MusaicOn, il festival alla sua seconda edizione ha già raggiunto la maturità

By on 15 settembre 2018

[madoniepress.it] Nella città dei festival e delle rassegne musicali c’è una nuova realtà che si sta facendo strada, scalando velocemente la classifica degli indici di gradimento di pubblico e di critica. E’ il MusaicOn Festival, rassegna di musica indie, pop e folk organizzata dall’associazione ApertaMente che, giunta solo al secondo anno, mostra già una vitalità inconsueta. Merito soprattutto della qualità mostrata nella scelta della line up. Già l’anno scorso, alla primissima edizione del festival, MusaicOn aveva fatto centro scegliendo di puntare sugli Ex-Otago che, da lì a poco sarebbero diventati il gruppo rivelazione dell’autunno 2017. Quest’anno a richiamare fan da tutta la Sicilia è stato Colapesce, reduce dal successo ottenuto con il pluripremiato album “L’infedele”.

Prima della spettacolare esibizione del cantautore di Solarino sono saliti sul palco Aurora D’Amico e il Duo Bucolico.

La cantautrice palermitana, con le sue forti connotazioni folk, ha trasportato il pubblico in un viaggio attraverso il cuore della musica americana, dal Tennessee alle rive del Mississipi, dov’è nato il blues. Testi penetranti e sonorità evocative, convincono subito i pezzi tratti dal suo ultimo album.

Letteralmente trascinante l’esibizione del Duo Bucolico, due impuniti romagnoli che rispondono al nome di Antonio Ramberti e Daniele Maggioli che, non lo si prenda come un irriverente paragone, richiamano alla mente, con testi, musica e performance di straordinaria efficacia, coppie sacre della humor – music italiana, come Cochi e Renato, Iannacci e Gaber. Se c’è da qualche parte un pubblico che si vuole divertire, chiamate loro: successo assicurato!

Poi c’è lui. La star della serata: Colapesce, al secolo Lorenzo Urciullo. Chi si attendeva un’esibizione unplugged, un concerto introspettivo come molti dei suoi testi più vecchi, si è trovato di fronte ad una trasformazione epocale. Un caleidoscopio di musica a colori, coinvolgente e sorprendente. Molti dei pezzi tratti dal nuovo album “L’infedele”, come Totale, Ti attraverso, Maometto a Milano, sono già parte della cultura pop. Agli esegeti della musica indie questo potrà non piacere, ma è un dato di fatto oltre che un destino ineluttabile: la qualità non la puoi recintare!

Peccato se parte della sua esibizione sia stata francamente male interpretata da alcuni, pochi in verità. Chi era presente ha potuto constatare come il richiamo ad icone e paramenti sacri è stato fatto senza provocazione alcuna. Che questo sia avvenuto al “Centro Sud”, ovvero una Chiesa ora adibita a centro culturale, è un’argomentazione speciosa. Se l’edificio è stato aperto alla fruizione culturale, allora eventi come MusaicOn non possono essere che i benvenuti. Per prima comprendere e poi giudicare gioverebbe molto ascoltare: testi e musica di Colapesce compresa.

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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