Il cerchio magico non si è chiuso. Polizzotto è consulente di Crocetta (e non solo)

[LIVESICILIA.IT – Accursio Sabella] Se ne era andato. Ma ovviamente è rimasto. Aveva sbattuto la porta. Ma la finestra era spalancata, ovviamente. Stefano Polizzotto alcuni mesi fa ha rassegnato le proprie dimissioni da capo della segretaria tecnica del presidente della Regione Rosario Crocetta. Nei giorni caldi delle notizie su una richiesta di rinvio a giudizio ai suoi danni per truffa e abuso d’ufficio. Con lui, indagati Francesco Falgares, ex manager del Cervello, Roberto Colletti, ex direttore amministrativo e Giuseppe Ferrara, ex direttore sanitario del Cervello.

Polizzotto, in quei giorni, decideva di andare via. Ma chi ha il piacere – o l’imcombenza – di frequentare i Palazzi del potere, sa bene che l’avvocato di Castelbuono non è mai andato via. Qualcuno lo ha chiamato “cerchio magico”. Di certo c’è che alcuni fedelissimi del governatore cambiano mansioni, ruoli e cariche. Ma sono sempre lì. Anche quando se ne vanno.

Stefano Polizzotto, infatti, stando al sito ufficiale della Regione siciliana, è l’unico consulente di cui sia avvalsa la giunta di governo nel 2014. L’unico. Si tratta, a dire il vero, di un rinnovo. Di un incarico che il governatore aveva affidato proprio dopo l’addio dal vertice della segretaria tecnica. Alla scadenza, giunta il 31 dicembre scorso, ecco come detto la proroga. Un altro anno. E se nella vecchia “versione” della consulenza, Polizzotto doveva occuparsi di società partecipate, adesso il ruolo è un po’ più esteso: l’avvocato dovrà fornire infatti “consulenza di natura giuridico-amministrativa su problematiche afferenti le competenze trattate dagli Uffici di diretta collaborazione dell’onorevole Presidente”. Per Polizzotto, 24.804 euro lordi per dodici mesi di rapporto. Già, Polizzotto non è mai andato via. Anzi.

L’addio dalla segreteria tecnica, ha paradossalmente “liberato le mani” dell’avvocato. Che – forse solo per un caso – ha finito per piazzare la propria bandierina su enti e organismi in qualche modo “vicini” alla presidenza. O guidati da personalità vicine al governatore. Il giorno dopo il polemico addio all’ufficio di staff infatti, Polizzotto è stato chiamato alla Provincia di Palermo dal commissario Tucci, nominato da Crocetta. Che nel frattempo sceglie il nuovo commissario prima e presidente poi dell’Irsap, Alfonso Cicero. Che si avvarrà delle consulenze legali di Polizzotto, ovviamente. L’avvocato, nel frattempo, viene piazzato sulla poltrona di vicepresidente dell’Ast, azienda di trasporto pubblico per la quale, in sede di Finanziaria, Crocetta si è battuto strenuamente. Con l’obiettivo, poi centrato, di far giungere all’azienda, in “rosso fisso” circa 11 milioni di euro.

Ma non solo questo. Polizzotto, stando al suo curriculum, pubblicato proprio ieri sul sito della Regione siciliana, è anche un consulente legale dell’azienda Cervello-Villa Sofia, il cui commissario è un altro fedelissimo di Crocetta, Giacomo Sampieri. Stesso discorso per la Provincia di Caltanissetta e per l’Asp di Trapani. Senza contare ciò che accade al San Raffaele Giglio di Cefalù, dove viene silurato l’ex commissario Nenè Mangiacavallo, viene inviato un altro fedelissimo di Crocetta, l’ex commissario dell’Asp nissena Vittorio Virgilio. Ma soprattutto il nuovo commissario, Giuseppe Ferrara. Proprio lui, per il quale pende una richiesta di rinvio a giudizio per truffa e abuso d’ufficio. La stessa che pende sul capo di Polizzotto. Allora Ferrara era un dirigente dell’ospedale Cervello, e Polizzotto era uno dei consulenti. La storia si ripete. C’è modo e modo, insomma, di “andare via”.

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