati vari).
La strada ? di propriet? della Provincia. Ad essa spettava intervenire gi? da parecchi anni. Se nessun intervento ? stato fatto finora ? responsabilit? di chi ha governato la Provincia. Se fossero intervenuti prima, forse, si sarebbero mitigati i gravi danni di ora. L’amministrazione comunale ha fatto quello che ha potuto, compreso quello di sporgere denuncia alla procura della repubblica di Termini Imerese. Spiace, e non poco, che ha subire l’inerzia della Provincia saranno i cittadini castelbuonesi che transitavano per quella strada, perch? abitano o lavorano nella zona.
? vero che l’amministrazione ha fatto di tutto, ma nessuna altra istituzione l’ha aiutata. Ora chi ci aiuter? a ripristinare le nostre case pericolant?
mi scuso con la redazione per il secondo commento, ma non conoscevo i tempi di pubblicazione.
in riferimento al signo censore del quale non conosco il nome ho da dirle che non pretendo nulla n? da assessori n? dal sindaco, che voglio ringraziare per almeno due ragioni:
la prima perch? ha richiesto l’intervento della protezione civile e, sono convinto, ha ottenuto il sopralluogo non senza difficolt?. E’ venuto personalmente sul posto accompagnando l’elegantissimo ingegnere col quale mi scuso se non sono stato capace di liberare dal fango la stradella d’accesso in modo tale che non sporcasse gli abiti firmati.
Voglio ringraziare l’architetto Granata il quale si trova ad affrontare una situazione molto complessa e di sicuro inconsueta,
Voglio informare tutte le persone interessate che ho dato personalmente incarico ad un esperto, il Prof Ing. Unilt?, al fine di eseguire una valutazione della stabilit? del pendio e indicare gli interventi necessari per garantire la mia sicurezza e conseguentemente quella degli altri. Come vede signor censore non pretendo nulla.
Come al solito se prima non succedono le tragedie, non si corre ai ripari! Tutti conoscevano la situazione da anni, non giorni o mesi, anni. Era prevedibile che prima o poi sarebbe successo. Io non sono in grado di giudicare di chi ? la colpa. Ma sicuramente so chi sono le vittime. Certo mi passano in mente le foto di presidenti della provincia assieme ad un asino ed un sindaco. Certo ?, che come sostiene qualche “Grillo” parlante, questa potrebbe essere una delle prove che la Provincia ? un ente inutile. Buono solo a elargire mega-stipendi e mega-favori per i suoi dipendenti e pure per i loro parenti. Pensate solo che a pagare alla fine, o destra o sinistra siamo noi cittadini. E quell’altro nano buffone di corte vuole arrivare pure al 51%. Tranquilli arriver? al 90% prima o poi! Perch? tanto a noi italiani ce ne pu? fare di cotte e di crude, come zombie ipnotizzati dalle sue false magie ed apparenze lo porterete in gloria! Povera Patria!
Le abbondanti e continue piogge degli ultimi mesi, insieme ad altre concause, hanno procurato il peggioramento dello stato delle vecchie frane di Liccia e l?insorgere di nuove, causando tragiche conseguenze ai Cittadini proprietari delle abitazioni a valle della strada provinciale ed alle attivit? produttive e zootecniche di tutta la zona.
Nella passata legislatura, l?Amministrazione Comunale ha per 4 o 5 volte diffidato la Provincia, proprietaria della strada, ad intervenire per eliminare il prevedibile pericolo. Non avendo avuto risposta, si ? provveduto a fare un esposto alla Procura della Repubblica e questa iniziativa del Comune ha avuto come risultato, nei mesi scorsi, la predisposizione, da parte della Provincia, di un progetto con relativo finanziamento di circa 1,5 milioni di euro, la cui esecuzione avrebbe avuto inizio entro uno o due mesi.
Ma la natura non ha aspettato le lungaggini degli organismi preposti con le tragiche conseguenze di questi ultimi giorni.
Il Consiglio Comunale, all?unanimit?, ha approvato un ordine del giorno con cui si chiede agli organi competenti il riconoscimento dello stato di calamit? naturale, affinch? per i Cittadini pesantemente danneggiati non ci sia oltre che il danno anche la beffa.
I cittadini ringraziano l’Amministrazione per aver saputo prendere una saggia decisione che ha richiesto loro senza dubbio uno sforzo mentale “fuori dal Comune”… Invito i “Cittadini pesantemente danneggiati” ad aver fiducia, in quanto, ? noto che l’approssimarsi di un periodo elettorale (elezioni europee n.d.r.) genera miracolosi finanziamenti.
In merito alle cause e alle concause mi piacerebbe conoscere le azioni e le omissioni, i meriti e le colpe non del livello politico della Provincia di Palermo, del Comune di Castelbuono e del Comune di Pollina ma del Sistema Burocratico degli stessi Enti. Perch?, spesso, il livello politico giudicato dai Cittadini con il voto, si accolla azioni e omissioni, meriti e colpe di una burocrazia che nei suoi Dirigenti e nei suoi Uffici ? pronta ad usufruire di premialit? ma spesso, e non in tutti, ? sfuggente di fronte alla responsabilit? o peggio ancora alla incapacit?. Anzi, spesso, ma non ? il solo motivo di un avanzamento di carriera, l’incapacit? ? premiata perch? ? il solo modo per “levarselo di davanti”. La mia curiosit? di conoscere azioni e omissioni, meriti e colpe ? quindi a garanzia di chi nel Sistema Burocratico compie e bene il proprio DOVERE e non certo per accusare alcuno e/o qualcuno.
