Petizione per Piazza De Andr

Pubblicato da il 17 febbraio 2008

Su questi schermi, qualche settimana addietro, Luca Di Garbo lanciava il sogno di un toponimo castelbuonese dedicato a Fabrizio De Andrè. Ebbene, l’idillio è divenuto progetto, l’ipotesi è divenuta richiesta ed il proponente ha preso la forma di un “collettivo”: “Castelbuono Faber“.
L’idea è maturata – sotto il sole di riflessioni, ricerche e riunioni – ed ha preso corpo e materializzato la sua ambizione. Castelbuono.Org sottoscrive l’iniziativa e propone la petizione che segue, che vi invitiamo a fare vostra dopo aver letto la prima lettera del Comitato Castelbuono Faber sulle ragioni e sulla destinazione ipotizzata.
Piazza De Andrè a Castelbuono? Ci può stare.

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52 Comments

  1. ospite

    17 febbraio 2008 at 15:57

    Ciao a tutti voi Castelbuonesi! Infatti io non sono di Castelbuono ma nonstante ciò mi piace vedere il vostro blog perchè è fatto molto bene. Complimenti per la petizione che avete lanciato. spero che quando verrò quest’estate nella vostra splendida castelbuono sia già una realtà questo vostro desiderio di ricordare un artista come pochi visto che ormai oggi si è totalmente persa la concezione di artista.

  2. Lorenzo Palumbo

    18 febbraio 2008 at 09:31

    Da quando la si voleva intitolare al gerarca castelbuonese, ne è passata di acqua sotto i ponti. Bene.

  3. Redazione

    18 febbraio 2008 at 18:15

    IMPORTANTE: A tutti coloro che hanno compilato la petizione e il cui nome non figura nell’elenco (CIOE’ PARECCHI): come da istruzioni, è necessario accedere all’indirizzo email inserito e seguire il percorso suggerito nel testo della mail. Altrimenti non si potrà verificare l’autenticità dell’indirizzo e la sottoscrizione non sarà ritenuta valida.

  4. calogero

    19 febbraio 2008 at 12:08

    Ciao Michele, ciao Luca.
    Pronte per la causa nove… diciamo “firme”.

  5. Antonio Prestianni

    19 febbraio 2008 at 12:32

    Sono daccordo con e solidale con l’iniziativa. Nell’occasione mi auguro ci si ricordi di nominare altre vie che ancora risultano anonime e che creano disagi notevoli, specie quando ci sono omonimie.

  6. vice

    19 febbraio 2008 at 20:01

    iniziaiva di grande rilievo che mi sorprende e mi rende felice.il gruppo di ragazzi che la portano avanti spero possano dare illoro meglio affinche questa idea diventi realta.complimenti e dato che ci siamo si potrebbe intitolare anche qualche strada a beppe grillo.ah ah!

  7. zulu

    20 febbraio 2008 at 14:56

    Visto che emerge sempre più la voglia nei giovani castelbuonesi di cambiare i connotati al paese intitolando vie e piazze a tutti,non si potrebbe cambiare nome a piazza matteottisoprailponte( ma chi è mai sto matteotti?) e dedicarla a noi giovani che la rendiamo viva,si potrebbe chiamare “piazza long drink” oppure “piazza Mino Reitano” oppure “piazza festival di sanremo” oppure ” piazza grande fratello” oppure “piazza gianfilippo”…..

  8. IPPOTE

    20 febbraio 2008 at 19:55

    Zulu sicuramente non sei un giovane anche se vuoi spacciarti per tale, mi viene voglia di raccogliere la tua provocazione , perchè non chiamiamo Zulu come il tuo provocatorio nick la strada dove abiti, “la strada di Zulu” ah ah ah!!!!!

  9. Tolomeo

    20 febbraio 2008 at 20:36

    Il commento di Zulu non si poteva censurare… c’è la libertà di scrivere le proprie idee su castelbuono.org.
    Tuttavia se le idee prima di essere scritte fossero elaborate dal cervello, assumerebbero lineamenti più urbani

    Caro Zulu, a costo di essere censurato ardisco appellarti con l’epiteto che ti meriti: sei un… lestofante!
    La piazza a Mino Reitano…!?!?!!
    Hai pensato al danno irreparabile che potrebbe scaturire dalla tua balordaggine? Qualche Illustrissimo potrebbe prendere sul serio la proposta…

    Invece a te, caro Luca, non pensi che sia “pericoloso” indire una petizione proprio a ridosso delle elezioni?

    Non c’entra niente dirai tu.
    Forse.
    Qualcuno avendo “la piazza” a disposizione potrebbe fare un comizio “a scrocco”…

  10. promos...sa

    21 febbraio 2008 at 09:37

    > non si potrebbe cambiare nome a piazza matteotti soprailponte(ma chi è mai sto matteotti?)

    zulu’…ecco a te qualche informazione su Matteotti (con la m maiscola!): http://www.ossimoro.it/p25.htm

  11. Garante

    21 febbraio 2008 at 17:01

    In tempi di par condicio, è doveroso visitare anche il sito:

    http://www.macchianera.net/2004/05/27/camerata_cucco_presente.html

  12. pietro

    21 febbraio 2008 at 19:13

    pago pure il biglietto se c’´ße da pagare! :-D
    salutoni da via del campo!

