Il Vescovo Mogavero su Radio 1: “Dopo Gheddafi l’Ue ha abbandonato la Libia”

[www.siciliainformazioni.com]“Di fronte a tragedie come queste, le parole rischiano di essere inadeguate, sgomento, dolore, rabbia e indignazione lasciano il posto al silenzio”.

Cosi’ monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, intervenendo a “Voci del mattino”, su Radio 1 Rai, in merito alla strage di migranti nel Canale di Sicilia. “Le parole – dice – non bastano piu’. E’ arrivato il momento per scegliere le prospettive, le strategie per dare risposte concrete. Quando le morti erano unita’ o decine, si impressionavano soltanto quelli che vedevano i cadaveri, quelli che partecipavano alle operazioni di soccorso.

Poi ci hanno impressionato le centinaia di morti, ma tutto è rimasto come prima. Adesso siamo alle migliaia. Purtroppo non e’ un brutto sogno che prima o poi finira’ e noi ci sveglieremo tranquilli nelle nostre case – aggiunge -. Non e’ cosi’. Dobbiamo cambiare anche impostazione culturale, educativa: non siamo di fronte a un piccolo incidente, ma a un fenomeno epocale, che sta dando un nuovo assetto al mondo. Noi siamo al centro di questo fenomeno, con la nostra sensibilita’, con la nostra cultura, i nostri valori, la nostra apertura verso gli altri, e dobbiamo farci capofila di un’azione molteplice, su diversi piani, non per segmenti, e non pensare sempre che agli altri spettino le decisioni. Ognuno di noi deve assumersi, nel proprio ambito, le proprie responsabilita’: io, nel mio piccolo, come guida spirituale e religiosa, i politici per tracciare linee progettuali, i mezzi di comunicazione per informare e non fare sensazionalismo”.

“Per fermare lo sfruttamento di esseri umani, che sta all’origine di queste sciagure – dice ancora il vescovo di Mazara del Vallo – occorre che gli organismi internazionali, Onu e Unione Europea, attuino piani per riportare la pace nelle zone di guerra e per stroncare il commercio di armi. Sono decisioni politiche complesse ma vanno affrontate. La questione Libia finora e’ stata elusa e invece e’ decisiva. L’Europa ha plaudito alla cacciata di Gheddafi ma dopo la sua eliminazione la Libia è stata completamente abbandonata e ora dobbiamo affrontare il problema, per grande che sia. Dobbiamo risolverlo li’ il problema, nelle zone di guerra, dove ci sono i perseguitati che scappano”.

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