Natale in Colombia

By on 18 gennaio 2017

A distanza di un anno dall’ultima uscita ritorna la rubrica OltreFiumara in occasione del decennale di Castelbuono.org, torna con un’edizione speciale, chiamata Molto Oltre Fiumara.

Il nome è dovuto al fatto che io, Aneurisma (alias Alessandro Piro), racconterò fatti e curiosità dal Sud America, dove viaggerò per un anno.

Ogni articolo sarà accostato ad un album musicale. Non ci sono relazioni tematiche con quanto raccontato, ma solo affinità emotive e magari sarà tutto molto soggettivo, ma cosa importa… vi assicuro che si tratta in ogni caso di buona musica

 

Quest’anno le vacanze di Natale le abbiamo passate in Colombia. E’ stata una scelta azzeccata per due motivi: è un Paese incredibilmente ospitale e abbiamo passato il giorno di Natale con una famiglia. Premessa: prima di venire qui abbiamo vissuto quasi 3 mesi in Equador. Passato il confine, all’inizio di dicembre, pensavamo di trovare un Paese formalmente diverso ma di fatto molto simile, dato che la storia di Colombia e Ecuador è quasi identica, per di più fino ad un paio di secoli fa erano parte della stessa nazione.

Invece no. Le differenze sono tante. I colombiani sono estremamente più gentili, festaioli, generosi e il cibo è più gustoso. In Ecuador a vita è un po’ più cara e più organizzata, la gente è un po’ più posata e riservata, però ci sono molti meno problemi sociali e si vede meno palesemente la povertà estrema. Arrivati nel Paese tristemente famoso nel mondo per la cocaina e i narcos come Pablo Escobar, abbiamo scoperto un posto che ha moltissimo altro da mostrare e raccontare, pieno di bellezze naturali, di storie di vita, di orgoglio nazionale, col la voglia di scrollarsi di dosso i pregiudizi, di porre fine alla guerre civile più lunga della storia (52 anni).

Dicevamo: le feste di Natale. Questa era la prima volta in 30 anni di vita che non stavo in famiglia. Avrei potuto sentirne la mancanza, invece a Cali siamo stati accolti da una famiglia meravigliosa che ci ha fatto sentire esattamente come in casa. Questo perché siamo stati ospiti di un caro amico colombiano di Cali che ha studiato con me in Italia. La notte della vigilia di Natale a casa sua si è organizzata la cena, esattamente come da tradizione locale. Si mangiava di tutto, e si stava tra parenti e amici, si beveva molto. Poi la musica era onnipresente e fino a notte fonda si ballava in casa. Quasi esclusivamente si ballava salsa.

Si, perché a Cali, proprio a fine dicembre, si tiene la più grande festa al mondo dedicata a questo ballo caraibico. In quei giorni la città era piena di gente che faceva festa in strada. Ogni locale, discoteca, parco ospitava i migliori gruppi musicali al mondo e tutti a ballare, ma tutti proprio, compresi bambini e anziani. Si dice che a Cali i bambini prima di imparare a camminare imparano a ballare salsa. Sono stati giorni incredibili, con festa e ballo ovunque e in qualsiasi momento. Ovviamente anche noi ci siamo fatti coinvolgere e abbiamo imparato a ballare, con risultati diversi.

Con la piacevole compagnia di Fabrizio, un amico che ci ha raggiunto dall’Italia per un paio di settimane, abbiamo viaggiato per la Colombia. Lasciata Cali siamo partiti alla volta della zona cafetera. Si tratta di uno dei posti più belli della Colombia, famosa per la presenza della maggior parte delle coltivazioni di caffè, un commercio molto importante per il Paese. Lì abbiamo passato 3 giorni, vedendo le cose più belle e facendo un po’ di camminate nella meravigliosa natura circostanze. Tra tutte, una visita spettacolare alla valle del Cocora con le sue palme più alte al mondo che possono raggiungere i 60 metri (in foto).

In uno degli ostelli dove dormivamo dentro la zona cafetera, abbiamo conosciuto un gruppo di circensi di Bogota che erano in viaggio verso l’Ecuador, presentando il loro spettacolo per le piazze e i semafori con trampoli, giocoleria e teatro di strada. Ci siamo trovati benissimo con loro e abbiamo deciso di passare insieme la notte di Capodanno. Abbiamo preparato insieme una cena interculturale italo-colombiana e passato la notte nella piazza del paesino in cui ci trovavamo, ovviamente ballando salsa. Rimarrà un ricordo indelebile la notte passata a cantare e suonare in cui ci chiedevano canzoni italiane che noi cantavamo e poi traducevamo.

Il viaggio continua tutt’ora, in seguito abbiamo visitato Medellin, Bogota e la costa caraibica, dove ci troviamo adesso alla scoperta di una Colombia fantastica. I miti eterni rimangono il Premio Nobel alla Letteratura Gabriel Garcia Marquez e lo scultore e pittore Fernando Botero, però la Colombia ha tanto altro da offrire ed è una grande opportunità per i turisti e viaggiatori di tutto il mondo, oggi che i grandi problemi di sicurezza non ci sono più. Le feste sono finite e staremo qui ancora un mese, chissà la Colombia quante sorprese ha ancora da riservarci.

 

Consiglio musicale:

 

A proposito di Alessandro Piro

Trentunenne laureato in Ingegneria Gestionale, musicista amatoriale, è un abituale frequentatore del blog con lo pseudonimo Aneurisma e cura la rubrica settimanale OltreFiumara con cui ha la pretesa di "castelbuonesizzare" tutto ciò che avviene oltre le cinta murarie.

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