Le 10 domande al più giovane consigliere di minoranza Giuseppe Genchi

By on 2 novembre 2012

a cura del giornalista-storico Giuseppe Spallino

1) Perché hai deciso di occuparti di politica?

2) Tu sei stato il primo segretario di Rifondazione comunista. Cosa è successo in questo circolo tale da portarlo allo scioglimento?

3) Intanto ti eri iscritto al Movimento Democratico per Castelbuono. Come mai hai preso questa decisione?

4) In merito alle tue dimissioni  da assessore sono state raccontate tre versioni: per dedicarti allo studio, perché il candidato che hai sostenuto alle provinciali del 2008 ha perso, per contrasti con l’allora sindaco Mario Cicero. Quali di queste è vera?

5) Passiamo alle amministrative di quest’anno. E? vero che la tua candidatura è stata sostenuta dai dirigenti della Camera del lavoro con in testa Nuccio Ribaudo e Vincenzo Capuana?

6) Come valuti la tua esperienza consiliare a quasi 6 mesi dalle elezioni?

7) Qual è il lavoro che hai svolto in questi mesi all?interno del consesso consiliare?

8 ) Come valuti l?operato sinora svolto dall?Amministrazione comunale?

9) Secondo te, quale interpretazione bisogna dare alle critiche degli ex dell?Unità Civica fatte nei confronti dell?Amministrazione?

10) Tu hai dichiarato la tua contrarietà all’alleanza Pd-Udc in ambito regionale. Come mai allora l’hai appoggiata alle ultime amministrative? E chi hai sostenuto alle elezioni regionali?

A proposito di peppenews

Non è raro, è unico. Di tutti sa tutto. Giornalista per passione, storico per vocazione, rompicastole per professione.

Un commento

  1. peppe genchi

    10 novembre 2012 at 15:35

    1) Perché hai deciso di occuparti di politica?

    o credo che sia la politica ad occuparsi delle persone e non il contrario.

    2) Tu sei stato il primo segretario di Rifondazione comunista. Cosa è successo in questo circolo tale da portarlo allo scioglimento?

    La domanda è ben posta. Io sono stato il primo segretario di di Rifondazione Comunista a Castelbuono. Periodo che vide insieme ad altri compagni e amici un momento di rinascita per la sinistra in Italia e nel nostro paese. I risultati elettorali di quel periodo parlano chiaro. Poi per prossimità alla laurea mi dimisi e mi succedette, per altro facendo un ottimo lavoro, Germano Minutella. Poi se le posso dare un suggerimento credo che le cause dello scioglimento del Circolo vadano chieste all’ultimo segretario di Rifondazione che mi pare sia stata Ivana Tarantino. 

    3) Intanto ti eri iscritto al Movimento Democratico per Castelbuono. Come mai hai preso questa decisione?

    Nella fase postuma alle mie dimissioni il Movimento Democratico aveva avviato una fase politica nuova di cui secondo me la sinistra poteva essere protagonista. Chiesi agli altri compagni di Rifondazione di entrare nel Movimento Democratico ed iscriverci in una delle 5 aree, la Sinistra Alternativa. Era l’idea di un centrosinistra, nella dimensione castelbuonese, che fungesse da contenitore di discussione unico, un laboratorio politico vero e proprio per come io l’ho inteso, fermo restando che ognuno poteva mantenere la propria tessera di partito, di fatti non ho mai preso la tessera del PD, ne sono stato un alleato, critico in maniera costruttiva, almeno credo. 

    4) In merito alle tue dimissioni da assessore sono state raccontate tre versioni: per dedicarti allo studio, perché il candidato che hai sostenuto alle provinciali del 2008 ha perso, per contrasti con l?allora sindaco Mario Cicero. Quali di queste è vera?

    Vedo che dopo 4 anni il tema si ripropone, ma io non credo che la gente si appassioni tanto al tema delle mie dimissioni da assessore. In ogni caso posso dire brevemente questo. Io e l’allora Sindaco, Mario Cicero, apparteniamo a due aree politiche confinanti ma diverse, in ogni caso non è mai venuto a mancare la stima reciproca e il confronto e lo scontro sano e produttivo, resta il fatto che quella giunta è stata caparbia e coraggiosa e lo ha dimostrato portando a compimento un percorso di quasi vent’anni in maniera egregia; percorso che purtroppo si è interrotto per esserci proposti in questa tornata elettorale comunale con troppi smarcamenti politici rispetto agli amministratori passati e discutendo poco, quasi per nulla, di contenuti. 
    Cominciai a prendere in considerazione le mie dimissioni dopo il crollo elettorale della Sinistra Arcobaleno, poiché resto convinto che non possiamo essere amministratori che siano semplici rappresentanti di se stessi. In ogni caso ho preferito lasciare spazio ad altri, nel caso al laboriosissimo Liborio Cucco, per motivi personali. 

    5) Passiamo alle amministrative di quest?anno. E? vero che la tua candidatura è stata sostenuta dai dirigenti della Camera del lavoro con in testa Nuccio Ribaudo e Vincenzo Capuana?

