“La nuova Palermo-Catania turistica”. Ricadute turistiche positive per le Madonie?

Nonostante l’immane tragedia per la viabilità regionale con la chiusura della A19, a maggior ragione stando alle valutazioni di oggi del ministro Del Rio, c’è qualcuno che prova a fornire una lettura decisamente alternativa. Il portale www.siciliaweekend.info, infatti, dell’itinerario alternativo ne ha fatto un percorso turistico a tappe, che peraltro include anche Castelbuono, e che prova a consolare il viaggiatore facendo leva sulla bellezza dei borghi madoniti.

 

 
Quando qualcosa si rompe, anche se non dovrebbe, si apre una nuova via da scoprire o riscoprire. Perché torna semplicemente davanti ai nostri occhi. Ed ecco che fra capolavori urbani e paesaggi che sanno di magia la nuova Palermo-Catania diventa occasione per viver da turista.

La deviazione che costringe gli automobilisti a non passare dal viadotto autostradale che ha ceduto fra Scillato e Tremonzelli consente infatti di addentrarsi in una Sicilia unica. Così, un grosso danno alle vie di comunicazione principali diventa occasione di rilancio turistico. Sia all’andata che al ritorno si passa infatti da borghi medievali, alcuni dei quali già inseriti nel circuito dei più belli d’Italia, da luoghi che custodiscono tradizioni antiche e prestigiose e da centri che per le bellezze naturalistiche o le offerte enogastronomiche diventano tappe per rendere il cammino meno snervante.

PALERMO-CATANIA 

Si esce a Scillato, si percorre la SS643, poi la SS120 e si rientra sulla A19 a Tremonzelli. Solo nomi e numeri, presentati così. 

Avrete raggiunto il comune madonita di Scillato nello stesso momento in cui sarete usciti dall’autostrada. E’ un centro minuscolo ma considerato la porta delle Madonie. E’ ricordato per il suo Santuario del 1500, ma anche per le numerose sorgenti d’acqua ed i mulini, alcuni dei quali recentemente restaurati.

Da lì, lungo una strada che si inerpica fra le montagne, raggiungerete Polizzi Generosa, un luogo in cui le lancette sembrano essersi fermate tempo addietro. E’ il luogo dei palazzi nobiliari, delle strette viuzze che fanno saliscendi fra le case di pietra. E’ anche il luogo di un dolce antichissimo a base di formaggio: lo sfoglio. Ed è anche il centro in cui si produce un cereale di marchio Slow Food: il fagiolo Badda, il cui colore richiama un tao orientale.

Scenderete poco più a valle e attraverserete Petralia Sottana. Basterà una veloce passeggiata nel suo corso principale per capire di che pasta è fatta. Bellissime chiese e campanili sembreranno volervi indicare la strada verso la piazza. Lì sorge la grande chiesa Madre, in un piazzale che vi consentirà di guardare dall’alto l’intera vallata che vi divide dal mar Tirreno.

Attraverserete anche il centro di Castellana Sicula, che ospita le officine creative del noto pittore contemporaneo Croce Taravella e poi vi rimetterete in marcia sostenuta dall’uscita di Tremonzelli.

CATANIA-PALERMO 

Si esce a Resuttano e ci si immette sulla SP10 fino ad Alimena, la SS290 fino al bivio Madonnuzza, poi la SS120 a Geraci e la SS286 fino allo svincolo autostradale Castelbuono-Pollina che vi farà tornare a Palermo dalla A20 Palermo-Messina. 

Resuttano, tanto di cappello. Il ruderi del castello di epoca normanna, lì in cima a quella collina ad una manciata di chilometri dal centro abitato, sono di quei posti che passi e ti fanno dire: “Ecco, lì ci vivrei volentieri”.

Dal paese nisseno rientrerete nelle Madonie e incontrerete Alimena, con la sua chiesa Madre, fatta erigere nel 1725 dal principe di Belvedere. Al suo interno c’è un’importante statua dell’Immacolata del Sorge.

Sfiorerete Petralia Soprana, centro entrato da poco a far parte dei borghi più belli d’Italia. Sarete catturati dal suo silenzio, dalle case in pietra splendente e da quel percorso a mezza luna che separa le due chiese, meravigliose, che sembrano essere i perni della cinta muraria cittadina.

Da un borgo d’Italia ad un altro, Geraci Siculo. Famoso per la giostra dei Ventimiglia, per il suo bevaio ed il castello, il paese è il luogo giusto per prendere fiato prima di rimettersi in macchina. Un paese che merita più di una sosta ma di cui potrete innamorarvi in un batter d’occhio.

Ancora giù, infine, verso Castelbuono. Non perdetevi l’assaggio dei prodotti dolciari, ormai conosciuti in tutto il mondo, dei fratelli Fiasconaro ed anche una visita al Castello, sede di un museo, quello civico, che in questi mesi ha parecchio investito in manifestazioni legate all’arte contemporanea di qualità.

IL VIAGGIO

In questo grande tour avremmo potuto aggiungere, ad esempio, la parola funghi, ma non è tempo anche se non sappiamo quando l’autostrada sarà ripristinata. Aggiungiamo allora la parola curve ed anche natura. Si, perché questo percorso che costringe gli automobilisti nel cuore di Sicilia è uno spasso per chi ama guidare, ma anche un’emozione per chi sa apprezzare i paesaggi che cambiano. In pochi chilometri sarete proiettati in cima alle montagne e poi giù su vallate verdi e fiorite. Curve strette che si aprono a panorami da mozzare il fiato. E loro, i paesi della bella Sicilia, aspetteranno che non siate troppo di fretta per un caffè o una passeggiata fra le loro, splendide, vie.

LA MAPPA

Abbiamo realizzato su Google Maps una mappa in cui sono segnati i paesi di cui abbiamo parlato. Potete guardarla da qui.

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