I carabinieri denunciano una coppia per abusivismo edilizio

[MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino] Continua la lotta delle forze dell’ordine di Castelbuono all’abusivismo edilizio. I carabinieri della locale Stazione hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Termini Imerese una coppia di persone per aver realizzato opere in assenza del Permesso di costruire in un fabbricato, già oggetto di istanza di condono edilizio, ubicato in contrada Panarello.
Secondo la legge, gli interventi eseguiti in assenza del Permesso di costruire, o in totale difformità da questo, sono puniti con l’ordinanza di demolizione. Se il responsabile dell’abuso non provvede ad ottemperare entro 90 giorni, l’immobile viene acquisito al patrimonio del comune e il sindaco ne ordina la demolizione a spese del responsabile.

3 Commenti

  1. In un normale paese a regime democratico la denuncia di abusivismo edilizio non dovrebbe ricadere nei compiti istituzionali di polizia precipui dell’ Arma dei Carabinieri. Mi chiedo, pertanto, le ragioni dell’ esistenza di un elefantiaco, quanto dispendioso, apparato, qual’ ? quello dell’ UTC composto da ingegneri, architetti e geometri, in un paese, l’ Italia, privo di un serio Diritto urbanistico (Legge urbanistica nazionale e Ordinamento sull’ uso dei suoli e dei lotti edificabili) e di un rigoroso Diritto edilizio (Regolamenti edilizi regionali e Statuti urbani), ma prolifico di santoni, sedicenti giuristi, nel ruolo di consulenti delle, ahinoi lasciate sole, Amministrazioni comunali. (piro)

  2. Ritorno nello specifico, cio? sull’ attivit? istituzionale dell’ Arma dei Carabinieri, pregando il responsabile della locale Stazione di vigilare – specialmente nelle ore notturne – in relazione all’ emissione e diffusione di rumori di traffico motorizzato (insopportabili quelli procurati da motoscooters !) nel centro abitato, ma anche nelle aree suburbane. ? una questione di civilt?, prima, che di rispetto dei diritti altrui, poi. Ma, anche, un compito/dovere che Politica e P.A. non dovrebbero delegare a terzi. Castelbuono paese soltanto “di vino” e leccornie o di regole ed altra cultura ? (piro)

  3. Nella mia corposa corrispondenza unidirezionale con il Signor Mario Cicero ho espresso una circostanza – comprensibile nel rapporto di comunicazione tra gli uomini – e cio? che nell’ esposizione del mio cahier des doleances o non mi sono espresso in maniera chiara o non sono stato capito. E dire che a sostegno di alcune mie tesi (che poi sono di cogente interesse generale) al Signor Cicero, nella sua veste di Sindaco del Comune di Castelbuono, ho digitato e consegnato i temi di una trilogia sulla Qualit? della Vita, pubblicati contemporaneamente sul sito http://www.np-teorico.de. Vox clamantis in deserto, naturaliter, in perfetto stile della malapolitica del paese del Bengodi, cio? dell’ Italia contemporanea, dove in chiave tomasiana gli attori di una scena politica dove si recita a soggetto si propongono di voler cambiare tutto per non cambiare nulla. E cos? ? in effetti con il venir meno del Primo Cittadino pro-tempore, Signor Mario Cicero, ai suoi doveri istituzionali, uno dei quali ? quello di assicurare ai suoi sudditi quella pace notturna nella considerazione visto come sacrostanto diritto di ogni cittadino. Questo non ? il caso n? della via Mario levante, n? delle aree suburbane e pedimontane nelle quali i rumori da traffico automobilistico, specialmente dalle ore 22:00 alle 02:00, sono diventati intollerabili. Di pattuglie notturne dei vigili urbani o di emissioni di ordinanze, naturalmente nenche la penombra, donde, ora, l’ appello a quell’ eterna “mammasantissima” che ? la Benemerita a prendere in mano la questione per risolverla nei modi a Lei consueti, che poi sono quelli del ricorso al rigore della Legge nel rispetto degli interessi generali che comprendono, anche, quelli degli automobilisti e dei motoscooteristi (in particolare) che si muovono nelle ore notturne. Fusse ‘ca fusse la vo(l)ta bona per risolvere in maniera esaustiva il problema ?

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