III puntata. “Ypsiflix. Il mondo ci guarda”

By on 21 ottobre 2016

“Il mondo ci guarda”: questa frase andrebbe stampigliata sulle tshirt e graffittata sui muri di tutte le città. Contiene in nuce la forza rara e prorompente dell’assoluta semplicità, come una canzone dei Beatles, che con 4 piccole paroline si riesce a dire tutto e di tante cose: dall’egocentrismo copernicano castelbuonese, al voyerismo interplanetario che attanaglia il nostro invidiato sistema-paese e, soprattutto, all’ambizione napoleonica dell’autore, che qualche anno fa – tronfio – la coniò.

Il – Mondo – Ci – Guarda. Traduzione estesa: L’intero pianeta Terra (o quantomeno la parte emersa più rilevante e certamente meglio amministrata) sta lì ammirato (questo la frase non lo dice ma lo sottintende), a prendere a modello Castelbuono per le sue rivoluzionarie buone prassi e per l’invidiabile qualità della vita che ne consegue. Questo intende affermare la frase, al netto di ogni sottotesto. Nulla di meno.

E secondo me è vero: la Terra ci guarda – in pratica guarda il proprio ombelico – e noi che facciamo: non ricambiamo? Ci tocca guardare a nostra volta, come usava un altro “Mario” (il personaggio di Troisi in Non ci resta che piangere, in chiesa la domenica), in quel gioco di sguardi tipico dell’innamoramento. Ma ad un certo punto il sindaco di Isnello Mogavero, ribattezzato “la Star”, inaugura d’emblée il più grande Osservatorio astronomico d’Europa, proprio per questa fissa – a quanto pare diffusa tra sindaci – del guardare mondi e sentirsi osservati a propria volta. Vittoria assoluta.

A proposito, a forza di essere guardati noi abbiamo fondato Ypsiflix, concorrente diretto di Netflix, una raccolta di serie disponibili all’interno della saga de Gli Insindacabili. Il mondo ha guardato il nostro debutto – The Gianfrix – determinando un grande successo in termini di share e indispettendo parecchio gli interessati. Questa mancanza di autoironia proprio non ce l’aspettavamo, figuratevi che qualcuno c’ha suggerito (ma solo via whatsapp, non pubblicamente) di proseguire con “The untouchables”… Ovviamente andremo avanti con nuove avvincenti puntate della saga The Gianfrix (ci piace scherzare perché siamo persone-serie) ma nel frattempo nel palinsesto era già prevista l’offerta di un altro fortunato format:  Accamora, ispirato al romanzo di un famoso scrittore.

accamora

Il contesto in cui si svolgono le puntate è noto a tutti, imprevedibili sono invece le guerre di potere tra le famiglie per arrivare al vertice dell’organizzazione, e persino per andare oltre. Il tutto è sintetizzabile dalla frase “Ripigliamoci chill che è nuostr”. In questo caso siamo costretti a limitarci al poster, visti i problemi di doppiaggio dal napoletano ma non mettiamo limiti alla Provvidenza… come disse Tumminello cercando di convincere la dirigente comunale ad allentare un po’ la cinghia. Non senza difficoltà le famiglie contendenti stanno tutte insieme – almeno “Accamora” appunto, da cui il titolo – e cercano una progettualità comune. Per il momento, “sta senza pensier”.

Della serie: torniamo a fare i seri senza citare serie e vi aggiorniamo sulle evoluzioni in atto nello scacchiere de Gli Insindacabili, perché ne sono successe già tante ma al momento nessuno si è fatto avanti personalmente, salvo il Sindaco.

Le forze in campo ci sono e quindi ne desumiamo che i candidati potrebbero essere almeno 5:

  1. Il Sindaco (+ x) per la parte momentaneamente battezzata Area di Servizio (tutto vero, ricordate?). Ha inaugurato i comizi discutendo a ruota libera su tutti i temi dell’attualità politica e amministrativa. Come fosse Antani Tumminello.
  2. Almeno uno da Andiamo Oltre (+ y). La compagine si incontra, quantomeno tra loro stessi e almeno accamora (vedi sopra).
  3. Svolta popolare: è l’Allegra brigata già nota all’elettore, civica ma con precedenza per chi viene da destra.
  4. L’altra faccia e Polizzotto (forse la “e” è da accentare): hanno già fatto un comizio dichiarando di avere il candidato (donna ovviamente) ma dichiarando altresì di poter confluire con Tumminello purché senza Tumminello.
  5. Movimento 5 Stelle: non sembrano pronti a non presentare una non lista, ma stando ai non statuti non è detto (non sappiamo più cosa non volevamo dire).

Metteteci inoltre le variabili x e y, che rispondono rispettivamente al nome di Gianclelia Cucco (che caspita se scalpita) e Mario Cicero (detto extrema Oratio), che potrebbero comunque saltare fuori in aggiunta, perché è improbabile che spuntino in semplice e pacifica sostituzione, e allora  i conti non tornano. Ed i marchesi neppure, si spera. Ma il mondo continua a guardarci, con curiosità crescente.

E allora… non cambiate canale.

 


Gli Insindacabili – nelle scorse puntate:

  1. Il sesso dei sindaci
  2. The Gianfrix

A proposito di Michele Spallino

Un commento

  1. Daniele Di Vuono

    22 ottobre 2016 at 10:18

    Caro Michele te lo dico francamente (e nessuno può rinfacciarmi che te lo dico per piaggeria viste le differenti appartenenze politiche) ma per me sto pezzo è geniale! E da uno che ama l’ironia, e il cui rappresentante massimo del MoVimento a cui appartengo è un comico, non posso che dirti “Chapeau”!

    La satira (quando è satira) è sacra e non si ci può offendere! Il passaggio sul MoVimento mi ha fatto ridere tanto, ma vorrei precisare a te e a chi legge il tuo passaggio, che il tuo riferimento, per quanto riguarda il MoVimento 5 Stelle in paese, per il MeetUp “il Grillo di Castelbuono”, descrive bene la situazione. Nulla toglie che però magari altri Attivisti (non appartenenti al nostro MeetUp) si stiano organizzando per richiedere alle porte delle elezioni la certificazione di una lista del MoVimento. Certo sarebbe al quanto improbabile perché diversamente dagli altri gruppi (che tu hai egregiamente ed ironicamente descritto), gli Attivisti fanno attività (più o meno incisiva) sempre e non si occupano della cosa pubblica solo un’anno prima delle elezioni!

    Voglio precisarlo per quei lettori (ed elettori) che non conoscono le dinamiche del MoVimento, perché il nostro MeetUp non ha l’esclusiva, poiché gli Attivisti dei MeetUp non possono parlare e non rappresentano il MoVimento (solo gli eletti democraticamente possono). E volendo se da qui al maggio del 2017 cittadini iscritti e certificati (non appartenenti al nostro MeetUp) si uniranno per certificare una lista, che si vedranno approvare dallo staff del MoVimento perché rispettano le regole di presentazione della lista, perché ritenute valide e capaci di sostituire la classe politica attuale per migliorarla, magari costoro riusciranno laddove altri al momento non possono dare certezza alcuna.

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