La Collesano-Isnello chiusa per caduta massi. E le Madonie continuano a sprofondare

By on 4 Gennaio 2019

[ilsicilia.it] Il nuovo anno si è aperto con i massi staccatisi dal costone roccioso lungo la via che collega Collesano a Isnello. Si tratta della strada provinciale 9, “Delle Madonie”, che si snoda per oltre 34 km e che unisce Campofelice di Roccella a Castelbuono, passando per Collesano e Isnello, appunto. Strada che, dal bivio di Mongerrati in avanti, permette di collegare il traffico veicolare anche con Piano Battaglia e i suoi impianti e con i comuni delle alte Madonie.

Il punto oggetto di sopralluogo da parte della Direzione Infrastrutture e Viabilità della Città Metropolitana di Palermo è stato quello al km 15+500 circa, poco sopra l’abitato collesanese. Esito di questa prima verifica è stata l’ordinanza di chiusura dal km 14+800 al km 15+800 (dal bivio Drinzi al bivio Mongerrati).

“Probabilmente a seguito delle recenti abbondanti precipitazioni – scrivono i tecnici dell’ex Provincia – e per lo stato di fratturazione del versante roccioso, si è verificata la caduta di massi di notevoli dimensioni che hanno raggiunto la sede stradale, occupandola parzialmente, ancorché trattenuti dalla rete metallica esistente”.

Una rete, evidentemente, ormai logora in un’arteria che “attraversa un versante roccioso– continuano i tecnici – che presenta in alcuni tratti delle fratture diffuse» e che è stata interessata «nel passato da fenomeni di caduta massi”.

La situazione è critica sia per la presenza di altri massi fratturati e in equilibrio precario, pronti a cadere a loro volta sulla strada, sia per le negative conseguenze che si possono già fin da adesso elencare: sanità, scuola, economia, turismo. Senza dimenticare le emergenze e le difficoltà di transito per i mezzi di soccorso.

Dalla Città Metropolitana fanno sapere di non avere a disposizione i fondi necessari e che non è possibile, per parte loro, quantificare i tempi di intervento; quest’ultimo consisterebbe nella bonifica del tratto stradale occupato dai massi, dalla messa in sicurezza della parete e dal ripristino dell’area.

Contraccolpi ulteriori alla viabilità delle basse Madonie, oggetto di crisi occupazionale e di spopolamento dilagante. La condizione della sp 9 che collega Campofelice a Collesano è disastrosa: al momento chiusa, ha reso necessario il dirottamento del traffico sulla parallela sp 129, l’unica via rimasta – su quel versante – per raggiungere le arterie autostradali e gli ospedali di Cefalù e di Termini Imerese.

Il collegamento pubblico, oggi assicurato solamente da alcune corse dell’Ast, sarà modulato con una navetta che collegherà i passeggeri di Collesano con Campofelice, dove sarà possibile raggiungere l’autobus di linea da e per Palermo.

I sindaci di Collesano e di Isnello hanno fatto sapere di essere in costante contatto con tutti gli enti preposti e, in particolare, con la Protezione civile regionale, che oggi ha effettuato il suo sopralluogo, per tentare di individuare soluzioni immediate e le risorse a ciò necessarie. Si parla anche di somma urgenza e non si esclude che, in assenza di alternative, possa pure essere dichiarato lo stato di calamità naturale.

Sarà necessaria una squadra di rocciatori per verificare con certezza lo stato della parete che incombe sulla strada e i due comuni interessati più direttamente sarebbero pronti a mettere a disposizione risorse proprie.

Un misto di rabbia e di sconforto è quanto si respira tra cittadini e amministratori, cui si uniscono la preoccupazione che quella del tratto in questione possa diventare l’ennesima emergenza infrastrutturale dimenticata dagli enti superiori e la necessità di mantenere alto il livello di guardia e di attenzione a che questo non accada.

Al momento, l’alternativa al tratto chiuso, per raggiungere Isnello o Piano Battaglia da Collesano, è rappresentato dalle vie che attraversano Cefalù o Lascari in direzione di Gibilmanna, Gratteri o Castelbuono. E da lì per le due località interdette dalla caduta massi.

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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