  13. Non sono No priv

    22 febbraio 2008 at 09:25

    IO METTO LE FIRME DUE PER VOLTA.
    Perché non inserite nel sito un altro piccolo riquadro per la campagna NO PRIV?
    La cosa sarebbe molto gradita.

    Firma la consultazione popolare!
    Il Consiglio comunale ha deciso, con l’appoggio del Sindaco, che questi consegni gli impianti e le reti idriche comunali ad una società privata, che li gestirà in regime di monopolio per trent’anni a scopo di lucro. Il Sindaco, nonostante la sua partecipazione alla manifestazione nazionale contro la privatizzazione dell’acqua, insieme a due consiglieri comunali, non ha dato segnali di aver cambiato idea. Che cosa ne pensi? Se non sei d’accordo alla consegna ai privati di impianti e reti idriche, se ritieni che il nostro paese debba opporsi in tutti i modi a questa scelta, non perdere tempo: vai ad esprimere il tuo dissenso nella consultazione popolare promossa dal Comitato No-priv contro la privatizzazione dell’acqua. Puoi farlo presso la rivendita di tabacchi di Piazza Margherita, oppure presso il Movimento riformista, via Rosario n.5. Contatti: nopriv@gmail.it; tel. 3387797601, 3201566891

  14. ANGELA

    22 febbraio 2008 at 18:03

    PIAZZA A DE ANDRè: UNA PURA FOLLIA

    PREMETTO CHE NON HO NULLA CONTRO IL POVERO DE ANDRè MA, SINCERAMENTE E RAGIONEVOLMENTE OPINANDO, MI SEMBRA ECCESSIVO DEDICARE UNA PIAZZA DEL PAESE AD UN CANTAUTORE CHE NON HA MAI CONTRIBUITO ALLO SVILUPPO ED ALLA CRESCITA DEL NOSTRO PAESE.
    LA LISTA DI ILLUSTRI CITTADINI CASTELBUONESI CHE HANNO RESO OMAGGIO CON IL LORO OPERATO è SICURAMENTE BEN FORNITA.
    PER QUESTO MI SEMBRA SCIOCCO ED ANCOR PIù IMMATURO ARRIVARE ADDIRITTURA ALLA PREDISPOSIZIONE DI UNA PETIZIONE PER UNA “CAUSA” PRIVA DI RAGION D’ESSERE.
    SONO TANTI I NOMI CHE AD OGGI NON HANNO RICEVUTO UNA DEGNO E DOVUTO RICONOSCIMENTO.
    TRA QUESTI, MI PERMETTO DI NOMINARE L’ING. VINCENZO MORICI IL CUI RICORDO, SEPPUR NON NITIDO NELLE MENTI DEI GIOVANI RIMANE VIVO IN QUELLE DEGLI ADULTI, I QUALI, ANCORA LO RICORDANO CON VIVO AFFETTO.
    FORSE NON TUTTI SANNO CHE A LUI SI DEVONO:LA COSTRUZIONE DELLA MAGGIOR PARTE DEGLI EDIFI SCOLASTICI, LA PAVIMENTAZIONE DI TUTTA LA VIA SANT’ANNA,IL RESTAURO DELL’EX CARCERE, TUTTI I RIFUGI DELLE MADONIE, COMPRESA LA BELLISSIMA CHIESETTA DI PIANO ZUCCHI.
    E’ STATO IL PRIMO AD INAUGURARE IL TURISMO A CASTELBUONO CON LA COSTRUZIONE DEL VILLAGGIO DEI FAUNI, PRIMO ALBERGO REALIZZATO NEL PAESE.
    SE CASTELBUONO A LIVELLO TURISTICO HA AVUTO UN PICCOLO SEPPUR PRESENTE SBOCCO SI DEVE AL SUO GENIO CREATIVO.

  15. Michele Spallino

    22 febbraio 2008 at 18:23

    “Una pura follia”, “non ha mai contribuito allo sviluppo..”, “sciocco ed ancor più immaturo… priva di ragion d’essere”…

    Cara Angela, innanzitutto rispetta coloro che non la pensano come te che – come vedi dalle adesioni – non sono neanche così poche. Indi, sarebbe bene ridimensionare gli appellativi.

    Punto secondo, la toponomastica non limita il proprio raggio d’interesse ai confini della propria municipalità: “contribuire allo sviluppo” può avvenire attraverso modalità più o meno indirette; e non necessariamente “ivi residenti”.

    Terzo, istanze del genere non vanno – a mio avviso – inquadrate come un attacco ad una qualche virtuale “graduatoria di meriti” (o almeno, non è compito di un proponente): questo Comitato propone questa intitolazione, ed in questo sito – a suo avviso – a ragion veduta. Si può aderire o meno.
    E non esclude che si possano intraprendere azioni di sensibilizzazione simili; come la distinzione di merito per l’ing.Morici che proponi tu. Anzi, forse le stimola no?

