La leggenda del noleggiatore sul deserto

By on 19 marzo 2017

A distanza di un anno dall’ultima uscita ritorna la rubrica OltreFiumara in occasione del decennale di Castelbuono.org, torna con un’edizione speciale, chiamata Molto Oltre Fiumara.

Il nome è dovuto al fatto che io, Aneurisma (alias Alessandro Piro), racconterò fatti e curiosità dal Sud America, dove viaggerò per un anno.

Ogni articolo sarà accostato ad un album musicale. Non ci sono relazioni tematiche con quanto raccontato, ma solo affinità emotive e magari sarà tutto molto soggettivo, ma cosa importa… vi assicuro che si tratta in ogni caso di buona musica.

 

In Perù c’è un grande deserto. Inizia a Lima e continua per buona parte della costa pacifica. La capitale è stata costruita su un quarantina di metri di terra e sabbia ammassate ed è un miracolo come resista con 12 milioni di persone addosso.

Tra le cose interessanti da fare nei dintorni di Lima c’è una piccola oasi in mezzo a dune altissime, Huacachina: una manciata di case, hotel e baretti famosa per il sandboarding, ossia lanciarsi dalla cima delle dune con una tavola simile a quella che si usa per lo snowboard sulla neve. Noleggiare una tavola per un’ora, compresa la cera da spalmare sotto, costa circa 1 o 2 Euro.

Lo voglio fare e decido di noleggiare la tavola. Tra i tanti tour operator e negozietti arrangiati per strada, attira la mia attenzione il banchetto di un signore dai capelli bianchissimi e i modi estremamente cordiali. Oltre al noleggio si offre di spiegarci la tecnica da utilizzare e quali dune scegliere. Per farlo lo vediamo sdraiarsi sulla tavola a terra, e così mimare la posizione a pancia in giù, quella per i principianti; poi si siede e ci mostra la posizione da seduti e fa altrettanto quando ci spiega la discesa in posizione eretta, in piedi sulla tavola.

Mettiamo già la cera sotto la tavola, siamo pronti per partire. Il noleggiatore però ci chiede se nel nostro giro per il Perù avessimo in programma di andare al Macchu Picchu. Quindi comincia a raccontare, parlando molto lentamente e in maniera estremamente ammaliante, delle altre città abbandonate e sommerse dalla selva costruite dagli Inca quando già i conquistatori erano entrati nel loro impero. La tavola resta lì incerata. Lui si siede sulla panchina e ci invita a fare altrettanto.

Ci racconta dei miti, le leggende, della storia della sua terra, con l’entusiasmo e la passione di uno storico e la dolcezza di un nonno. La differenza è che lui, Juan Lengua, 56 anni, nato a Ica in Perù, nei posti di cui ci sta parlando non c’è mai stato. Praticamente è come Novecento nella “Leggenda del Pianista sull’Oceano” che conosce i dettagli, i profumi, i colori, i sapori di un posto solo avendo incontrato gente di tutto il mondo nella nave transatlantica dove viveva, che gli raccontava la propria vita, il passato e i sogni futuri.

Juan ha la sua nave in un piccolo angolo di Huacachina, un baracchino di un paio di metri dove noleggia e ripara tavole di legno. Da lì per 27 anni ha conosciuto viaggiatori di tutto il mondo, con cui ha scambiato pareri, storie e soprattutto racconti di viaggio. Così sa consigliarci la cioccolateria di Arequipa o il modo più economica per raggiugere le rovine di Macchu Picchu, oppure sa descrivere esattamente la paura che si prova ad affacciarsi dallo strapiombo di Choquechirao, l’inattaccabile cittadina Inca costruita dopo il saccheggio degli Spagnoli ai danni del regno degli Inca.

Ad un certo punto mi volto a guardare la tavola che giace a terra lì di fianco pronta per essere cavalcata. Juan se ne accorge e mi dice che a lui interessa poco noleggiarla. “Quello che mi interessa di più è regalare storie, anche se lo faccio gratis, non me ne frega niente di guadagnare”. Mi stupisce questa sua presa di posizione, abituato a viaggiare per 5 mesi per il Sud America, dove, soprattutto nelle zone più turistiche, eravamo visti come dei dollari ambulanti e l’unico obiettivo era farci comprare comprare comprare.

Ad Juan Lengua non frega niente, e racconta lentamente le sue storie, fissando negli occhi. È felice così e anche noi lo siamo. Quella tavola resterà lì e noi non faremo ai sandboarding nel deserto di Huacachina e pazienza se eravamo andati lì solo per quella ragione. Però ripartiamo pieni di consigli utili, di storie interessanti, di curiosità e aneddoti sulla meravigliosa cultura Inca. Convinti che viaggiare sia anche, anzi soprattutto, incontrare persone splendide come Juan, il noleggiatore di tavole nel deserto.

 

Consiglio musicale:

A proposito di aneurisma

Trenttenne laureato in Ingegneria Gestionale, musicista amatoriale, è un abituale frequentatore del blog con lo pseudonimo Aneurisma e cura la rubrica settimanale OltreFiumara con cui ha la pretesa di "castelbuonesizzare" tutto ciò che avviene oltre le cinta murarie.
  • Michele Spallino

    Stai avendo la fortuna di conoscere un bel pezzo di mondo, soprattutto attraverso l’umanità che incontri, ed è ciò che succede anche a lui stando fermo. E’ per questo che, un pezzetto, con i tuoi racconti, lo stai consentendo anche con noi.
    🙂

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