PD. Il Consiglio Comunale “ci rappresenti in modo diverso”

Abbiamo assistito al Consiglio comunale che ha avuto come argomento il “caso amianto”, giusto ieri sera. In una sala gremita di cittadini, si sono consumate molte ore, in un dibattito lungo, teso e tratti nervoso. Nulla da eccepire, direbbe qualcuno, l’argomento di certo non è stato dei più semplici. Quello che però salta agli occhi è il modo in cui è stato condotto tutto il Consiglio.

Si è partiti dalla discussione (che si poteva evitare) se si dovesse trattare un’interrogazione oppure consentire a tutti i consiglieri di intervenire. Si è passati ad una dialettica asfittica, a cui da tempo ormai siamo abituati, fatta solo tra due contendenti, mentre gli altri stanno in silenzio. Accuse continue, tra il sindaco e il capogruppo della minoranza, non sul tema in se stesso, ma su fatti del passato. Un reciproco recriminare della serie: e quando c’eri tu, e ora ci sono io. Una vergogna non restare mai sul tema ma divagare con argomenti che non c’entrano.

Dal caso Liccia, della minoranza contro il sindaco, all’autobotte sequestrata che il sindaco usa contro la minoranza. Dal portone chiuso, ai grandi progetti per Castelbuono dell’amministrazione. Con intermezzi di risate irriverenti e con parole “sopra le righe”, irrispettose dell’istituzione consiliare. E così, fra l’antipatia reciproca dei due contendenti, ieri sera, i cittadini hanno avuto poche risposte (e pure confuse) sul tema specifico. E chi avrebbe dovuto fermare questa deriva inutile, cioè il presidente del consiglio, nulla. Una gestione dei lavori che, senza remore, definiamo, inadeguata e a tratti surreale. Eppure non è difficile monitorare anche i tempi degli interventi! Non divagare. Non fare confusione. Non essere chiari.

Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio, di non tergiversare più, di attenersi, egli per primo, alle regole per un proficuo dialogo. Mostri per primo di avere rispetto dei cittadini. Chieda consiglio, si faccia aiutare da qualcuno, renda la nostra istituzione consiliare degna del suo nome e che ci rappresenti in modo diverso.

Il coordinamento del Circolo PD

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