«Nei meandri più profondi dell’animo umano». Un ricordo di Angelo Ciolino del maestro Caruso

By on 5 novembre 2018

Per dare notizia della scomparsa di Bruno Caruso, abbiamo scelto di riportare immediatamente l’agenzia dell’Ansa e, nel frattempo, contattare chi – meglio di noi – avrebbe potuto testimoniare il legame che legava l’artista a Castelbuono. Abbiamo pertanto disturbato il prof. Angelo Ciolino, sindaco pro tempore in occasione della cittadinanza onoraria conferita nel 1997 al pittore [foto], che in poche righe ci dà modo di intuire il senso d’appartenenza e l’affetto sincero nutriti da Bruno Caruso nei confronti di Castelbuono.

Ci sembra utile segnalarvi anche lo splendido articolo di Helga Marsala, pubblicato oggi per Artribune, sull’impegno civile e la poetica artistica di Bruno Caruso.

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«Una terra e un cielo che come ataviche esperienze metaforicamente scorrono nel sangue e certo fanno parte dei pensieri e delle esperienze dell’inconscio»
: queste parole del Maestro Bruno Caruso li ritrovo riferite a Castelbuono, nel conferimento della cittadinanza onoraria il 13 luglio del 1997. E in una lettera di qualche giorno dopo: «Io spero davvero di avere occasione di tornare … per gustare e rigustare dopo tanto tempo i piaceri che mi offrono questi luoghi tanto cari. Voglio ribadirti che io, davvero, castelbuonese mi ci sento e che ho col nostro paese un legame molto forte». Nell’incontro nello studio di Piazza del Colosseo, nel gennaio del 2007, il suo sentirsi castelbuonese si traduceva nella proposta al Museo Civico di una sezione museale per la quale avrebbe donato una parte delle collezioni presenti nello suo studio – museo.
Bruno Caruso che fino agli anni della seconda guerra mondiale ha vissuto intensamente ampi periodi nel nostro paese e nelle nostre campagne, amico di tanti castelbuonesi, in primis lo scrittore Antonio Castelli, non è più tornato a Castelbuono, sia per l’avanzare del peso degli anni, sia per la tiepida attenzione alle sue proposte culturali. L’auspicio che «l’illustre Maestro portasse nel mondo le singolari immagini del nostro paese e fosse prestigioso ambasciatore presso la cultura internazionale della nostra piccola ma singolare comunità” è rimasto solo un desiderio. Oggi non ci rimane che rivolgere al Cittadino onorario di Castelbuono il grazie per la splendida mostra antologica con la sezione “Disegni di Castelbuono”, per il magistrale contributo al Convegno sui beni culturali nel settembre 1997 alla presenza del Presidente della Camera dei deputati, per l’amicizia che ha avuto con tanti castelbuonesi, per averci fatto penetrare con la sua arte nei meandri più profondi dell’animo umano e nelle esperienze culturali senza confini dei suoi orizzonti, per averci insegnato il coraggio di lottare per i valori della legalità, della dignità umana in ogni condizione, per aver dato poeticità, colore e vigore ai nostri contadini, artigiani, monumenti, paesaggi, montagne. Grazie Maestro. Continua ad ispirarci con la tua Arte.

Angelo Ciolino

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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