Gli anni che verranno…

By on 10 gennaio 2007

Pubblichiamo un’interessante intervento inviatoci dal Sindaco Mario Cicero, più che mai adatto al commento dei lettori.

Tra cinque anni, nel 2011, saremo all?alba dell?avvio dell?attuazione del progetto ?Area di Libero Scambio? voluta dall?Europa, che interessa tutto il bacino del Mediterraneo e inoltre saremo a metà attuazione della prossima programmazione denominata ?Piano Convergenza 2007/2013? su emanazione del Parlamento Europeo. Tutti comprendiamo quanto gli anni che verranno saranno fondamentali e strategici per pianificare il futuro della nostra Sicilia, baricentrica ancora una volta nella storia della civiltà.
Penso che a nessuno sfugga che nei prossimi cinque anni Castelbuono deve avere una classe politica che in un progetto di coinvolgimento collettivo abbia la capacità di operare affinché tutti i protagonisti del ?sistema paese Castelbuono? possano attivarsi per contribuire a consolidare il virtuoso percorso avviato dal 1993. Ecco quindi l?esigenza di un pubblico confronto, affinché chi vuole dare il proprio contributo sull?argomento lo faccia senza sterili pretesti.
Chiedo e mi chiedo: quale Castelbuono vogliamo?
Qui di seguito vorrei esprimere il mio pensiero alla luce del percorso avviato in questi anni e dei ruoli che ho rivestito.
Sicuramente nessuno può smentire che la classe politica che ha amministrato il nostro paese in questi anni, ha avuto la lungimiranza di sapere riconvertire l?economia. Infatti, da un?economia basata sull?edilizia alla fine degli anni novanta, oggi abbiamo diversi settori produttivi che coinvolgono una platea d’attori che operano nei diversi segmenti, dal turismo all?agricoltura passando per l?artigianato e il commercio. Voglio ricordare che gli imprenditori di tali settori stanno puntando all?eccellenza e va anche sottolineata la capacità che ha avuto il mondo del Lavoro e delle professioni nel sapersi innovare.
La nostra comunità ha intrapreso un virtuoso percorso di sviluppo, ma mi auguro sia anche consapevole che gli anni che verranno saranno decisivi per il proprio futuro, infatti, o si consolidano alcuni processi o il rischio che si corre è quello di dovere effettuare un?inversione di marcia che porti l?omologazione del nostro comune ad un andazzo diffuso che vede intere comunità quasi rassegnate al destino di vivere alla giornata.
Allora rimbocchiamoci le maniche, mettiamoci a lavoro, senza se e senza ma: la nostra Castelbuono si affaccia agli appuntamenti di cui parlavo prima, con la schiena dritta e a testa alta, perché ha saputo affrontare molte delle sfide che questo tempo impone sapendo cogliere le diverse opportunità che l?attualità presenta.
L?azione amministrativa di questi anni si è dispiegata per iniziare a consolidare e recuperare tutto l?immenso patrimonio culturale, monumentale, ambientale, storico e umano che Castelbuono possiede.
Oggi abbiamo la coscienza a posto, nessuno ci potrà accusare di avere trascurato la nostra comunità. Le priorità sono state: il recupero, la ristrutturazione e il completamento di strutture come il Castello, Palazzo Failla, Casa Speciale, il Palazzo Comunale, il campo sportivo, la zona Artigianale, la circonvallazione Ovest, la via Papa Giovanni, la chiesa del Rosario ecc?
Inoltre abbiamo dato priorità all?Uomo, alle sue esigenze e ai suoi bisogni e ancora?non abbiamo sottovalutato tutte le risorse culturali, imprenditoriali, teatrali, musicali e sportive.
