Il fascino e la bellezza di Cefalù nel nuovo romanzo di Salvatore Giambelluca

By on 1 novembre 2017

[madoniepress.it] Si chiama Salvatore Giambelluca, 31 anni, palermitano. Ma guai a definirlo scrittore: “Sono uno che scrive cose, sentirmi dire scrittore mi fa impressione”, dice. Ha scritto un romanzo dal titolo “La Rocca di Carta”, edito da Koi Press, ambientato a Cefalù. Tra le pagine del libro di Salvatore ci sono i luoghi cari ai cafaludesi e non solo, il Parco delle Madonie, le atmosfere che solo il borgo normanno sa regalare. Il romanzo racconta di tre ragazzi, tre amici, tre storie. Le vite di Pietro, Melo e Giovanni tornano a intrecciarsi a trent’anni, dieci anni dopo essersi salutati. Il motivo? Le nozze di uno dei tre, a Cefalù, luogo meraviglioso nonché sfondo su cui i tre ragazzi hanno costruito la loro amicizia. Durante quella settimana estiva, succede però qualcosa che fa saltare il banco: un morto ammazzato. Il libro di Salvatore sembra un giallo, ma anche un racconto introspettivo di tre personaggi diversi tra loro, trascinati dagli eventi a guardarsi allo specchio.

Salvatore da 9 anni scrive un blog. Ha scritto il primo romanzo nel 2013 (Il tempo di un sorriso -Koi Press). Nel maggio di quest’anno ho fondato un magazine culturale che si chiama Quarta Copertina dove giornalisti e blogger raccontano storie. Per presentare il suo romanzo, Salvatore ha inviato a Madonie Press un mini racconto con due dei protagonisti del romanzo, “una sorta di continuo”, dice l’autore. Ve lo proponiamo

“Perché Cefalù?”, chiede Nina.
Pietro non risponde. Sembra pensarci, anche se conosce bene la risposta: ce l’ha scritta sulla pelle.
È autunno. Da qualche ora ha smesso di piovere, è uscito fuori il sole, ma è meglio coprirsi perché tira vento.
Il mare è nervoso, in spiaggia c’è bandiera rossa. Sul Bastione di Capo Marchiafava sembra di stare dentro una campana rovesciata. Si osservano le onde battere violente sugli scogli e si rimane rapiti dal frastuono.
Nina infreddolita si copre il collo con un foulard, Pietro impettito fuma una sigaretta guardando dritto a sé.
È quasi buio ma si riesce a vedere ancora l’orizzonte.
“Perché Cefalù?”, continua a chiedere Nina.
Pietro si volta ad accarezzare Tito, gli slaccia il guinzaglio e con una pacca lo invita a farsi un giro.
“Ho capito, non vuoi rispondermi”, esclama stanca Nina dando le spalle al mare.
Pietro sorride. Divertito osserva Nina spazientita. Vorrebbe investirla di parole ma si limita ad abbracciarla. Lei viene avvolta da un calore mai sentito prima, appoggia la testa sul petto di lui e si perde nei battiti del suo cuore, dove riesce finalmente a sentire la risposta che desiderava.
“Perché Cefalù è tutto e niente: è mare, è montagna, è storia, è Sicilia. Siamo noi. Qui ci sono tutti gli elementi per capire, e non c’è bisogno nemmeno di cercarli, sono loro a trovare te. Come accaduto a noi due”.

Il libro è in vendita su Amazon e costa 1,99 euro in formato e-book e 12,50 euro in formato cartaceo.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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