Non ci sono più soldi, il Parco mette all’asta una macchina

[madoniepress.it] Non c’è più un euro nel bilancio dell’Ente Parco delle Madonie che si vede quindi costretto a vendere all’asta una Fiat 16 acquistata pochi anni fa. Il prossimo 4 giugno, presso la sede dell’Ente Parco delle Madonie si terrà, in seduta pubblica, con inizio alle ore 10.00, l’esperimento di procedura aperta, per mezzo di offerte segrete da confrontarsi con il prezzo base a base d’asta, fissato in 8.500 euro per il veicolo immatricolato per la prima volta nel 2010.
Ormai l’Ente è davvero agonizzante. Negli ultimi 4 anni sono stati ridotti fino ad essere praticamente azzerati i trasferimenti da parte della Regione . Nel 2011 la disponibilità per la gestione del Parco era di 1 milione di euro, ridotti a 500mila nel 2012. Poco più di 220 euro nel 2013 mentre ad oggi, per il 2014 la Regione Sicilia non ha ancora messo un solo euro in bilancio.
“Non possiamo più andare avanti così – afferma il direttore Salvatore Carollo – ad oggi non possiamo pagare il carburante e le utenze di luce e telefono. Non riusciamo neanche a versare le tasse per gli immobili e i terreni di proprietà del Parco né a garantire le indennità di carica dei rappresentati. Anche riparare il pc che si rompe, la gomma che si fora ormai è diventato un problema, tanto che abbiamo dovuto mettere in vendita la FIAT 16 riducendo il nostro parco auto a 2 panda e 2 vecchi fuori strada. Siamo consapevoli – continua Carollo – che tutto questo si va a collocare nel contesto di una grossa crisi finanziaria regionale ma davvero così non si può più andare avanti”
In questo contesto si aggiunge, oltre al danno la beffa: 5 dipendenti da anni in servizio all’Ente Parco sono stati richiamati dalla Regione per prestare servizio negli assessorati, ed oggi la Funzione Pubblica ci chiede il rimborso dei due ultimi anni di stipendio erogato ai dipendenti, ritenendo il Parco un ente autonomo che si è avvalso del lavoro di dipendenti della Regione. Una situazione veramente pirandelliana. Anche ad un occhio distratto appare evidente una volontà di smantellamento dell’intero sistema dei Parchi siciliani.
La Redazione

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