  16. angela

    23 febbraio 2008 at 11:11

    iN PRIMIS: non mi sembra di aver adoperato dei termini offensivi…posto, peraltro, che nella fattispecie è la realtà!.
    aD OGNI MODO, condivido con te il pensiero secondo cui “contribuire allo sviluppo? può avvenire attraverso modalità più o meno indirette; e non necessariamente ?ivi residenti?.
    Si tratta, invero, di un modus pensandi che che ricalca i tratti di un cittadino che opera in una società civile ed in via di sviluppo.
    In tal senso, in via di principio posso dire che hai perfettamente ragione! ma, contrariamente opinando, questo contributo non penso possa essere dato dal ricordo VIVO DI UN CANTAUTORE COME DE ANDRè.
    La cd “memoria storica” fondamentale al fine di rendere viva nelle menti della gente una personalità che tanto ha dato (anche al di fuori dei confini della realtà di riferimento)non è certamente ascrivibile al cantautore di che trattasi.
    Questa petizione, mi sembra più che altro il frutto di un capriccio adolescenziale, magari sorto in un pomeriggio di “sfacinnamento”.
    In ultimo, oltre all’Ingegnere morici che tanto ha dato, soprattutto in seno alla Commissione edlizia castelbuonese x oltre un quarantennio, mi permetto di rimembrare altre personalità, quali: Padre Massimo, il Cavaliere Gugluzza, Il Barone Guerrieri (colui il quale ha posto il tricolore sul campanile della matrice nuova durante i i moti di metà 8oo) e tanti altri ancora.
    A questo punto una domanda sorge spontanea: perchè intitolare l’agorà castelbonese ad nun cantautore? cosa ha fatto di tanto importante per meritarsi questo privilegio? ha solo fatto buona musica.
    ed allora,a questo punto propongo una petizione..perchè nn intitoliamo una P.zza a Pupo? anche lui, del resto, rende gioia con la sua musica, no?!!!!de gustibus non disputandum est

  17. Michele Spallino

    23 febbraio 2008 at 23:54

    Ok, cerca i tuoi consensi per Pupo: lo “sfacinnamento” – condiviso da esponenti non male della cultura castelbuonese (Unesco, consiglieri provinciali, associazioni culturali e 100 altri ) – qui è dedito a De Andrè.
    Saluti.

  18. gnappo

    24 febbraio 2008 at 11:50

    Capire che l’arte non ha confini geografici è sempre difficile, ma capire che le nuove generazioni si arricchirebbero di più ascoltando la poesia di De Andrè piuttosto che il buon nome del Barone Guerrieri è ancora più difficile..ma poi, Angela, qual è il tuo problema? firmerei anche la petizione per Pupo se la promuovessi…anche il sistema fognario di un paese deve pur avere un nome..

  19. angela

    24 febbraio 2008 at 13:56

    ok, concludiamo questa breve conversazione telematica con un ultimo pensiero: il fatto di far parte del consiglio provinciale,Unesco, consiglieri etc, non vuol certo dire fregiarsi del titolo di esponenti della cultura castelbuonese! gli uomini di cultura sono ben altro!mi dispiace per la risposta di scarso spessore, pensavo di confrontarmi con un degno interlocutore…mi sono sbagliata

  20. Vincenzo Marannano

    24 febbraio 2008 at 15:44

    Sottoscrivo in pieno la petizione. Quello che ha fatto De Andrè nel campo dell’arte e della cultura non ha niente da invidiare alle opere di personaggi della letteratura che da decenni occupano – peraltro non abusivamente – i registri della toponomastica di diversi comuni…
    Esempio: via Pascoli, via D’Annunzio, via Leopardi, ecc…
    Avete mai letto i testi di De Andrè?

  21. angela

    25 febbraio 2008 at 08:52

    caro gnappo dalla tua risposta, così come dalle altre purtroppo emerge un dato disarmante e preoccupante.
    nn capite un cavolo!
    nn avete centrato il punto del problema.
    Siete dei surriscaldati di retaggio filo-comunista.
    e poi le nuove generazioni dovrebbero andare a scuola a studiare un pò di storia.
    tra coloro i quali hanno aderito a questa “intelligentissima”petizione c’è chi nn conosce Matteotti. Ti faccio, quindi, capire le menti elevate che sorreggono tutto ciò.
    quindi, caro mio, prima di studiare i testi di De Andrè le nuove e PREPARATISSIME generazioni, dovrebbero rimpolparsi di un pò più di cultura.
    e poi, eventualmente, buttarsi sulla cultura musicale.
    per marannano: e così parlo Benedetto Croce: chi sei tu per comparare i testi di poeti brillanti che tutto il mondo invidia a quelli di De Andrè? per carità, nn esageriamo.
    Li hai mai letti i testi di Leopardi? Da legale di ti dico e ti insegno che nell’ambito del diritto urbanistico, in via di principio, per l’attribuzione dei nomi alle vie si utilizza il criterio dei cerchi concentrici. vallo a studiare e poi ne parliamo.

  22. patrizia

    25 febbraio 2008 at 11:22

    Sono pienamente d?accordo con Angela e mi permetto di sottolineare che c?è poca conoscenza storica dei fatti e delle cose che riguardano il nostro paese, intendo non solo di Castelbuono.
    Non so se tutti coloro che hanno sottoscritto in pieno la petizione sanno perché Piazza S. Paolo ha questo nome.. non sanno -come io penso- che quel nome non è solo dovuto al Santo ma all?esistenza di una delle cinque porte (le annovero per chiarezza: porta di S.Paolo, porta di S.Leonardo, porta della Catena, porta degli Angeli, porta di S. Antonio Abate) che davano l?accesso al nostro paese e i cui resti sono ancora visibili. Nel seicento, nell’ambito della politica di “abbelimento” delle piazze del paese, nell’area attorno alla porta S.Paolo veniva collocata la fontana a pianta polilobata ancora presente. Da ciò si evince, credo, l’importanza storica del sito e del nome che essa ha.
    Io mi chiedo: perché sostituire il nome ormai storicizzato di una piazza che ha acquisito nel corso dei secoli una sua identificazione ben precisa oltre che nell?assetto urbanistico anche e soprattutto nell?immaginario collettivo? (senza dimenticare che dal suo nome deriva anche quello del plesso della Scuola Elementare) E allora se veramente si vuole dedicare il nome di una piazza o di una via a De Andrè, cantautore che tra l?altro amo moltissimo e di cui conosco benissimo i testi, perché non scegliere una di quelle che il nome non ce l?hanno o che per nome hanno solo una lettera?
    Sono poi ancora d?accordo con Angela che non si possono dimenticare personaggi che nel nostro paese hanno fatto storia e che avrebbero in ogni caso la precedenza rispetto ad ogni personalità illustre che ha vissuto al di fuori dei confini del nostro centro abitato.