Il costo economico e sociale di questi eventi, per fortuna non di vite umane in questo caso, dovrebbe insegnare alla nostra Societ? che la salvaguardia del paesaggio e il mantenimento del suo assetto idrogeologico non pu? essere un intervento ?da ammortizzatore sociale? per sostituire politiche assenti nella nostra Regione e nel nostro Paese.
Gli interventi di prevenzione, manutenzione e di spegnimento degli incendi effettuati dalle lavoratrici e dai lavoratori dei contingenti della manutenzione ordinaria e del servizio antincendio servono, quindi, anche a ridurre eventi di dissesto ambientale e a risparmiare enormi somme di denaro tenuto conto che laddove questi eventi si verificano, alle prime piogge o al primo scirocco, determinano un notevole costo per la collettivit?. E se si facesse un bilancio, nella Regione Sicilia, fra il costo di questi servizi e i benefici tangibili e intangibili che essi determinano, il bilancio sarebbe nettamente positivo in quanto a benefici.
E fra i benefici tangibili spesso dimentichiamo, ma non lo dimenticano certamente gli amministratori i commercianti e gli artigiani di queste Comunit?, che molti paesi esistono perch? c?? la ?forestale? oltre che il sistema delle pensioni a reggerne le economie.
Per questo motivo, consapevoli di una visione popolare e mediatica che spesso vede in questi lavoratori dei privilegiati assistiti e fannulloni, visione alimentata da atteggiamenti sbagliati di alcuni lavoratori ma dovuta soprattutto alla organizzazione del lavoro che non dipende dai lavoratori i quali sono solo delle vittime, la nostra Organizzazione Sindacale sta portando avanti una politica di ?educazione? fra i lavoratori per renderli consapevoli dell?importanza del lavoro in generale e del lavoro che svolgono nel particolare e per diffondere, laddove deficitaria, la cultura della responsabilit? e dei doveri; anche perch? un lavoratore che compie il proprio Dovere ? nelle condizioni di esigere, con pi? forza, i propri Diritti.
Il Responsabile
Progetto Madonie FLAI
Capuana Dr. Vincenzo
Ma qualcuno (amministratore, vigile,fontaniere,guardaboschi,cantoniere….etc….) si ? mai accorto del notevole quantitativo di acqua che, uscendo dal serbatoio di liccia,andava a scaricarsi,per mesi e mesi ,proprio nel sito dove si ? staccata la frana? Tutti ciechi?
“Gli interventi di prevenzione, manutenzione e di spegnimento degli incendi effettuati dalle lavoratrici e dai lavoratori dei contingenti della manutenzione ordinaria e del servizio antincendio servono, quindi, anche a ridurre eventi di dissesto ambientale”.
Detto questo, cari concittadini, vi auguro una Buona Pasqua e spero che vogliate ricompensare il mio sindacale commento con un invito ad adempiere il vostro dovere elettorale alle prossime elezioni Europee.
Per la gestione del territorio e l’ambiente si spende moltissimo ma male e per crearsi delle clientele. I forestali saranno pure utili e saranno anche vittime, ma chi li dirige ha cognizione di causa? Io vedo a volte tanta gente impiegata male per lavori inutili. Ma d’altronde sappiamo come viene gestito l’ambiente in Sicilia, serve solo per clientela e per dare qualche lavoruccio precario.
apprendo da un tg di un emittente regionale (Telecolor Catani) che il Comune di Castelbuono ? stato premiato per aver predisposto un piano idrogeologico
che vergogna
Voglio far presente che, comunque, bench? la strada interessata dal dissesto sia provinciale tuttavia le responsabilit? comunali permangono ove si considera che nulla ? stato fatto per la regimentazione idrica anche sulla miriade di strade comunali che si immettono e si diramano dalla strada interessata. Le strade del comprensorio Barraca, Mandrazze,Liccia Saraceno sono tutte interessate da smottamenti e fenomeni franosi sicuramente acuiti dall’assenza di qualunque opera elementare regimentazionazione idrica che convogli le acque piovane, riducendo l’effetto su tutto il versante che arriva fino a Donna Rosa – Margiazzo.Se ci fosse stata pi? lungimiranza il danno sarebbe minore oggi, invece tale opera “che non si vede” conta meno che vendere un paese al presunto turismo che non c’?. con annessi e connessi di spese e politiche a favore di ristorazione & c.
tanto chi ha la casa ? ricco ? deve solo pagare le esose tasse per rimpianguare il bilancio e campare …i clientes
Leggendo un p? a rigurdo di COMPETENZE E FRANE O DENUNCIE ho letto circa INEFFICENZA della PROVINCIA comunque volevo solo dire un in bocca al lupo, noi abitanti di CARINI con una strada chiusa e diverse abitazioni sfrattate per caduta massi non abbiamo avuto neanche una risposta dalla Provincia , la Protezione Civile Regionale non esiste , e sono passati tre anni …… AUGURI…..