    La CGIL a Castelbuono è stato sempre un laboratorio politico nel senso stretto del termine. Ammetto onestamente che non potevo pretendere da parte della CGIL un appoggio perché non ho una storia nel sindacato tale che gli iscritti e i simpatizzanti della CGIL abbiano potuto scegliere convintamente la mia candidatura. Per altro Vincenzo Capuana ha sempre giustamente sostenuto che la CGIL avrebbe primariamente dato il massimo per sostenere il candidato sindaco. 
    Mi permetto una piccola digressione sul tema. Altra cosa è l’impegno politico e sindacale di Nuccio Ribaudo. Credo di poter dire con estrema franchezza che la sua ingenua, poiché pura, lucidità politica è la qualità che ogni uomo e donna dovrebbero avere se fosse nelle loro intenzioni occuparsi della cosa pubblica. Nuccio Ribaudo è un uomo di una generosità fuori dal comune e per quel che mi riguarda queste cose non hanno cifre e stime, solo contemplazione intima e reciprocità.

    6) Come valuti la tua esperienza consiliare a quasi 6 mesi dalle elezioni?

    L’opposizione è una bella gavetta ancor più dell’amministrazione. Per il resto non è mia abitudine autovalutarmi, in politica il giudizio lo danno i cittadini nei modi in cui esso è possibile, a cominciare dal voto.

    7) Qual è il lavoro che hai svolto in questi mesi all?interno del consesso consiliare?

    Da subito come gruppo consiliare abbiamo deciso di occuparci di argomenti specifici e fra loro omogenei. Questo non significa che abbiamo creato un governo ombra, ormai il cielo su Castelbuono è abbastanza cupo, ed io mi sto occupando di seguire, assieme a tutto il resto, le attività culturali, turistiche i musei e tutto ciò che vi ruota attorno. Su questo ho prodotto materiale e interrogazioni, dal regolamento sulla diretta streaming dei consigli comunali alle interrogazioni sullo stato dell’arte dei nostri musei. Potrei dilungarmi, ma chi legge potrebbe abbandonare la lettura mentre legge questo rigo. In ogni caso è in programma per inizio dicembre, penso per il primo fine settimana, una mia iniziativa proprio sui lavori consiliari e sui primi 6 mesi della nuova amministrazione. Lo avevo promesso in campagna elettorale: ogni sei mesi incontro con i cittadini sul lavoro svolto da me per la mia comunità.

    8 ) Come valuti l?operato sinora svolto dall?Amministrazione comunale?

    Siamo partiti malissimo con l’eliminazione dei cassonetti, stiamo ancora aspettando le nomine di tutte le strutture culturali, Museo Civico a parte dove la ?primiera è appattata? e in questi giorni si discute dell’ordinanza ?ammazza Castelbuono?, sugli orari di chiusura delle attività per intenderci. Ho citato solo tre cose. Per dirla calcisticamente siamo in lotta per la salvezza e cinque anni sono molto lunghi.

    9) Secondo te, quale interpretazione bisogna dare alle critiche degli ex dell?Unità
    Civica fatte nei confronti dell?Amministrazione?

    Zero interpretazioni. Il fatto è che da una parte c’è un’amministrazione che arranca ed è sotto gli occhi di tutti, anche degli ex dell’Unità Civica. Dall’altra, si sa che la politica è fatta di ambizioni personali che per altro io non condanno a patto che siano limpide e senza dietrologie. L’ambizione se è sana crea buona politica, in questa vicenda c’è qualcosa di ?scarfiruteddru? e il tempo gli darà luce e la farà maturare agli occhi dei cittadini.

    10) Tu hai dichiarato la tua contrarietà all?alleanza Pd-Udc in ambito regionale. Come mai allora l?hai appoggiata alle ultime amministrative? E chi hai sostenuto alle elezioni regionali?

    Niente di più semplice. L’Udc in questi ultimi anni è sempre stata al governo della Regione Sicilia. Questo è un presupposto dal quale non possiamo discostarci concettualmente. Detto questo, io penso che negli ultimi anni i governi della Sicilia da Cuffaro a Lombardo siano stati i peggiori degli ultimi decenni, l’Udc ne è stata protagonista e sempre pienamente organica alle maggioranze dei presidenti. Ora la mia considerazione politica è questa: se ritengo un partito o una parte politica responsabile del malgoverno come posso io credere di poter ribaltare quelle logiche politiche alleandomici? Questo risponde alla questione castelbuonese: alle amministrative ci sono stati pezzi di centro e moderati che hanno creduto che il lavoro fatto in questi anni dal centro-sinistra sia stato un buon lavoro e di conseguenza hanno scelto di condividere un progetto politico nella continuità di quel percorso perfettamente il contrario di quello che è successo alla Regione. Per cui, niente pregiudizi politici, solo sono convinto che le scelte in politica vadano fatte fuori da logiche alleanziste e vuote di contenuti.
    Regionali. E’ un bel capitolo: la parte politica che ho sostenuto, con la candidatura di Claudio Fava prima e di Giovanna Marano dopo, ha subito una sonora sconfitta. A Crocetta va riconosciuto la forza personale di aver trascinato la sua coalizione alla vittoria. Crocetta ha un ?malo carattere? ed io spero che questo lo aiuti a non scendere mai a compromessi con i pezzi di apparato che dalla politica cercano le prebende e non le possibilità per lo sviluppo. Per rispondere alla domanda vera, posso rispondere che con orgoglio ho sostenuto la candidatura di Erasmo Palazzotto, mio coetaneo e segretario regionale di Sinistra e Libertà, che è risultato, con 2700 voti quasi, il primo della lista Fava Presidente. 

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