  23. Promos.sa

    25 febbraio 2008 at 11:24

    Gentile Angela,
    mi permetto di dissentire da te infatti credo tu sia caduta nell’equivoco!
    Le opinioni non mi sembrano contrapposte e anche se così fosse, questo non credo ti autorizzi a ritenere inutile – pardon – “non degno” un confronto.
    Non è che se si pensa diversamente da sè l’altro sia inesorabilmente nell’errore!Semplicemente e leggittimamente l’altro può avere idee, priorità, sensibilità diverse.
    E per fortuna aggiungo!
    Personalmente accetto il mondo per quello che è, vario e plurale.

    D’altro canto sento di condividere la tua espressione di stima e d’affetto nei riguardi dell’indimenticato Ing. Morici. Però da questo a screditare Unesco, financo pubbliche Istituzioni (e centinaia di persone che nè te nè io probabilmente conosciamo ma di cui io accetto e rispetto la buona fede e il pensiero anche se diverso dal mio), mi è sembrato eccessivo e scorretto.
    Ciò mi suggerisce, ma voglio sbagliarmi perchè non ne vedo la ratio, che la delicatezza della tua iniziale constatazione si sia “sporcata” di una sottile e anacronistica nota elitaria.
    Ciò nondimeno personalmente ti ringrazio di questa occasione di dibattito.

    …e mi piace evocare la poesia di De Andrè:
    “Gli arcobaleni d’altri mondi hanno colori che non so | lungo i ruscelli d’altri mondi nascono fiori che non ho. (da Primo intermezzo, n.° 2)

  24. Luca Di Garbo

    25 febbraio 2008 at 12:03

    Cara Angela Vattelapesca,
    intanto ci metta la firma, non sulla petizione – non siamo, a quanto pare, culturalmente all?altezza – ma su quello che scrive, come correttezza vuole.

    Andiamo a noi.
    Risposte di ?scarso spessore??
    Beh, diciamo che se l?è chiamate.
    I ?degni interlocutori? rispettano le idee degli altri, giuste o ingiuste che siano.
    Lei lo ha fatto? Non mi sembra.
    Dai suoi interventi è evidente invece un forte ?deficit di correttezza?:
    Che sia ben chiaro, la nostra è una iniziativa pacifica, ispirata da valori, da una passione. Lei non la rispetta, la ridicolizza, la etichetta volgarmente.
    Non solo l?idea, ma anche chi la propone.
    E allora, mi sembra che Michele abbia già fatto tanto a pubblicare i suoi commenti.
    Abbi pazienza. Io ce ne ho messa un bel po?.

    Nota bene: I ragazzi del ?Comitato Faber? sono giovani e professionisti impegnati da tempo nel sociale, non politicizzati, di grande umiltà e dignità, e di certo non ?adolescenti capricciosi? in preda a sfoghi immaturi da ?sfacinnamento pomeridiano?.
    Ad avercene?

    Si stia bene.

  25. Luca Di Garbo

    25 febbraio 2008 at 12:05

    Una precisazione, doverosa.

    Nel suo intervento lei parla di intitolare una strada al:

    ? [?]Barone Guerrieri (colui il quale ha posto il tricolore sul campanile della matrice nuova durante i moti di metà 8oo)?

    Ma cara Angela – e mi scusi l?ironia – lei mi casca sul barone:

    Le sfugge un particolare. Anzi, tre.
    1) Abbiamo già una strada dedicata al poeta-patriota; o meglio, una ?salita? (?salita Francesco Guerrieri?, quella che porta in Piazza Parrocchia? Frati ce l?ha presente? Quello dei colori. Brava, pressapoco lì).

    2) Esiste pure un cortile: ?cortile Guerrieri? (adiacente alla chiesa di S. Agostino).

    3) Il Barone non salì sul campanile della Matrice Nuova (?), ma di un?altra chiesa quella di Sant?Antonio Abate (a San Nicola).

    A ?memoria storica? siamo un po? arrugginiti.
    Noi sfacinniati pomeridiani, per carità, mica lei.

    I miei ossequi, e quelli del barone.

