Giro Podistico Internazionale. I numeri della 92esima edizione

By on 4 agosto 2017

[riceviamo e pubblichiamo] Il sipario è già calato da giorni, ma le immagini più rappresentative della 92esima edizione del Giro podistico internazionale, sono tutte nei nostri occhi. La gioia dopo la vittoria del giovanissimo keniano Kwemoi, alla sua prima gara in Italia, il ‘triste’ ritiro di Crippa, l’abbraccio tra lo spagnolo Carlos Mayo e l’azzurro El Mazoury (rispettivamente primo degli europei e primo degli italiani) il gruppo degli atleti siciliani, la gente di Castelbuono sempre festante e allegra, la serata di piazza Margherita con le lacrime di Antibo e i racconti di Fava. Tutti tasselli di un puzzle che raffigura al meglio quella che è stata quest’anno “A cursa”. Una manifestazione che il Gruppo Atletico Polisportivo Castelbuonese del presidente Antonio Castiglia, ha curato nei minimi particolari, cominciandola a preparare già mesi addietro.

E a sancire il successo dell’edizione 2017 ci sono anche i numeri, quelli difficilmente tradiscono.

A cominciare dai componenti del gruppo, in tutto dodici, sono loro che lavorano tutto l’anno in previsione del fatidico 26 luglio. E ancora i 40 volontari schierati in campo nella settimana che precede la gara, circa 400 le transenne collocate nei punti strategici del percorso di gara. Poi c’è il robusto comparto tecnico, senza di quello sarebbe come guardare un bellissimo tramonto privo dei suoi colori. Quindici addetti alle riprese video per 5 giorni e chilometri di cavi a seguire. Otto addetti all’amplificazione per 5 giorni, sei ‘jolly’ per altrettanti giorni e quattro addetti al montaggio dei palchi, impiegati per 4 giorni. Un paese che si muove di pari passo alla manifestazione. Sono state infatti cinque le attività coinvolte per la ristorazione, altrettante le strutture alberghiere chiamate a coccolare ospiti, atleti ed accompagnatori. Oltre 25 i partners della manifestazione. Una la società per transfert da e per aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo.

Novità di quest’anno, il Giro che è andato sul Web e si è fatto più social, grazie all’apporto di un esperto del settore, Mario Meli: migliaia le condivisioni di articoli usciti sulla stampa locale, nazionale ed estera e soprattutto le dirette in streaming che hanno regalato numeri davvero interessanti. Come la diretta FB seguita da oltre 500 utenti con l’intero video della gara che ha registrato, nei giorni seguenti oltre 120.000 contatti con più di 20.000 visualizzazioni complete da parte degli internauti. Per non dimenticare la trasmissione, sempre in diretta streaming, tramite il portale della Fidal.
Infine due, come le conferenze che quest’anno hanno fatto da “overture” al Giro e 356 i giorni che mancano all’edizione numero 93, per la quale c’è da giurarci c’è già chi è al lavoro.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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