Gli asini e la raccolta differenziata

Riporto un articolo uscito su “Cambieresti?” (www.cambieresti.org), un portale informativo sulle pratiche virtuose del comune di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. L’articolo parla di Castelbuono e della cosa che la rende famosa ovunque: la raccolta differenziata porta a porta con gli asini. Buona lettura.

C’è un paese in Sicilia, in provincia di Palermo, dove tutte le case del centro storico sono sviluppate in altezza e al piano terra, solitamente, c’è un salotto con un grande portone.
Lì, tempo fa, le famiglie tenevano l’asino o il mulo, poi la civiltà contadina è andata in decadenza e gli asini non li voleva più nessuno. Senonché, otto anni fa, sono tornati utili per fare la raccolta differenziata porta a porta.

Questo paese si chiama Castelbuono: 10 mila anime scarse, 400 metri di altezza. In mezz’ora d’auto da una parte arrivi al mare, dall’altra sui monti delle Madonie. Castello e borgo medievale. Cucina deliziosa. Produzione esclusiva della manna da frassino. Festival indie rock, Ypsigrock, di fama internazionale. Grande fermento culturale. Assenza di famiglia mafiosa,non si paga il pizzo. Oasi felice. Gente socievole e di buon umore.

E’ lì che nel 2007 l’allora sindaco Mario Cicero si è inventato un modo ecologico, originale, simpatico per fare la raccolta differenziata: sei asine di razza ragusana girano per i quartieri del centro storico, accompagnate da un operatore, raccogliendo i rifiuti porta a porta.

Le ragioni sono chiare e condivisibili.
Castelbuono-donkeysL’asino non inquina, l’auto compattatore sì, soprattutto nelle piccole vie di un borgo medievale.
L’asino è economico, si stima un costo annuo di 2000€ tutto compreso, mentre le spese per un mezzo a motore ammontano a 8000 € l’anno.

L’asino è stato sempre di grande aiuto all’uomo, dagli egizi fino ad un secolo fa, oggi la sua utilità sarebbe pari a zero, ma a Castelbuono torna protagonista.
Questo ultimo aspetto è cruciale perché un piccolo paese deve fare leva proprio sulle eccellenze della sua storia, le pratiche virtuose, il senso di comunità, di appartenenza.
Tutti i piccoli paesi dal sud vivono la grande tragedia dell’emigrazione. Generazioni di giovani, sconfortati e arresisi all’evidenza di un futuro da disoccupati, scelgono la via del nord per studiare e lavorare. Posti incantevoli dal glorioso passato si trovano spogli e vecchi, con l’eccezione del mese di agosto e delle vacanze natalizie. L’unico modo per invertire la rotta è armarsi di creatività e sviluppare delle buone pratiche che si basino sull’amore verso la propria terra.

differenziata_castelbuono_asiniCon le asine il sindaco ha avuto la trovata giusta. Adesso tutti gli abitanti del paese le conoscono, le coccolano e hanno imparato quanto si possa vivere meglio senza il rumoroso e inquinante auto compattatore. In più i dati della raccolta differenziata sono saliti molto, rendendo Castelbuono uno dei comuni siciliani più virtuosi in questo senso.
Il prossimo passo per il paese siciliano potrebbe essere la chiusura totale al traffico all’interno del centro storico.

A dare ulteriore lustro e un significato sociale al progetto, si è scelto di affidare il ruolo di netturbini, accompagnatori delle asine, a cittadini che vivono in condizioni di disagio sociale.

L’esperienza virtuosa è stata già replicata in diverse cittadine italiane e anche all’estero, grazie al grande interesse suscitato su tutti i media nazionali e internazionali: persino la BBC ha fatto un servizio su Castelbuono e i suoi asini.

Fonte:http://www.cambieresti.org/blog/2015/differenziata-dorso-dasino/

“Oltre Fiumara. Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”

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