Il gran ritorno dei sindaci. Taravella vince a Campofelice

By on 12 giugno 2018

[lavoceweb] C’è qualche sorpresa ma sono più significative le conferme. Il voto nei paesi delle Madonie si presta a questa lettura nella quale spiccano due risultati. Quello di Campofelice di Roccella, dove nel segno della continuità vince il candidato di centrosinistra Michela Taravella area Pd, e quello di Alimena dove invece si afferma Giuseppe Scrivano, uomo del centrodestra a trazione leghista. Il suo è un ritorno con uno scarto molto netto su Salvatore Scelfo (centrosinistra). E poi c’è un altro clamoroso ritorno, quello di Giovanni Battista Meli, che a Collesano si riprende la poltrona di sindaco con uno scarto di soli tre voti su Michele Iannello espressione di una lista civica non molto connotata.
Di grande significato è lo scarso risultato dei Cinque stelle che con il proprio simbolo erano presenti solo a Campofelice di Roccella. Altrove hanno sostenuto invece formazioni civiche. L’apporto è stato ovunque molto contenuto. E a Campofelice la lista pentastellata ha subito addirittura un dimezzamento rispetto al risultato delle politiche: Calcedonio Scacciaferro ha avuto appena 832 voti, cioè il 18,74. Ed è l’ultimo dei tre candidati. Bene è andata invece alla lista di Giuseppe Di Maggio ex deputato supplente e ora vicino a Forza Italia, che ha sfiorato il 40 per cento.
E sempre in una chiave di ritorno o di continuità vanno letti i risultati di Geraci Siculo e di Gratteri. A Geraci è passato Luigi Iuppa (716 voti, pari al 56,74), espressione della maggioranza guidata dal sindaco uscente Bartolo Vienna rinforzata dall’apporto dei Cinque stelle. Iuppa, vice segretario comunale a Gangi, è un volto conosciuto nello scenario politico di Geraci: per dieci anni è stato infatti vice sindaco. Non ce l’ha fatta quindi Gaetano Scancarello che si presentava come un’alternativa improntata al cambiamento e si rivolgeva a una fascia giovanile. Ha ottenuto 546 voti, pari al 43,26.
A Cerda è stato eletto Salvatore Geraci mentre a Gratteri c’è un altro ritorno. Giuseppe Muffoletto, più volte sindaco, era l’unico candidato sulla piazza. Per essere eletto era necessario che il quorum degli elettori superasse il 50 per cento. Alle urne se ne sono recati il 60,20. E il gioco dunque è stato fatto senza alcuna complicazione.

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