Ora dobbiamo pensare al futuro che personalmente vedo roseo solo se riusciamo a intraprendere un percorso di coinvolgimento che vede tutti gli attori del nostro comune operare in sinergia.
Negli anni che verranno penso che dovremo operare per avviare progetti che vedano in primo luogo la vivibilità del nostro centro urbano, liberandolo dalle auto con razionalità, costruendo adeguati parcheggi, favorendo e coordinando il recupero degli immobili privati, proponendo un arredo e una illuminazione che qualifichi il centro urbano, agevolando l?insediamento di attività e di laboratori compatibili con il tessuto urbano, favorendo il commercio e i servizi nel centro abitato, verificando, a un tempo, l?opportunità di insediare un adeguato centro commerciale e di servizi, accompagnando i nostri imprenditori ad allocarsi nella realizzanda zona artigianale e nelle zone D, dando gli adeguati spazi ai gruppi culturali come l?ex-teatro ?Le Fontanelle?, la ex Mannite, il deposito Cicero a ridosso del Parco delle Rimembranze ? oggi anch?esso risistemato-; l?area Castellana; il complesso di San Francesco con l?acquisizione dei locali e dei terreni limitrofi; e ancora favorendo una politica socio sanitaria che permetta di insediare a Castelbuono strutture di cura e assistenza per Anziani e per i Diversamente Abili; centri di cura di patologie che richiedono tranquillità e ambienti sani, investendo in strutture pubbliche di servizio (vedi l?albergo dei Nonni) e private ricettive, per accogliere il turismo della terza età, sociale e sanitario. Ed ancora, candidando il nostro paese ad ospitare corsi universitari e laboratori didattici che permettano di avere allievi che provengono dal Mediterraneo per frequentare corsi su Ambiente e Sviluppo sostenibile, Enogastronomia, Diritti Umani, Artigianato, sul recupero delle tradizioni locali, sulla reinterpretazione dei sistemi costruttivi del passato, ecc?
L?esperienza e gli stimoli culturali di questi ultimi anni ci hanno inoltre insegnato a vedere e a far vivere la Biblioteca (convento Santa Venere) in un modo nuovo: la biblioteca, così come è vista nel mondo contemporaneo, deve diventare una enciclopedia del tempo presente, oltre che del passato: occorre operare tutte quelle trasformazioni e quei potenziamenti, anche strutturali, tali da stravolgerne l?attuale limitato e parziale funzionamento dotandola di nuovi e aggiornati testi e di tutti i più moderni mezzi della diffusione del sapere (databases, cd- rom, programmi di consultazione?). Ancora pensare a nuovi spazi per lo sport ( la cittadella), che si integri con strutture per uffici, servizi e attività produttive.
Infine, un progetto essenziale e strategico è sicuramente quello di dare un ruolo forte alle nostre istituzioni Museali, trasformandole in Fondazioni, implementando il patrimonio in loro possesso e le loro attività: cellule Museali, centri di didattica o ancora diventando laboratori di restauro e conservazione, consolidando il percorso intrapreso che ci vede naturale capitale culturale delle Madonie, senza perdere mai l?umiltà del confronto con l?intero comprensorio.
Sì, gli anni che verrano saranno fondamentali per comporre uno sviluppo sostenibile e duraturo per i prossimi decenni!
Allora insieme continuiamo a governare Castelbuono, dando l?opportunità alle nuove generazioni di decidere e scegliere liberamente dove vivere e investire il proprio sapere.