  26. ippote

    25 febbraio 2008 at 13:10

    “Questa petizione, mi sembra più che altro il frutto di un capriccio adolescenziale, magari sorto in un pomeriggio di ?sfacinnamento?.”
    mi permetta, ma lo scarso spessore lo ha dimostrato lei con la frase sopra riportata, io rispetto le sue opinioni ma non può denigrare l’iniziativa con delle frasi così di basso livello e di scarsissima sensibilità. Poi se lei vuole intitolare una via a Padre Massimo, inizi una petizione anche su questo blog con tutte le motivazioni del caso, nessuno le dirà mai che la sua iniziativa è frutto di un voto religioso o di un peccato da espiare. Si può essere in disaccordo ma la denigrazione personale non è accettabile,e mi sembra frutto di una mente tipica di alcuni castelbuonesi quelli che pensano di possedere una cultura superiore alla media, unici detentori del sapere e della verità, frequentatori di circoli o associazioni culturali vari, che pensano che tutti i giovani di oggi sono ignoranti e qualunquisti. Un po di umiltà di tanto in tanto non le farebbe male.
    “anche verdi in fin dei conti ha fatto solo della buona musica” e l’ironia sulla piazza a Pupo si commnenta da sola non aggiungo altro.

  27. stefania

    25 febbraio 2008 at 13:58

    poveri PAscoli e Leopardi!si agiteranno nella tomba!!!!!!sinceramente non mi sembra proprio il caso di paragonare due illustri rappresentanti della letteratura italiana a un cantautore come De Andrè,con rispetto parlando…FORSE,CARO VINCENZO,DOVRESTI LEGGERE TU QUALCHE POESIA OTTOCENTESCA PIUTTOSTO CHE CONCENTRARTI SULL’ANALISI TESTUALE DEL DEFUNTO CANTANTE…ne gioverebbe l’intelleto e lo spirito…TORNANDO ALLA petizione mi sembra superfluo dire che nell’ambito della cittadina castelbuonese ci sono stati degni e soprattutto VERI esponenti della cultura,che meriterebbero l’intitolazione de quo!e soprattutto leggete qualche trattato di diritto urbanistico….esiste una ratio per l’attribuzione dei nomi delle vie e delle piazze….

  28. Luca Di Garbo

    25 febbraio 2008 at 18:02

    “La storia siamo noi”, questa sera alle 23,30 su RAI2:

    FABRIZIO DE ANDRE’,
    IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA.

    Non perdetelo; dopo il festival, ovvio.

  29. valentina

    25 febbraio 2008 at 18:27

    una piazza a De Andrè? condivido in pieno il concetto che sembra una pura follia!!!
    peraltro, cambiare il nome a P.zza SAn Paolo, per il defunto cantautore, appare eccessivo!
    Forse, ragionado per corollari, quando Castelbuono diventerà una metropoli allora si potrebbero creare dei quartieri a tema.
    ma, per adesso, mi sembra eccessivo per un piccolo centro come il nostro.
    A gnappo e marannano dico di andare a studiare meglio un pò di storia.
    ciaooooo, valentina

  30. Redazione

    25 febbraio 2008 at 21:50

    Precisazione “tecnica”: vengono pubblicati i commenti di “valentina” ed “angela” – ma anche di “patrizia” ed “angela” – nonostante inviati da stesso autore (o quantomeno stesso computer, stesso IP). Non viene pubblicato invece, sempre da stessa origine, il commento di “Antonio” per il passaggio infelice “ la piazza deve restare intitolata a San Paolo…falli tutti neri!!!! se c’è bisogno vengo a Castelbuono con una ventina di amici!!!“.
    Ok il confronto anche aspro, ma non scorretto o con minacce in allegato.

  31. Vincenzo Marannano

    25 febbraio 2008 at 22:01

    Mi piacerebbe – o meglio, mi farebbe ridere un po’ – l’idea di coinvolgere mio fratello, mia cognata e (perché no?!) anche un paio di cugini per buttarli nella mischia a sostenere le mie tesi. Ma so già che non lo farebbero. Voltaire diceva così: “…non condivido le tue idee ma darei la vita perchè tu possa esprimerle…”.
    Purtroppo non tutti la pensano così. Ma per fortuna in questo pianeta c’è spazio anche per loro.

  32. Cucuzza

    26 febbraio 2008 at 08:48

    Ognuno ha le sue idee e ha il diritto di esprimere la propria opinione. Però nei limiti della buona creanza. Non approfittiamo della bontà di Michele per scrivere commenti provocatori e risposte ai commenti provocatori ancor più provocatori.
    Luca, capisco che devi difenderti ma non accanire la tua ira ironica contro un esponente del gentil sesso.
    Stefania, non scrivere frasi intere con lettere maiuscole… il tuo messaggio non aveva certo bisogno di tali artifici tipografici.
    Vincenzo Marannano, Daniele Ranzino e Luca Di Garbo sono al momento le uniche persone che hanno avuto il coraggio di scrivere per intero nome e cognome. Cara redazione, perché non si fa in modo che vengano pubblicati i commenti solo se riportano nome e cognome dell’autore?

