Nicola Fiasconaro sul Corriere della Sera. “Il panettone? Una manna che aiuta tutti: dalla Sicilia al Centro Italia”

By on 30 dicembre 2017

[corriere.it] «È tempo di Feste, il pensiero va a mio padre Mario, figlio di pastori nella Sicilia del Dopoguerra. Penso a lui che si buttò a capofitto nella nascente piccola impresa dolciaria. Erano gli anni Cinquanta e la mia famiglia usciva dalla povertà. Penso alla realtà odierna, alla nostra azienda florida, in ascesa. E allora, come non pensare agli altri? Chi sta bene deve donare. Sento la solidarietà come un impegno civile». Nicola Fiasconaro, il re dei panettoni made in Sicilia riflette: «Mi sembra giusto cominciare da chi ci sta vicino. Dai nostri dipendenti – 130 persone, con un’età media di circa trent’anni – che si spendono con passione. Se le cose vanno bene, è giusto ricompensare oltre il contratto di lavoro». Una “manna” per Castelbuono (Palermo), storico centro delle Madonìe, dove ha sede la fabbrica di «squisitezze», diventata un punto fermo per l’occupazione locale. Manna non solo in senso metaforico.

Il paese della manna
Castelbuono, infatti, è proprio il paese della manna (linfa che si estrae dalla corteccia dei frassini, primo ingrediente utilizzato circa trent’anni fa dal pasticcere Nicola, erede di Mario Fiasconaro, per creare il Mannetto, panettone della casa ante-litteram. Successivamente, la produzione in Sicilia del dolce lombardo per eccellenza aprì la via del successo nazionale e internazionale. Oggi l’azienda Fiasconaro ha un bilancio di 15 milioni di euro. E dunque, gli atti di solidarietà aumentano in proporzione. L’arco delle donazioni è variegato, ma a Nicola piace ricordare soprattutto gli eventi benefici che avvengono a Milano. «È la città -spiega – che fin dall’inizio, dalle prime Fiere dolciarie, mi ha accolto con simpatia. A Milano ho stabilito ottimi rapporti umani. E non dimentico che fu un pasticcere lombardo a farmi appassionare alle paste acide, al lievito madre. A uscire, insomma, dai tradizionali dolci dell’Isola».

Un aiuto subito
Fatto sta che, collaborando con l’assessorato alle Politiche sociali del Comune, da alcuni anni Fiasconaro organizza a Natale e a Ferragosto la distribuzione di panettoni per le famiglie indigenti e le mense dei poveri. Non si tira mai indietro, Nicola. Per dirne una, agganciandosi all’iniziativa Un aiuto subito – Terremoto Centro Italia 6.0, organizzata da Corriere della Sera e TgLa7, ha partecipato alla beneficenza post terremoto, destinazione Amatrice dove è stata realizzato un grande polo dell’alimentazione e del gusto con una mensa scolastica e cittadina e gli otto ristoranti storici. Va da sé che la Sicilia è il principale campo di azione. Dagli eventi organizzati da associazioni locali e regionali vicine alle famiglie disagiate con figli disabili, alle Onlus che aiutano gli immigrati, attraverso la raccolta fondi e le tavole benefiche. Poi, ci sono i pranzi presso le mense dei poveri gestite dalle parrocchie, le donazioni alle carceri siciliane in occasione delle festività natalizie e pasquali. E perfino le Fondazioni teatrali che mettono in scena spettacoli il cui ricavato viene devoluto a organizzazioni come Save the Children e Amnesty International. Durante queste serate, Fiasconaro partecipa al buffet proponendo la degustazione dei suoi prodotti.

I beni culturali
La solidarietà passa anche per i beni culturali. Qui entra in gioco la sensibilità di Nicola per il bello («Mi incanto davanti a un paesaggio, un fiore, un uccello nel cielo terso»), e quindi l’impegno per la conservazione del patrimonio artistico. E Castelbuono è un sito d’arte. «Attualmente sosteniamo il restauro dell’affresco del ‘600, che si trova accanto al portale d’ingresso della Chiesa Matrice Vecchia, nella piazza principale del paese, piazza Margherita», racconta il maestro pasticcere. Al quale non si può non chiedere qual è la prossima «idea dolce» che gli frulla per la testa. La risposta è sorprendente e non riguarda farciture di panettoni: «Sto studiando come candire uno dei prodotti tipici della mia terra, il pomodoro ciliegino, tipico di Pachino. Vorrei trarre da una verdura un dessert».

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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