Intervista a Christian Perricone, nuovo tecnico dell’Asd Castelbuono

By on 16 giugno 2015

[madoniepress.it]Rivoluzione in casa biancorossa. Addio al vecchio organico, si punta sui giovani!

Solo da poche settimane il calcio siciliano è andato in vacanza, archiviando, senza risparmiare le solite sorprese, anche le fasi Play Out e Play Off.
A Castelbuono, che ormai da qualche anno si è imposta come piazza principale del calcio madonita, non c’è tempo per godersi le ferie e le due società sono già a lavoro per preparare la nuova stagione. Nei giorni scorsi abbiamo raccontato della Castelbuonese che, interrotto consensualmente il rapporto con mister Mutolo (transitato all’Alcamo), è in cerca di un nuovo condottiero. E’ stata annunciata per i prossimi giorni una conferenza stampa nel corso della quale si attende l’ufficializzazione del mister. Fra i nomi circolati in settimana anche quello di Christian Perricone che in effetti al Failla ci sarà, ma sulla panchina biancorossa. L’Asd Castelbuono infatti ha bruciato sul tempo la concorrenza di diverse società garantendosi per la prossima stagione uno dei tecnici più apprezzati del panorama dilettantistico palermitano.

Abbiamo raggiunto mister Perricone per la prima intervista ufficiale da allenatore del Castelbuono.
Mister, cominciamo con una breve presentazione ai nostri lettori: raccontaci in breve la tua esperienza da allenatore

Iniziai appena tornato da militare. Avevo le idee chiare, decisi di non giocare più e dedicarmi a questa grande passione. Pertanto a 20 anni iniziai. La mia prima esperienza fu con i Giovanissimi della Tommaso Natale (oggi Sport Village). Ricordo che il mio primo direttore tecnico fu Giovanni Oddo. Un vero maestro che nelle Madonie, ed in particolare a Gangi conoscete bene.

Dopo gli anni con le giovanili, la tua prima esperienza in prima squadra?

Nel settore giovanile ho fatto tanti anni, girando le più blasonate squadre di allievi regionali della città, centrando per 2 volte le finali regionali con Fincantieri e Borgo Nuovo. Poi la prima esperienza con gli adulti fu con lo Sporting Palermo. Non andò come mi aspettavo. Fui esonerato dopo 2 mesi perché non facevo giocare il figlio del presidente. Sapevo a cosa andavo incontro ,ma non scendo mai a compromessi. Comunque conservo anche bei ricordi come ad esempio quello di avere come giocatore un certo Corrado Mutolo. Fu il suo ultimo anno. Era il mio capitano, scelto in estate da me. Era bravissimo Corrado anche come giocatore.

Dopo lo Sporting?

Ritornai allo Sport Village di Giacomo Tedesco, mio ex compagno di squadra. Poi nelle stagioni 1999/2000 e 2000/2001 fui ingaggiato dal settore giovanile del Palermo. Fra quelli che hanno fatto strada ricordo Velardi e Cossentino, erano degli ’88 e già allora mostravano qualità eccezionali. Dopo il Palermo andai alla Fincantieri. 2 anni di allievi e 1 anno juniores. Collaboravo anche con la prima squadra allenata da Carollo. Furono anni magici per la società che fu promossa dall’Eccellenza alla serie D. Era veramente uno squadrano ed anche con gli allievi ottenemmo risultati memorabili, raggiungendo le finali regionali.

Più di recente le esperienze che porti nel cuore?

Ovviamente quella con i Delfini. 4 anni intensissimi. Con un budget pari a zero abbiamo ricevuto attestati di stima per il gioco espresso e risultati conseguiti in tutta la Sicilia, giocando alla pari contro società che avevano a disposizione grosse somme e fior di giocatori. Spesso li abbiamo messi sotto sul piano del gioco collezionando molte vittorie di prestigio

Andiamo ai giorni nostri, sappiamo che conosci già bene il Castelbuono, come state preparando la prossima stagione? si parla di una vera e propria rivoluzione, è vero?

Si. Per quanto concerne l’organico dello scorso anno, di comune accordo con la società abbiamo deciso di non confermare nessuno. Riteniamo necessario portare una ventata totalmente nuova di motivazioni ed entusiasmo. Anche se non nascondo che giocatori come Adami, Rizzo e Ciccio Arena li ho sempre ammirati non solo per le indiscutibili doti tecniche ma soprattutto per quelle squisitamente umane.

Parlaci se puoi degli obiettivi stagionali e di come intendete muovervi sul mercato

Per quanto riguarda gli obiettivi stagionali la società finalmente ha capito che per raggiungere grandi traguardi non è indispensabile svenarsi. Meglio lavorare su una programmazione volta a valorizzare i giovani del territorio. Devo dire che tramite la grande manifestazione calcistica MITO CUP, organizzata dagli amici Gatto, Sorci e Mutolo, ho già potuto ammirare 2 o 3 talenti con grandi margini di miglioramento che l’Asd Castelbuono ha già a disposizione. Senza dimenticare il difensore centrale Inserauto che militava già nelle nostre fila ,ma che ha giocato con la Fincantieri nella MITO. E’ un giovane di sicuro affidamento! L’obiettivo principale è partire per fare un campionato tranquillo, con un gruppo di miei fidati giocatori tutti giovanissimi, ma con grande fame e voglia di dare soddisfazioni a tutto l’ambiente biancorosso.

Insomma con te a Castelbuono arriva una nova filosofia del calcio

La realtà degli ultimi 2 anni è lampante. Si è andati alla costante ricerca dei grandi nomi e delle super rose ma purtroppo i risultati attesi non sono arrivati. Quindi, ferme restando le ambizioni di una società importante come la nostra, a questo punto meglio cambiare strategia, spendere molto meno e puntare su giovani affamati che vogliono mettersi in gioco. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente la società ASD CASTELBUONO per l’opportunità che mi sta dando. Prometto a loro ed hai tifosi che assisteranno sempre ad una squadra che darà il 100% in ogni gara, onorando la maglia come se fosse la propria mamma o moglie !

Michele Ferraro

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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