« Lettera di un “compagno Zeta”». La riflessione di un militante anonimo del PD a sostenere il partito

By on 25 febbraio 2018

LETTERA DI UN COMPAGNO ZETA 

ai Candidati del Pd Circoscrizione Sicilia 1  Collegio 05 (Camera) e Collegio 02 (Senato)

Il Compagno zeta (zeta come l’ultima lettera dell’alfabeto) è un Uomo leale.

E’ antico, non usa facebook e wathsapp; parla con le persone carpendo umori ed indirizzando opinioni. Discute di massimi sistemi, non millanta.

Non ha pacchetti di voti da svendersi, sa di rappresentare esclusivamente il suo di voto che è molto prezioso.

Si vergogna se nel bisogno deve chiedere aiuto al compagno Onorevole e vive in una dignitosa solitudine tale bisogno irrisolto e, spesso, il ricatto.

Non è rancoroso, ancor meno geloso o invidioso. E’ accogliente a nuovi protagonismi, inclusivo rispetto a chi la pensa diversamente da lui. Si “prea” quando è fra  tanti, è sconsolato ma tenace se si rimane in pochi. 

E’ utile alle primarie, alle parlamentarie ed alle elezioni; riempie la lista se necessario, fa campagna elettorale, il rappresentante di lista e contribuisce di tasca propria alle spese elettorali o al sostentamento organizzativo della sezione.

Conserva l’ambizione di cambiare il mondo  e non vive con l’ossessione di essere eletto per cambiare vita.

E non cambia partito se non in quella naturale evoluzione politica che lo stesso assume nel tempo (PCI – PDS – Ds – Ulivo – Pd).

Non partecipa ai cocktail, alle cene ed alle kermesse.

In quelle occasioni lascia che siano protagonisti opportunismi e trasformisti che partecipano solo per farsi vedere e pronti a scendere dal carro se il potere si sposta altrove.

Perché può capitare di perdere le elezioni.

E il 4 marzo, purtroppo, sarà disastroso il risultato.

E il compagno zeta vive come un lutto una sconfitta elettorale.

Ma è pronto ad un’altra fase politica, ad un altro congresso, ad un’altra campagna elettorale. E’ pronto ad una rinnovata appartenenza e militanza anche se per lui non cambia nulla.

Anche se ha misurato la disillusione di non esser considerato una risorsa competente, il compagno zeta ha la presunzione di sentirsi tale.

E usando la testa e il cuore, mai la pancia, rinnova nel voto e con il voto un atto d’amore non corrisposto.

I voti si contano, è vero, ma il voto del compagno zeta si pesa e vale molto di più proprio perché non è un semplice tratto di matita segnato distrattamente su una scheda elettorale ma una INTIMA connessione sentimentale con un simbolo, con una militanza, con una appartenenza.

Non un simbolo, ma IL SIMBOLO del Partito Democratico.

MAI quel segno sulla scheda è un atto di fedeltà ad un candidato o una candidata;  che  sia Luisa Capitummino (politiche 1996 – PDS), Mimì Giannopolo (regionali 2006 – DS), Mario Cicero  (comunali 2007 – Ulivo)  Caterina Chinnici (europee 2014 – PD) il compagno zeta vota, fa campagna elettorale, il rappresentante di lista. 

E con il SI al referendum sulle riforme costituzionali del 4 dicembre dimostra la sua visione riformista e progressista, di sinistra, nei fatti e con i comportamenti.

Non avrà nulla in cambio, ha sempre preteso tutto solo da se stesso coerente e fedele ai suoi ideali, ai suoi principi, ai suoi valori.

Così è stato, così sarà. Sempre dalla stessa parte.

Anche oggi, il Partito Democratico.

E quelli che vanno e vengono e girano per poi tornare non fanno altro che rendere merito alle ragioni, al senso del giusto e alla forza tranquilla del compagno zeta. Anche quando la lusinga o una ossessione, come un tarlo,  sono capaci di insinuarsi nella debolezza dell’uomo, il compagno zeta sa come scacciarli e tenerli a bada. Perché lui è un Dirigente politico ancor prima che esser un uomo o una donna e sa coltivare solo sane legittime ambizioni.

Ecco la bellezza della politica, di una militanza e di una appartenenza quasi partigiana.

Sempre dalla stessa parte; ancora nel Partito nuovo di Calenda e Minniti che il voto del 4 marzo battezzerà pronto a scrivere su “una pagina binaca”.

Non il partito dei candidati e  degli eletti ma il partito dei votanti, degli iscritti e dei militanti.

Il Partito delle tante Compagne e Compagni zeta.

Un Compagno zeta

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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