Onde e migrazioni. Al MCC dibattito con Caldarella e Raimondi

By on 2 gennaio 2012

COMUNICATO-INVITO
3 gennaio 2012 ? Castello comunale
In occasione dell’evento espositivo ?ONDE. VOLTI E RUGHE DEL MEDITERRANEO? in corso a Castelbuono presso il Museo Civico, si organizza un Incontro martedi 3 Gennaio ore 16,30 nella Sala del Principe del Castello comunale dei Ventimiglia, per discutere e confrontarci sul difficile tema delle migrazioni. Interverranno Giampiero Caldarella, giornalista e autore satirico, e VincenzoRaimondi, insegnante di italiano per stranieri.

ONDE. VOLTI E RUGHE DEL MEDITERRANEO
?Onde? è la maniera del Museo Civico di Castelbuono per dedicare il santo Natale, e l?incipit di un nuovo anno, al tema dell?immigrazione. Lo fa proponendo l?incontro di due progetti artistici compiuti, che hanno già trovato altrove i loro momenti espositivi, in un dialogo complementare tra foto e illustrazione; volti, miserie, fantasia.
Le onde, vettori e cimitero dell?emigrazione, raggiungono Castelbuono, portandosi dietro le storie e le testimonianze di un Mediterraneo sfaldato, rivoluzionato solo politicamente, che aumenta le distanze tra i popoli che lo abitano, tra gli zii di Sicilia.
Onde ? tra le ?ondate? di sbarchi, tra le rughe sulla frontiera, nella ciclicità che gli è propria ? a ricordarci di una nostra storia recente, che un falso benessere vorrebbe invece antica.
 
 
 
 
 
 
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Museo Civico di Castelbuono
tel/FAX 0921 677126 – Biglietteria 0921 671211
www.museocivico.eu
 

LE MOSTRE
 
– LE RUGHE SULLA FRONTIERA
di Giampiero Caldarella
Una fronte e una frontiera hanno qualcosa in comune? ?Front?, tanto per cominciare, quella radice che si porta appresso, giù in basso, una fluttuante idea di verticalità che fa a cazzotti con la dimensione orizzontale della frontiera. La frontiera, come la fronte, non è una linea che permette di stare o al di qua o al di là.
Quelle linee sono le rughe che scavano la fronte, o i muri e le recinzioni che si innalzano sulla terra, violandola, come una corona di spine poggiata sulla frontiera. Alle volte le frontiere non si attraversano, si vivono, magari tutta la vita, come accade a molti lampedusani, sperando magari un giorno di vederle crollare sotto il peso della storia, come fu per il muro di Berlino.
Lampedusa è una di queste frontiere, attraversata da rughe che ci informano del tanto tempo passato a ritrovarsi nel mezzo del Mediterraneo. A Lampedusa più di trenta disegnatori e illustratori di tutta Italia ? da Vauro a Ellekappa, da Altan a Staino, a Vincino, Guido Scarabottolo, Makkox, Lelio Bonaccorso, Gianni Allegra, Tonus e molti altri ? offrono il loro ingegno e la loro matita.
Gianpiero Caldarella è un giornalista e autore satirico siciliano.
Ha fondato e diretto il mensile di satira Pizzino ? premiato nel 2006 a Forte dei Marmi come migliore pubblicazione satirica italiana ? e il settimanale Emme, con Sergio Staino. Nel 2007 ha ricevuto il Premio montanelli giovani,
e nel 2011 il Premio Livio Zanetti. fra le sue ultime pubblicazioni, il libro ispirato dalla mostra ?Le rughe sulla frontiera / lampedusa: restiamo umani!? e ?Sdisonorata società?, entrambe per Navarra editore.
 

– GLI ZII DI SICILIA
di Giuseppe Fiasconaro
Il lavoro prende il titolo dall?omonima opera di Leonardo Sciascia e al contempo vuol rendere esplicito il rapporto,
storicamente e geneticamente ?familiare?, tra i popoli mediterranei.
Emigranti a Lampedusa, chi inseguendo un?illusione, chi una convinzione, chi per salvare una vita (pur affrontando un viaggio che la mette profondamente a rischio). L?idea di una terra promessa o sognata, dove poter ricominciare a vivere, si infrange in una terra semplicemente ?di passaggio? da cui ricomincia un altro calvario: il punto di arrivo si svela punto per una nuova partenza. In questa parentesi il loro sguardo ci incontra, raccontandoci la storia di ognuno, non così distante dalla nostra.
Giuseppe Fiasconaro nasce a Palermo nel 1983. Compie gli studi classici e si dedica alla fotografia amatorialmente,
cominciando a stampare in camera oscura. Abbandona gli studi di Lettere Moderne e si trasferisce a Roma dove si iscrive ad un corso professionale di fotografia. Oggi vive e lavora a Roma, dove collabora con diversi studi e redazioni fotografiche.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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