Mario Cicero
Sindaco

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

7 Comments

  1. Michele Spallino

    11 gennaio 2007 at 02:21

    Un commento “sportivo”, citando dal testo “…non abbiamo sottovalutato tutte le risorse culturali, imprenditoriali, teatrali, musicali e sportive.”
    Soprattutto su “culturali” e “sportive”: forse non sono state sottovalutate, ma sopravvalutate non di certo.

  2. ophrys

    11 gennaio 2007 at 16:53

    Finalmente leggo di punti programmatici qualicanti di una politica di centrosinistra…ed è paradossale che a parlarne sia il Sindaco!
    Mi aspettavo che questo dibattito fosse fortemente avviato dalle forze politiche che chiedono rinnovamento, discontinuità fisica e politica da questa amministrazione ma probabilmente è molto più appassionante per quest?ultime definire cavilli e commi dell?ipotetico tavolo dell?unione, avanzare pregiudiziali personali anzichè parlare di ciò che vogliamo fare del Nostro paese; cosa aggiustare, cosa continuare e quali processi virtuosi attivare, perchè delle cose si sono fatte, alcune male, alcune cosa non sono state fatte…è ed giusto che sia il sindaco a rivendicare le cose fatte bene così come credo sia stato giusto spendere il mio spirito critico per attenzionare le cose fatte male o i processi non attivati, fermo restando che la mia onestà intellettuale riconosce i meriti laddove ci sono.
    Il tempo della critica è passato non perchè non sono tutt?oggi rilevanti i punti di criticità ma perchè è cambiata la prospettiva politica; credo che oggi è molto più importante guardare al tempo che verrà piuttosto che soffermarmi sulle criticità a questi 14 anni di governo del centrosinistra in questo paese; perchè sarebbe stucchevole pensare di sezionare i 14 anni in semestri o mesi e ?casualmente? ma non troppo dare meriti ad alcuni protagonisti e torti ad altri. E? stucchevole il gioco delle parti che qualcuno sta conducendo, leggittimamente, di dire che tutti i mali sono del governo degli ultimi 5 anni tutti i pregi dei primi 5 anni ad esempio; e nel mezzo??????????
    Io credo che il giudizio debba riguardare l?intera classe dirigente protagonista di questi anni del centrosinistra; anche di chi, oggi, cerca sponde politiche in altri lidi.
    E credo che la responsabilità più importante che avrà la politica nei prossimi mesi sarà quello di consegnare alla storia del Nostro paese questa classe dirigente; spero che le primarie dell?unione, non credo infatti ad una candidatura unitaria e sempre ammesso che si arrivi all?unione, designino un candidato sindaco che, per la legge elettorale, sia garante e protagonista di un VERO rinnovamento.
    Perchè la parola rinnovamento abbia significato è necessaria una prassi conseguente alle parole: è rinnovamento indicare al tavolo dell?ipotetico coordinamento dell?unione chi è protagonista della scena politica degli ultimi 15 anni se non addirittura 20? E non è la mia una critica a 2 persone rispettabilissime….
    Ma ritornando a questo documento politico mi fa piacere il Sindaco parli di progetto per la vivibilità, di arredo che qualifichi il centro urbano e di politiche per favorire il commercio e servizi nel centro abitato. Che parli del recupero degli immobili privati, di cellule museali, del passaggio delle istituzioni museali ad una Fondazione. Questo credo sia l?inizio di un dibattito per dare un?anima alla politica, per cominciare a parlare di identità culturale, per ricominciare a parlare di castelbuonesità che non sia una semplice identificazione con una impresa, con un prodoto, con un servizio; per continuare a parlare di uno sviluppo per rete del sistema paese verificandone l?esistenza ed eventualmente rafforzandolo
    Questo documento del sindaco è un input per parlare di contenuti programmatici finalmente , per distinguere una proposta politica da una proposta populistica, per distinguere una scelta radicalmente riformista da una scelta conservatrice e restauratrice.
    Io non credo che oggi un Sindaco possa cambiare da solo le sorti economiche di un paese. Non credo che a un Sindaco si possa chiedere una pensione più alta, una scuola pubblica che funziona, un posto di lavoro così come non credo però che la funzione di un Sindaco si esplica nella definizione dell?aliquota ICI in un range predefinito. Credo che un Sindaco ha la responsabilità di definire il metodo di governo attraverso il quale liberare le forze morali ed economiche tali da determinarne lo sviluppo di un paese.
    Io penso che questo paese non ha bisogno di miracoli, di ricette mirabolanti o teorie da sviluppo industriale; credo abbia bisogno di 2-3 idee, integrate ed integranti, per assicurarCi il futuro in questo paese.
