Lia Romè interviene sul dibattito politico e sul confronto tra i quattro ex candidati sindaci

By on 22 giugno 2018

[Riceviamo e pubblichiamo] Ultimamente sono stata chiamata in causa più di una volta e sollecitata ad intervenire ad un dibattito pubblico che vedrebbe i quattro candidati sindaci alle ultime elezioni confrontarsi sull’attività dell’attuale
amministrazione. Ne approfitto per fare un passo indietro e per ritornare alle ultime elezioni che mi hanno vista protagonista di un movimento nel quale sono stata democraticamente eletta e ho onorato quella scelta malgrado
raccolte di firme e voltafaccia di quanti si erano adoperati per costruire il movimento per ragioni personali. Bastava essere chiari fin dall’inizio e ognuno di noi avrebbe fatto le sue scelte. Di una cosa sono certa se il candidato fosse stato Mario Cicero io oggi, per coerenza sarei stata al suo fianco.
Le ultime elezioni per me sono state una bellissima esperienza soprattutto dal punto di vista umano perché mi hanno consentito di conoscere tante belle persone che si sono avvicinate al movimento in maniera del tutto spontanea per condividere un progetto che guardava prima di tutto al paese e poi al resto, consapevoli che il paese avesse bisogno di maggiori attenzioni più di quanto ne avesse avuto negli ultimi anni.
La squadra di assessori e consiglieri che abbiamo messo sù era fatta da persone che avevano esperienza politica ma anche tecnica insieme ad altre altrettanto valide che si proponevano per la prima volta sullo scenario politico locale e a cui, domani, avremmo tranquillamente lasciato le redini. Tutto questo rappresenta la parte bella di questa esperienza che porterò sempre con me insieme purtroppo alla parte meno bella fatta di tradimenti e bugie.
Noi ce l’abbiamo messa tutta. Questo non è bastato a vincere le elezioni? Pazienza, la vita va avanti lo stesso. Io continuo ad offrire il mio contributo alla comunità in maniera diversa perché si può continuare a fare politica in tanti modi e io ho scelto il mio.
Di una cosa noi di Andiamo Oltre siamo orgogliosi ed è l’aver dimostrato che ciò che abbiamo detto in campagna elettorale corrispondeva al vero, che non ero io la candidata del PD, che il progetto era per il paese e non per favorire l’uno o l’altro cittadino, e che la scelta di appoggiare il progetto di andiamo Oltre non era legata a spartizioni di poltrone. Spero che oggi i cittadini abbiano una visione chiara di come siano andate veramente le cose e di come ogni tassello alla fine si sia messo al suo posto. Aver presentato la mia candidatura e averla sostenuta fino in fondo era legata anche al fatto che il clima che si era venuto a creare negli ultimi 5 anni era un clima di veleni che si sarebbe riproposto se i personaggi
in campo sarebbero rimasti gli stessi. E così è stato. I toni, le invettive, il linguaggio utilizzato ne sono l’esempio. I consigli comunali al vetriolo in cui si scontrano il Sindaco e il capogruppo dell’opposizione non ci appartengono. Castelbuono ha bisogno di un clima sereno in cui ci si confronti non con post su facebook o con insulti a chi scrive o commenta in maniera anonima sui blog. E invito il primo cittadino a riflettere su commenti del tipo: scrivo in maniera anonima per paura di ritorsioni da parte del Sindaco. Sono accuse gravi che un tempo non ti appartenevano.
La gente deve sentirsi libera di esprimersi, di lamentarsi, di dire la propria facendolo possibilmente in maniera rispettosa ed elegante. Ma se ciò non avviene pazienza. Sindaco i blog e i commenti lasciali agli altri, tu devi volare alto e prendere anche dai commenti negativi e anonimi il meglio per la tua Comunità. Quello che appare oggi ai cittadini è che si sono invertiti i ruoli: ciò che faceva la precedente amministrazione e che insieme criticavamo oggi lo fa l’amministrazione Cicero.
Ciò che non emerge è il lavoro di squadra, ciò che i cittadini non avvertono è l’impegno dell’amministrazione per il paese, per quelle piccole cose che per i cittadini sono grandi cose. Non mi vedrete mai inveire su questa o un’altra amministrazione perché non fa parte del mio linguaggio che è sempre stato uguale a quello già usato in consiglio comunale sia da consigliere che da assessore, in campagna elettorale e nella vita quotidiana. Io sono questa e pongo in primo piano il rispetto delle istituzioni e ancor prima della persona.
E infine, alla domanda che oggi mi viene rivolta: “Lia Romè dov’è? rispondo subito dicendo che il candidato sindaco di Andiamo Oltre è esattamente dove i cittadini castelbuonesi in maniera del tutto democratica lo hanno posto preferendo l’amministrazione guidata da Mario Cicero e un’opposizione guidata da Antonio Tumminello e quindi se confronto deve essere fatto lo si faccia, in maniera seria e con toni rispettosi nei confronti della nostra comunità, tra maggioranza e opposizione.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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