  33. angela

    26 febbraio 2008 at 09:46

    precisazione: alcuni commenti provengono dallo stesso pc…è vero, ma vi assicuro che sono di soggetti differenti, che indicherò alla fine della STESSA.
    Precisazione a Luca di Garbo: nn v olevi pubblicare i miei commenti perchè difficili da digerire?
    Come dite o predicate voi esiste la libera manifestazione del pensiero, NO?!!!
    A CIò SI AGGIUNGA, CHE la cosa più ASSURDA del vostro sito è LA SEGUENTE: PRIMA di pubblicare tutti i m iei commenti vi siete precedentemente preparati le risposte,STANTE IL LASSO DI TEMPO TRASCORSO DA QUANDO è STATA INVIATA…ovviamente,per poter reggere il confronto.
    Ed ancora: Luca nn applicarti alla lettera! L’aver citato il barone Guerrieri è stato solo a titolo esemplificativo.
    Se sei stato attento, nella mia lista, vi erano altre ILLUSTRI personalità.
    Ed il mio discorso nn era in alcun modo incentrato sulla volontà di attribuire il nome della Piazza agli stessi.
    Volevo solo farvi comprendere che esiste un ordine di priorità.
    Terminiamo un ciclo e, poi, nn appena si finisce lo stesso, ne inauguriamo un altro.
    Nell’attribuzione dei nomi alle vie, esiste un criterio. A Palermo, per esempio,così come in tutte le città italiane, vi sono i quartieri, a tema. in cui sussiste il cd “blocco”: dei poeti; dei politici, degli storici, dei musicisti, delle città, regioni etc etc.
    Criterio, ovviamente, che seppur complesso potrebbe essere anche applicato alla cittadina che a noi interessa.
    Peraltro, il mutare addirittura il nome ad una piazza che già ne possiede uno mi sembra eccessivo.
    NN potevate buttarvi magari su una via senza nome? esisteranno in paese, no?
    RIPETO: IL FATTO DI ESSERE IMPEGNATI IN ASSOCIAZIONI & CO, NON DETERMINA IL GRADO DI CULTURA DI UN ESSERE UMANO. CON QUESTO NN HO MAI DETTO CHE LA MIA è SUPERIORE ALLA VOSTRA, MA SE INSISTETE…

    PER VINCENZO:MA PER FAVORE! MA FACCIAMO LE PERSONE SERIE! DALLA TUA RISPOTA EMERGE LO SPIRITO DI CHI ATTRAVERSO UNA CITAZIONE FAMOSA VUOL FAR TRASPARIRE LA SUA CULTURA.E, DA QUELLO CHE SCRIVI, EMERGE IN MODO INDISCUTIBILE CHE SAI FAR SOLO QUESTO, SENZA MANIFESTARE ALCUN CONCETTO DI INTERESSE. TI SPIEGO UN COSINA, FACILE FACILE DA COMPRENDERE, COSì NN TI SFORZI:COSì COME I RAGAZZI DELLA REDAZIONE SONO UNITI NELLA PREDISPOSIZIONE DI QUESTA PETIZIONE, COSì, I MIEI AMICI O PARENTI, LO SONO CON ME.TI ASSICURO NN è STATO COINVOLTO NESSUNO. SI TRATTA DI LIBERI PENSIERI MANIFESTATI IN ESTREMA LIBERTA’.
    QUI NESSUNO PUNTA LA PISTOLA.
    E SE I PARENTI O I”COGNATI” COME DICI TU HANNO ADERITO AL MIO MODUS PENSANDI è SOLO PERCHè SONO SULLA MIA STESSA LUNGHEZZA D’NDA. TUTTO QUI.(RICORDA: QUESTO è UN CONFRONTO LIMITATO ALLA QUESTIONE DELLA PETIZIONE: LO SAI CHE TI STIMO COME GIORNALISTA E COME PERSONA)

    ANGELA FASANO, STEFANIA FASANO, VALENTINA D’ALEO, ANTONIO GIOVENCO & co

  34. promos...sa

    26 febbraio 2008 at 10:58

    Siamo passati alla dissertazione urbanistica…è un passo in avanti assai interessante!
    Allora giusto per precisare:
    1- l’agorà greca non era una delle piazze ma “la piazza” per antonomasia della città-stato greca, quindi ne era il cuore pulsante.
    Non è il caso della piazza S.Paolo!
    2- la piazzza S.Paolo non prende il suo nome dalla porta S.Paolo, ma porta, piazza e scuola prendono il nome dalla chiesa dedicata a S. Paolo che ivi sorgeva e di cui nulla è rimasto perchè cinicamente negli anni della rocostruzione i contemporanei di allora pensarono di demolire molto del tessuto urbano in nome di una cinica e incompetente modernità (vedi anche ex fontanelle e palazzo municipale).
    Dubito che i firmatari della petizione parteciparono a quelle scelte urnanistiche FOLLI.
    3- le controdeduzioni che Angela ha articolato non sono imperniate sulla intitolazione alla piazza ma sulla scelta del cantautore-poeta in quanto tale.
    Quindi la dissertazione va benissimo, ma non appigliandosi una volta alla letteratura, una volta alla scienza urbanistica, una volta alla memoria storica passando per l’offesa a chi la pensa diversamente.

    Inoltre, secondo la logica dell’intitolazione “soffocata” nell’ambito comunale, allora non avrebbe senso il nome delle strada a nessuno se non ai locali…ma anche gli urbanisti specialisti si stanno chiedendo se e quanto l’urbanistica debba progredire (anche sulla toponomastica) circa il gap ormai consolidato rispetto all’evolversi della società e del costume.
    Il mondo di ieri è diverso da quello di oggi ecco quindi che bisogna coglierlo, magari incidere per migliorarlo. Ma non con l’offesa e il vilipendio.
    Questo non lo ammetto e mi rifiuto di giustificarlo.

    La garbata Patrizia saprà capire.
    La Angela non credo.
    Ma l’ing. Morici sicuramente perchè essere aperti e creativi vuol anche dire essere moderni e lungimiranti.