    Immaginate a chiazza a nintra e il corso che va da supra u ponti o castieddru che torna a VIVERE come uno spazio permanente delle arti e del gioco, a pululare di bambini in qualsiasi ora del giorno; e con loro porteranno in piazza i genitori, i nonni, gli ziii…e così gli imprenditori torneranno ad investire per aprire attività commerciali in una piazza che oggi è popolata mestamente a qualisiasi ora del giorno e anche della sera da circoli di anziani.
    Nascerà l?esigenza in coloro che hanno la prima casa fuori dal centro abitato, e sono tanti adesso, di ristrutturare gli immobili dentro il centro abitato e nel centro storico che sta implodendo; perchè non si può pensare di fare 10 ?viaggi? dal paese alla campagna in un giorno con i costi dell?energia!
    Processo magari favorito da cambiamenti del piano regolatore (unione di più unità immobilare, innalzamento ed abbassamento dei piani sullo stesso livello), dalla definizioni di regole omogenee di ristrutturazione (uso dei materiali ad es. ma non solo) e da un piano straordinario di investimento pubblico per la ristrutturazione di abitazioni private inserendolo se è possibile in un piano triennale delle opere pubbliche o facendo si, e quì entra in gioco la politica, che nell?ambito del PSR ci siano bandi appositi. (che senso ha mettere in un piano triennale di opere pubbliche la costruzione un strada che non apporta reale sviluppo!).
    E immaginate gli anziani coinvolti in progetti delle scuole medie inferiori e superiori per la conservazione dei Saperi che finalmente non staranno tutto il giorno nei circoli, forse non avranno più nemmeno il tempo per andarci o forse avranno bisogno di qualcosa altro che di una stanza che si affacci sulla piazza; e la politica dovrà dare risposte a questi bisogni.
    E immaginate le scuole che nell?ambito dei progetti della conservazione dei Saperi attivano delle borse lavoro durante l?estate con un certo numero di allievi che si occuperanno agricoltura (istituto agrario), artigianato (le nostre maestranze) che si occuperanno de i nostri beni culturali (liceo)
    E immaginate che si realizzi davvero il parco del frassino già previsto nel piano regolatore; in convenzione con l?azienda forestale si potrebbe dare dignità al lavoro dei braccianti agricoli già contrattualizzati e creare quelle borse lavoro per giovani studenti di cui parlavo prima.
    E immaginate se l?amministrazione decidesse di creare un fondo da utilizzare come fidejussione bancaria (non è necessario mettere soldi dal bilancio ma con una garanzia immobiliare ) a garanzia della nuova imprenditorialità; visto che con Basilea 2 diventa problematico per imprese esistenti avere un rating favorevole per il prestito di denaro dalle banche pensate quali i problemi per nuove idee imprenditoriali.
    E immaginate se si crea la Banca del Tempo presso il dipartimento della protezione civile (ex collocamento) dove ognuno di noi può depositare delle ore (1, 10, 100) annuali che verranno utilizzate secondo la Nostra disponibilità per attività sociali (andare a fare la spesa, fare compagnia agli anziani).
    E immaginate cosa significherebbe la creazione di UNA Fondazione culturale che aggreghi il Museo Minà Palumbo, il Museo Civico (scelta scellerata costituire 2 consigli di amministrazione per 2 istituzioni ancor di più se questi non sono in rete fra loro), la Biblioteca, i gruppi teatrali i gruppi musicali ed ognugno di questi rami divenire Cellule culturali ( mi piace il termine usato dal sindaco).
    E immaginate se tutti i soldi che arriveranno nei prossimi anni saranno spesi in maniera efficiente e nel rispetto della legalità del Lavoro e senza condizionamenti da comitati di affari.
    E immaginate cosa diventerebbe questo paese che è già il punto di riferimento del nostro comprensorio se saremo capaci di avere la prospettiva del governo delle istituzioni sovracomunali (ricordo che si va verso un ritorno della legge con i colleggi), e pensando che il mondo non finisce al ponte della fiumara, se, in un mondo globalizzato, riusciremo a valorizzare la Castelbuonesità.
    Immaginate, immaginate, immagiamo….tante altre cose si possono immaginare ma ci vuole un cambio di passo, ci vuole una freschezza mentale per farlo; è necessario dare l?OPPORTUNITA? a tutte le competenze, a tutte le professionalità e a tutti i saperi di dare il loro contributo, è necessario che ognuno di noi si senta protagonista contemporeanamente del suo destino e del destino dell?intera comunità.
    E? necessario che una NUOVA Classe Dirigente venga responsabilizzata.
    Ora dopo aver immaginato tutto questo ?ascoltiamo?, per modo di dire, il dibattito nell?ambito dell?unione…e guardiamo cosa si sta delineando dall?altra parte…
    Cari Compagni……forse è meglio che torniamo ad immaginare; certo non tutti abbiamo una VISIONE!

