Nessuna “fronda Spallino”. Il PD replica all’articolo di “Supra u ponti”

[Riceviamo e pubblichiamo] In riferimento all’articolo pubblicato sul N. 80 del periodico “SupraUponti”, dal titolo “Si spacca il Partito Democratico. Spallino guida la fronda” a firma di Giuseppe Spallino, ci corre l’obbligo di fare alcune precisazioni.

L’articolo riporterebbe quanto accaduto durante l’assemblea del Circolo del Partito Democratico, partendo da un pubblico commento di Martino Spallino su “Castelbuono Live”.

Quella del 12 aprile era una assemblea riservata esclusivamente agli iscritti, come peraltro ripetutamente rimarcato dallo stesso Giuseppe Spallino nel suo articolo. Perciò, non essendo presente alla riunione, sicuramente Spallino ha captato qua e là ciò che si è detto e dunque non da riportare virgolettate frasi raccolte e non dette direttamente dalle persone che le hanno pronunciate e, per ciò stesso, non fedelmente riportate. Peraltro, si dà conto soltanto di chi ha espresso dissenso rispetto alla scelta dei consiglieri comunali di opposizione, senza fare alcun riferimento ad altri che la sostengono.

Il Partito Democratico è una grande forza politica che ha il vantaggio di aggregare, al proprio interno, tante idee e visioni che si confrontano e che sono di  crescita per il partito e per l’azione politica. Il fine di ogni iscritto è, sempre e comunque, quello di lavorare per il bene comune.

Il Circolo PD di Castelbuono non fa eccezione: è, da sempre, un luogo dove si discute, magari animatamente, ma sempre democraticamente, per assumere  decisioni e azioni politiche.

Nell’assemblea degli iscritti del 12 aprile si è fatto proprio questo. Abbiamo discusso animatamente, ci siamo confrontati, magari partendo da posizioni distanti, ma sempre e comunque in maniera democratica.

Non esiste, quindi, alcuna “fronda” e nessuna “spaccatura”, come è sottolineato, peraltro, dal fatto  che in quella assemblea non è stata presa alcuna decisione e che la stessa è stata aggiornata. Se talvolta vi è una dialettica forte è perché si  discute  democraticamente e si vuole  essere trasparenti di fronte ai cittadini, piuttosto che decidere in pochi e nelle segrete stanze.

Costruire scoop sensazionali e fuorvianti non aiuta certo a raccontare i fatti e fare corretta informazione.

Michele Di Donato

Martino Spallino

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