    Anche se non mi compete ?chiedo scusa a chi è stato offeso così gratuitamente.

  35. Angelo Centuno

    26 febbraio 2008 at 11:49

    Questa citazione è dedicata all’amico Luca:

    Quando il nemico si strofina le mani, è il momento buono.
    Abbi libere le tue.
    (Stanislaw Lec)

    Luca, abbi libere le tue… ma non per scrivere commenti pungenti…
    A pungere non è solo la barba di due giorni ma anche certe risposte…
    Chi sa di aver ragione non si affanna a mostrarla agli altri. Prima o poi verrà a galla.
    O a Gallarate vicino Milano.
    Ciao Luca.
    Ti sostengo moralmente e goliardicamente contro tutti i commentatori molesti. Fossero anche in trentasette, il mio commento sarà il trentottessimo, e come recita il vecchio adagio… ride bene che ride ultimo…

    Viva Piazza De André

  36. Redazione

    26 febbraio 2008 at 11:54

    Spieghiamo una cosa ad Angela: la moderazione dei commenti nel fine settimana subisce qualche ritardo, solitamente i commenti anche inviati venerdì vengono approvati non prima di domenica sera, o lunedì. Come successo in questo caso.
    Chi frequenta il sito lo sa benissimo e può testimoniarlo. E non è certo “colpa” di Luca Di Garbo…

    Comunque, direi che tale discussione può terminare qui, specie si persevera su questi toni: chi vuole aderire all’iniziativa può farlo, chi no – e vuole anche motivare il proprio dissenso – è tenuto a non offendere i valori fondanti e le persone coinvolte (e magari a leggere prima il testo della lettera-proposta, dove si evince che molte delle perplessità avanzate sono comunque già state oggetto di riflessione da parte Comitato).

  37. stefania

    26 febbraio 2008 at 12:53

    mi sembra che ormai la discussione sia stia dirigendo su altre questioni e si stia tralasciando il cuore della questione!da nipote dell’ing.Morici mi sento indignata nel sentire preferire all’intitolazione di un nostro concittadino,se pur prospettata da ben oltre 4 anni,quella di un cantautore italiano,se pur di grande spessore culturale e artistico,al punto da indire una petizione!non si mette in dubbio la buona fede e la correttezza di chi ha avanzato la proposta o di chi la sottoscriva,si esprimono opinioni,in Italia la liberta ‘ di manifestazione di pensiero è tutelata dalla Costituzione all’art.21 ed è quello che stiamo facendo io e mia sorella…esprimere opinioni in merito,e per una vicenda che ci tocca da vicino,nel cuore.non per una ideologia o una presa di posizione senza senso.
    p.s.per vincenzo marannano ti ricordo che siamo esseri pensanti e non abbiamo bisogno per avvalorare le nostre tesi del supporto di sorelle e amici…riesco ad esprimere un concetto da sola!non c’è bisogno di schernire gli altri con questa tua sottile ironia!

  38. ANGELA

    26 febbraio 2008 at 13:16

    PERCHè VI STATE SCALDANDO TANTO?
    NN MI SEMBRA DI AVER ADOPERATO ESPRESSIONI OFFENSIVE NEI CONFRONTI DI SINGOLI INDIVIDUI CHE, PERALTRO, NN CONOSCO PERSONALMENTE.
    SE COSì AVETE COMPRESO, VI CHIEDO SCUSA.
    L’OFFESA, SE COSì SI VUOL APPELLARE, è SOLO DIRETTA AD UN MODO DI PENSARE CHE NN CONDIVIDO.
    HO SOLO ESPRESSO IN MODO, SEPPUR PUNGENTE, UN PENSIERO CHE NN è IN LINEA CON IL VOSTRO MODO DI RAGIONARE.
    nn HO MAI DETTO CHE IL MIO è CORRETTO ED IL VOSTRO ERRATO.
    PORTO SOLO AVANTI UN MODO DI RAGIONARE CHE, SEPPUR PROVOCATORIO, ALLA FINE è STATO COSTRUTTIVO.
    DEL RESTO, HO APERTO UN DIBATTITO, NO?
    lA MIA è SOLO LIBERA ESPRESSIONE DI IDEE, LA VOSTRA ANCHE.
    PROMOSSA: ADDIRITTURA VILIPENDIO? DAI NN ESAGERIAMO.
    TI RICORDO CHE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA è IL SEGUENTE:”REATO CONSISTENTE NEL MOSTRARE DISPREZZO NEI CONFRONTI DI DETERMINATI BENI GIURIDICI” NN MI SEMBRA DI ESSERE ARRIVATA A TANTO!
    IL PUNTO è UN ALTRO: MI SONO INCENTRATA SU TERMINOLOGIE CHE EVIDENTEMENTE VI HANNO TOCCATO, ALTRIMENTI NN AVREBBERO SUSCITATO TANTO CLAMORE IN VOI.
    STAI TRANQUILLA, PERALTRO, CHE MIO NONNO (ID EST L’ING. MORICI) APPROVEREBBE IN PIENO IL MIO MODO DI PENSARE.
    iN SEGUITO AD UNA INIZIATIVA DEL GENERE AVREBBE SMOSSO LE MONTAGNE.
    E STAI TRANQUILLA CHE CHI LO HA CONOSCIUTO BENE ED, HA AVUTO IL PIACERE DI AVERLO VICINO ANCHE IN MOMENTI DI SCONTRO DIALETTICO, HA POTUTO VERIFICARE LA SUA DIVERTENTISSIMA PUNGENZA E PROVOCATORIETA’.
    PROPRIO COME ME.
    NN HO BISOGNO DI LEZIONI SULLA MODERNITà E CREATIVITà DI UN UOMO CHE MI HA DATO TANTO E DA CUI HO TANTO IMPARATO.
    IN ULTIMO: ANCORA NN AVETE RISPOSTO ALLE MIE PERPLESSITà POSTO CHE DALLA LETTURA DEL DOCUMETO NN SI EVINCE BENE: PERCHè MUTARE IL NOME ALLA PIAZZA GIà ESISTENTE?PERCHè NN ATTRIBUIRE A DE aNDRè UNA VIA SPROVVISTA DI NOME?
    QUANTO TEMPO PASSERà PRIMA CHE VERRà PUBBLICATO QUESTO COMMENTO?
    RISPONDETE A QUESTO E LE MIE CONVERSAZIONI, NONCHè, PERPLESSITà MORIRANNO QUI
    I MIEI PIù CORDIALI SALUTI A TUTTA LA REDAZIONE