  3. Un elettore

    12 gennaio 2007 at 12:47

    Abbiamo trasmesso il primo web-comizio della campagna elettorale.
    Avanti il prossimo.

  4. ophrys

    18 gennaio 2007 at 12:30

    …forse è più divertente parlare dell?Onu, passando per la Nato e le questioni dell?Unione Europea, discutere dell?agenda politica nazionale e regionale e in fondo disquisire anche sull?aria fritta o sugli strati di sfoglia della testa di turco.
    Pensavo si aprisse un dibattito su questo documento…sono estremamente deluso dall’establishment cULTURALE e pOLITICO di questo paese che legge questo sito; TUTTI, a tutti i Tavoli, sono informatissimi sulle cose pubblicate su questo sito, nessuno di essi “spreca” il prorpio tempo. Inizialmente pensavo non si avesse la voglia di sprecare il proprio tempo nel proporre soluzioni, idee, progetti politici, VISIONI; vista l’animosità che gli stessi hanno nell’ammiccare nomi, pensare a nomi, definire ipotesi di giunte e consigli comunali penso, e ciò mi rattrista, che non manca la voglia e/o il tempo ma forse mancano SOLO le idee. Forse non esiste una establishment cULTURALE e pOLITICO castelbuonese….

  5. ciccio di garbo

    18 gennaio 2007 at 14:27

    Il documento è talmente inesatto e dietrologico che non merita neanche di essere commentato. Soprattutto non sapevo che il maggio francese del sessantotto fosse in arrivo in paese. Quando arriverà l’immaginazione al potere nel nostro paese fatemelo sapere che mi trasferisco in paese per godermelo tutto. In questi 5 anni non ho visto niente di simile, è sempre stato tutto come prima se non peggio di prima.
    Saluti comunisti.
    Ciccio.

  6. Gioacchino Cannizzaro

    20 gennaio 2007 at 01:23

    propongo un sondaggio: perchè vi ostinate a rifiutarvi di commentare questo e gli altri articoli che vengono dal Palazzo?
    a) per fare incavolare ophrys o come diavolo si scrive
    b) perchè, da buon devoto, condivido le Verità espresse, che non si prestano a discussione
    c) perchè non se ne può più

  7. Michele Spallino

    22 gennaio 2007 at 00:48

    Non mi sembra un gran sondaggio…
    Anche perchè – faccio notare ai distratti – che proprio il primo commento (immediato) al presente comunicato è del sottoscritto. Commento ironicamente critico su un passaggio secondo me chiave. Peraltro, l’articolo è straordinariamente anticipato da un chiaro invito della Redazione a commentare, in quanto – è opinione della Redazione – si presta decisamente alla discussione e al confronto.
    Su altri tipi di comunicati, di stampo più “amministrativo”, è intento del portale valutare l’interesse ed eventualmente pubblicare notizie “istituzionali”, cioè che giungono dal Comune. Parecchie sono le notizie che riceviamo dall’ufficio stampa municipale che non trovano pubblicazione, ma altre – e così sarà anche in futuro, al variare del colore dell’amministrazione – rispondono ai requisiti di notiziabilità. Pubblicheremo comunicati come questi e garantiremo un servizio di informazione utile alla comunità.

    Terrei ad informare inoltre che, tecnicamente, sarebbe possibile non consentire il commento dei lettori (così come sceglie di fare La Sgricia nella sua rubrica satirica), ma è antitetica la posizione della Redazione nei confronti della Rassegna Stampa, e quindi dei comunicati “dal palazzo”, dove si vuol insistere sul confronto e sul dibattito.
    Pertanto i commenti sono più che mai i benvenuti: fateli.
    E se avete sondaggi (davvero) interessanti, proponeteli.

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