Ospedali Giglio di Cefalù e Madonna dell’Alto di Petralia, la dichiarazione del Portavoce del coordinamento in difesa degli istituti

By on 18 luglio 2017

[riceviamo e pubblichiamo] Il Portavoce del COORDINAMENTO delle Associazioni del Privato sociale delle Madonie in difesa degli Ospedali Giglio di Cefalù e Madonna dell’Alto di Petralia, Franco Scancarello, in merito alle notizie diffuse oggi dalla stampa con grande evidenza sulla chiusura delle indagini per presunti reati commessi da 34 dipendenti dell’Ospedale Giglio risalenti almeno a 5 anni fa, ha dichiarato:

“Io non credo più alle coincidenze, che ci posso fare, saranno i miei 61 anni e tutto quello che ho visto e spesso subito, ma penso che nulla avvenga per caso e tutto è frutto di una fine regia di chi decide i tempi e i modi di diffondere le notizie di una indagine che porta certamente discredito all’intera organizzazione Ospedaliera del San Raffaele, compreso il managment nuovo che non ha nessuna responsabilità sull’accaduto. E’ notorio a quanti hanno memoria che questa indagine, – continua scancarello -va avanti dal 2012, da ben 5 anni non 5 mesi, ma guarda caso l’avviso di chiusura delle indagini viene notificato ieri e reso noto alla stampa oggi, cioè la vigilia dell’Udienza della Corte dei Conti che deciderà sulla parifica dei conti della regione per il 2016. Qualcuno penserà ma che centra questo? Mi spiego subito, il Procuratore della Corte dei Conti Zingale aveva messo nel mirino, quale esempio di spreco del denaro pubblico proprio la Fondazione Giglio di Cefalù e oggi questa notizia da forza alla sua denuncia Pubblica. Il Presidente Albano si è invece prodigato da quel giorno di produrre atti e conti alla Corte dei Conti, per dimostrare che di sprechi e sperperi non c’è ne sono più da quando è andato via il San Raffaele e che la razionalizzazione della spesa, la trasparenza negli interventi, nei ricoveri, nelle visite specialistiche e negli esami strumentali, ha raggiunto livelli che altri Ospedali Pubblici si sognano, specie ad opera di questo nuovo managment che opera dal 2015. Il mio sospetto, ma non solo mio – afferma il portavoce del coordinamento – è che questo Ospedale di Cefalù che realizza numeri di ricoveri e livelli di efficacia ed efficienza che lo pongono tra gli ospedali più ricercati da parte dei pazienti di tutta la regione, fa ombra a qualcuno e costituisce un problema per chi non riesce a soddisfare i livelli di qualità ed efficienza che oggi per fortuna riesce ad offrire l’Ospedale Giglio di Cefalù. Quindi occorre colpire in qualche modo l’immagine positiva che sta per entrare nell’immaginario collettivo e cosa c’è meglio di un bello scandalo di almeno 5 anni fa venga fuori oggi? Spero che qualcuno mi dimostri che ci sbagliamo, ma noi intanto – conclude Scancarello – terremo l’attenzione ben alta e sosterremo con tutte le iniziative che si riterranno più idonnee e ooportune il Presidente Albano, tutto il managment, i medici, il personale sanitario e amministrativo tutto del Giglio, ma più di tutto il nostro diritto di cittadini madoniti, e non solo, a mantenere, anzi ad incrementare, i livelli di qualità ed efficienza che l’ospedale di Cefalù ha raggiunto.”

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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