Le 10 domande al più anziano consigliere di minoranza Gioacchino Allegra

a cura del giornalista-storico Giuseppe Spallino

1) Perché ha deciso di occuparsi di politica?

2) Facciamo un salto nel passato. Il 28 novembre 1992, quando in Consiglio comunale si parlò della ?delimitazione della fascia boschiva?, che sta all?origine della cosiddetta ?Tangentopoli castelbuonese?, lei fu uno degli 8 consiglieri di maggioranza che è rimasto in aula. Come mai questo atto di coraggio?

3) L’indomani delle elezioni amministrative del 2002, l’Unità Civica ha stretto un inciucio o un’alleanza (dipende dai punti di vista) con la coalizione del neosindaco Mario Cicero. Per avere la poltrona del presidente del Consiglio o per qualcos’altro?

4) In quella consiliatura voi siete stati determinanti nel bocciare la figura del difensore civico e l’Unione dei Comuni (che l’ex sindaco Mario Cicero ha riproposto invano nella seguente consiliatura). Perché nonostante queste sostanziali differenze vi siete alleati per le amministrative di quest’anno?

5) E’ vero che dal 1997 ad oggi l’ultima parola spetta sempre all’avvocato Mario Lupo?

6) Perché alla vigilia della campagna elettorale ha posto il veto alla candidatura di Fabio Capuana nella vostra lista? Alla luce dei risultati è pentito di questa scelta?

7) Come valuta l?operato sinora svolto dall?Amministrazione comunale?

8) Secondo lei, quale interpretazione bisogna dare alle critiche dei suoi ex compagni dell?Unità Civica (Pino Naselli, Vincenzo Piraino, Antonio Prestianni) fatte nei confronti dell?Amministrazione?

9) E’ vero che il segretario comunale ha trasmesso alla Procura della Repubblica di Termini Imerese documenti riguardanti un’opera abusiva che lei avrebbe commesso in contrada Pitirrau?

10) Cosa ha guadagnato dai suoi intimi rapporti con Sergio Mulè prima e Nino Dina adesso?