Noi non ci saremo – “la nuvola di smog”

By on 16 marzo 2012

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“Dunque Castelbuono è una città! (N.B. vedere capitoli precedenti) o meglio… era, dato che non ne resta traccia a parte questo strano racconto per immagini. Una città vista a frammenti ma evidentemente piccola. O forse è semplicemente l’autore che vuole far conoscerla tale? Le dimensioni sono sempre relative… dimensioni del cuore, dimensioni dello spazio, dimensioni della mente. Una piccola città con grandi ambizioni? una città grande, una grande città con piccoli problemi? Una nuvola di smog mi impedisce di coglierla nonostante l’averne individuato la natura. Smog sottile ed impalpabile, non smog classico, anidride solforosa insomma, ma smog ideale… direi quasi da accumulo di idee. Troppe, giuste, poche,  pessime. Non mi è dato sapere altro. Tutte equivalenti, in questo periodo molto più numerose e intense. Nere, bianche, grigie. Spinte, classiche, banali, ripetitive, vuote, stupide, geniali, splendide, rivoluzionarie, disastrose. Lottano sulle teste degli ignari abitanti e dei consapevoli inventori forse impegnati in chissà quale lotta titanica. Le vedo confondersi tra fiumi di parole e tripudi d’immagini… nelle piazze, nelle strade, sui balconi, nelle case, nelle scuole, sui tetti e nelle chiese. Una storia in continuo movimento, un mare in tempesta dal quale emergerà un mondo nuovo frutto della grande lotta delle idee che scorgo a tratti dall’alto di questa nuvola sulla città. Attendo sulle pagine di questo libro, sul mare di tetti di questa città… ma ecco, forse si dirada e qualcosa mi appare… eccola… è sparita.

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A proposito di Michele Puccia

Eclettico ermeneuta del caos, in altre parole nullafacente. Ufficiosamente è nato a Palermo nel 1991 e cresciuto a Castelbuono. Da giovanissimo si appassiona al teatro e alla fotografia, dopo il diploma scientifico inizia gli studi magistrali in architettura presso l’Università degli Studi di Palermo, dove approda al design grafico e alla progettazione architettonica, che diventa la sua principale occupazione. Dal 2013 segue le tematiche del progetto di architettura per le città del Mediterraneo e dopo aver trascorso un fondamentale periodo di studi all’École Nationale Superieure d’Architecture de Marseille rientra a Palermo dove discute la sua tesi di Laurea dal titolo Il museo della memoria migrante nel Mediterraneo.

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