Il Pd: «L’Amministrazione è in crisi. Il Sindaco non si nasconda dietro un dito». Tumminello: «È il bue che dà del cornuto all’asino»

By on 1 aprile 2014

[ILCALEIDOSCOPIO] Nel surriscaldato clima politico castelbuonese, che vede divisioni all’interno della maggioranza consiliare, interviene con un comunicato stampa il locale Circolo del Pd, che in Consiglio comunale fa parte del gruppo di minoranza “L’Ulivo per Castelbuono con Unione Civica di Centro”. «Che il Sindaco Tumminello – scrive il segretario dei democratici Michele Di Donato – si fosse candidato senza un progetto per Castelbuono, senza un’anima, l’avevamo detto. Solo per ambizione personale. Che il gruppo si sarebbe sciol¬to come neve al sole, pure. Insieme solo per vincere le elezioni e non per governare questo paese». Poi Di Donato fa una rassegna dei contrasti interni alla maggioranza: «Ed infatti, è stato abbandonato prima dai candidati consiglieri Naselli e Prestianni con “L’altra faccia”, poi dal consigliere Capuana, dall’Assessore Brancato, costret¬to a dimettersi anzitempo per far posto a pretese personali. Nella seduta del Consiglio comunale in cui si discuteva della Tares “cade” il numero legale. Più recentemente, il gruppo consiliare che ha sfiduciato il capogruppo Leta. Ancora nei giorni scorsi, una parte del gruppo consiliare che fa venire meno il numero legale del Consiglio, peraltro quando si sarebbe dovuto insediare il Mini-Sindaco. Il Sindaco accusa “scarso senso civico di qualche consigliere (che probabilmente pensa di essere grande)” e si chiama fuori dalla responsabilità. E la Presidente del Consiglio rincara imputando loro di non “essere capaci di agire con correttezza e senso etico”». Quindi l’attacco all’Amministrazione comunale: «Ed intanto i problemi del paese languono. Gli assessori non ci sono, non si vedono. La Giunta non si riunisce. Il Sindaco non dà risposte ai cittadini, i quali, rassegnati, non si recano più neanche al Comune. Non si parla più di area artigianale, con la conseguenza che anche gli assegnatari rinunciano all’opificio del quale non vengono in possesso. Che fine ha fatto il tavolo per l’occupazione? Il protocollo per l’assunzione di operai locali nei lavori pubblici, sottoscritto con enfasi e fotografie diffuse alla stampa, è rimasto let¬tera muta. La variante normativa per le zone di residenza stagionale nel dimenticatoio. Della semplificazione dei procedimenti urbanistici se ne sono perse le tracce. Della variante al piano regolatore sulle zone “ED”, pure. Del nuovo piano per il servizio di smaltimento dei rifiuti sono rimasti la nomina del Sindaco nel consiglio di amministrazione nella nuova società e l’aumento sconsiderato della tassa dei rifiuti». Il comunicato si conclude con la speranza di vedere «un sussulto d’orgoglio di quanti hanno a cuore veramente le sorti di questo paese. Comprendiamo il disagio dei consiglieri della maggioranza che vorreb¬bero imprimere un cambiamento di passo. Il gruppo consiliare di opposizione con senso di responsabilità continuerà a fare la sua parte».

Accuse che sono respinte con forza dal Sindaco Antonio Tumminello: «Io mi nascondo dietro un dito? È il bue che dà del cornuto all’asino». Poi lancia una frecciata al gruppo dirigente del Pd: «Il nostro gruppo opera con coraggio, lo stesso che dovrebbero avere loro nel dire che nelle prossime elezioni europee voteranno Sel piuttosto che il partito di cui hanno la tessera».

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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