Il principe Alduino Ventimiglia la scorsa settimana in visita a Castelbuono

By on 28 aprile 2017

La settimana scorsa abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere in visita a Castelbuono il Principe Alduino Ventimiglia di Monteforti Lascaris, nobile siciliano imparentato con Federico II, che, oltre ad essere anche un falconiere di fama internazionale, è riuscito a recuperare la razza dei cavalli Persano, ritenuta irrimediabilmente estinta.
In tale occasione abbiamo ricevuto in graditissimo omaggio il suo volume dal titolo “Persano la Real Razza”, nato dal desiderio di dare testimonianza di una eccellenza del meridione quale è appunto il cavallo di Persano.
Un’opera splendida, ricca di storia e di immagini meravigliose che illustra le tappe della razza equina dal Settecento ai nostri giorni. Infatti il Persano fu fortemente voluto da un sovrano illuminato e lungimirante come Carlo III di Borbone che ne decretò la nascita, e dal XVIII al XXI secolo ha visto il susseguirsi di uomini, governi e avvenimenti, dal Regno delle Due Sicilie all’Unità d’Italia fino all’età Repubblicana. Una razza forte ed elegantissima, eccezionale per la caccia, per il salto, per le parate, scattante e di grande coraggio, che però ha rischiato di estinguersi nei primi decenni del Novecento. La sopravvivenza di questa razza si deve all’autore di questo volume: il Principe Alduino Ventimiglia di Monteforti Lascaris, che da quasi trentanni è impegnato nel suo recupero e salvaguardia, nella convinzione di volere mettere in salvo “questo singolare e prezioso patrimonio culturale artistico e naturalistico”, come egli stesso lo definisce nella sua premessa al libro.

Il prezioso volume sarà consegnato alla Biblioteca Comunale e ne consiglio vivamente la fruizione.

IL SINDACO
Dr. Antonio TUMMINELLO

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.
  • http://www.castelbuono.org prof. Orazio Cancila

    28 aprile 2017

    Desidero ricordare al dr. Antonio Tumminello, sindaco di Castelbuono, e a tutti coloro che nei secoli dei secoli gli succederanno nella carica, che la Costituzione Italiana, art. 3 e primo comma della XIV disposizione transitoria, non riconosce i titoli nobiliari. Disconoscimento non equivale a soppressione e neppure ad abolizione e perciò la Cassazione nel 1951 ha statuito che la Costituzione non ne vieta l’uso pubblico e privato, ma che il divieto all’uso del titolo nobiliare vale solo nei confronti dei pubblici ufficiali, i quali hanno «il dovere di omettere ogni indicazione del titolo nobiliare negli atti da essi formati». Ora, nella lettera di cui sopra lei attribuisce il titolo di “principe” al signor Alduino Ventimiglia di Monteforte non come il cittadino dr. Antonio Tumminello, ma nella qualità sindaco di Castelbuono, ossia di pubblico ufficiale. E questo mi pare non potesse farlo. Quanto poi alla parentela con Federico II (parce sepulto!) e la discendenza dai marchesi di Geraci, che in verità nel suo testo non è chiamata in causa, il discorso ci porterebbe lontano. Se vuole lo affronteremo in altra occasione. Non sarebbe infine neppure male che le nostre autorità religiose si astenessero anch’esse dall’avallare parentele che non esistono.

Per continuare ad usare il sito, accetta i cookies. Leggi la cookie policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close