La Paz, un incontro speciale al mercato delle streghe

By on 23 aprile 2017

A distanza di un anno dall’ultima uscita ritorna la rubrica OltreFiumara in occasione del decennale di Castelbuono.org, torna con un’edizione speciale, chiamata Molto Oltre Fiumara.

Il nome è dovuto al fatto che io, Aneurisma (alias Alessandro Piro), racconterò fatti e curiosità dal Sud America, dove viaggerò per un anno.

Ogni articolo sarà accostato ad un album musicale. Non ci sono relazioni tematiche con quanto raccontato, ma solo affinità emotive e magari sarà tutto molto soggettivo, ma cosa importa… vi assicuro che si tratta in ogni caso di buona musica.

 

La signora Emma ha 70 anni e passa tutte le sue giornate nella penombra del suo negozio nel cuore del mercato delle streghe di La Paz, in Bolivia. Tra i banchi che si susseguono uguali, con gli stessi maglioni, guanti di lana di alpaca, orecchini e ciondoli di argento, felpe e cappelli di lana, il suo sembra avere qualcosa di speciale. Scegliamo infatti di entrare lì spinti da una misteriosa energia, dopo aver deliberatamente evitato tutti gli altri negozietti.

Nel locale della signora Emma ci sono maschere che pendono dal soffitto, oggetti nascosti in ogni angolo, anche il più improbabile, e dagli scaffali la donna riesce a scovare pile di gonne o di felpe che non si capisce da dove vengano fuori. Lo stile è decisamente tradizionale boliviano, coloratissimo, con molti ricami e ghirigori, e nonostante sia improbabile indossare questi vestiti in situazioni convenzionali tornati in Italia, gira e rigira finiamo per comprare qualcosa.

Emma è irresistibile con la sua energia e la sua perseveranza. In più sembra affezionarsi a noi, lo dimostra raccontandoci qualche aneddoto o facendoci degli apprezzamenti e dei grandi sorrisi, merce rara tra le cholitas boliviane eternamente imbronciate. La seconda volta che passiamo a salutarla ci dimostra tanto affetto e riconoscenza. Il suo negozio potrebbe tranquillamente diventare uno di quei luoghi di riferimento di una città in cui si vive, o quantomeno in cui si trascorre un periodo di tempo abbastanza lungo da poter considerarlo proprio e plasmarlo a proprio piacere. Insomma, questo è uno di quei posti in cui si sta bene e volentieri si perde tempo oziando.

La nostra seconda visita, purtroppo, è però anche l’ultima. Così Emma ci chiede di farle un favore: ha ricevuto un regalo prezioso, una manciata di pietre con una forte carica energetica e spirituale, che le porterebbero buona sorte e protezione. Lei però pensa di aver ricevuto tanto dalla vita e che adesso è meglio ricambiare con generosità verso il mondo, così ci chiede di realizzare il suo desiderio di trasferire la buona sorte e la protezione ricevute verso gli altri. Come? Gettando le stesse pietre nel lago Titicaca. Situato a 3820 metri sul livello del mare, a confine tra Bolivia e Perù, il lago Titicaca è il lago navigabile più alto del mondo, ed è scelto dalla signora Emma perché ritenuto un luogo sacro dai suoi avi, gli inca, che credevano che lì nascesse il sole.

Seppur disti solo 4 ore di bus da La Paz, è praticamente impossibile per Emma recarsi fin lì, e quindi noi saremo ambasciatori per conto suo. Il giorno dopo arriviamo a Copacabana, principale punto d’approdo boliviano al Titicaca. Al mattino presto, prima di imbarcarci alla volta dell’Isla del Sol, andiamo in spiaggia e realizziamo il suo desiderio. Un gesto che normalmente potrebbe sembrarci insensato e quasi stupido ci coinvolge molto, ci sembra di fare qualcosa di grande e gettiamo quelle pietre convinti di stare davvero facendo del bene alla gente che vive queste e altre terre.

 

Consiglio musicale:

A proposito di aneurisma

Trenttenne laureato in Ingegneria Gestionale, musicista amatoriale, è un abituale frequentatore del blog con lo pseudonimo Aneurisma e cura la rubrica settimanale OltreFiumara con cui ha la pretesa di "castelbuonesizzare" tutto ciò che avviene oltre le cinta murarie.

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