  39. Luca Di Garbo

    26 febbraio 2008 at 13:25

    Angela, Stefania, Valentina, Antonio,
    noto con piacere che sono venuti fuori nomi e fini delle vostre idee. Bene, adesso incanalatele in una direzione precisa:
    Una richiesta ufficiale, una petizione, tutto quello che può servire alla “causa”.

    Che sia ben chiaro però una cosa, imprescindibile al fine di un confronto sereno e che ancora stenta a decollare in tal senso:
    questa è una petizione pro De André, non contro il rispettabilissimo Morici, o chi altro. Non è un chi scalza chi.
    Lungi da noi il pestare i piedi a qualcuno, o seminare zizzanie.
    Come ha già detto Michele, questa iniziativa può anzi servire da stimolo ad intraprendere azioni di sensibilizzazione simili.
    E ce lo auguriamo.
    In bocca al lupo.

  40. gnappo

    26 febbraio 2008 at 13:49

    Da profano voglio dirvi solo che tutte le belle teorie urbanistiche in pratica sono delle semplici direttive, visto che nella realtà nessun amministratore segue i cerchi concentrici, ma la propria sensibilità..permettetemi solo di dirvi che sarebbe bello un mondo in cui si evitasse di ragionare per titoli conseguiti, o per provincialismi inutili…
    Ps: non oso pensare che tutti mi conoscano, quindi Gnappo sta per Fabio Nappi.
    Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior

  41. Federico

    26 febbraio 2008 at 14:23

    Ciao Luca, lo vedi che le cose vennero a galla?
    Tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle nipote di Apollo.

  42. patrizia

    26 febbraio 2008 at 14:41

    Mi fa piacere che Promos?sa faccia questa precisazione, che io ho omesso per non dilungarmi troppo, ma che conferma ancor di più l?importanza storica del nome attuale della piazza di che trattasi (anche le altre porte infatti prendevano il nome dalle chiese che si ergevano in prossimità del loro sito).
    La studiosa Promos?sa sicuramente converrà con me, perché d?altronde evidente, che, malgrado le demolizioni a cui ella fa riferimento, la porta di S. Paolo ha resistito e sorge ancora, ed è una delle poche testimonianze del confine del tessuto urbano castelbuonese prima del 1500.
    Il nome della piazza (di questo si sta parlando), che diventa tale qualora l?area entra a far parte del tessuto urbano, è ad essa direttamente collegato, così come alla chiesa che purtroppo oggi non c?è più, e deriva quindi da una motivazione ben precisa che si tramanda nei secoli.
    Non vedo l?utilità di cambiarlo oggi e ribadisco il concetto già esposto in precedenza che può intitolarsi a De Andrè una via che non ha ancora nome.
    Ps per la redazione: non credevo che faceste controlli anche sull’indizzo IP del pc.. L?affermazione in grassetto è grave. Ciò significa che due persone che la pensano allo stesso modo non possono scrivere, per esempio, da uno stesso pc di un internet-point ed inviarvi il loro commento? Mah!!
    Per Marannanno: credo che Angela ti abbia risposto.
    Saluti

  43. Redazione

    26 febbraio 2008 at 16:18

    Patrizia, noi non facciamo alcun controllo: ogni messaggio ci arriva corredato da email (che non abbiamo rivelato) ed indirizzo IP in automatico; chi conosce il mondo del blog (quantomeno in wordpress) sa che è così. E siamo stati possibilisti anche nel contemplare il caso di autore diverso su stesso pc. Però – a nostro avviso – la cosa andava evidenziata, perché ne stavano arrivando parecchi da quegli IP… E qualcuno non l’abbiamo pubblicato. Chiudiamola qui va’.

  44. mario giuseppe di garbo

    26 febbraio 2008 at 17:05

    Bene Michele, finiamola qui che è meglio, perché ormai penso si sia detto tutto anche a sproposito, non c’è più sordo di chi non vuole sentire.
    Meglio ignorare le provocazioni gratuite, purtroppo è lontana mille miglia dal nostro modo di vedere le cose.

    p.s.
    Falle notare per favore che nel linguaggio del web scrivere in stampatello equivale a gridare e quindi è da maleducati, forse la nostra detentrice di cultura scriverà in minuscolo la prossima volta.

  45. Federico (il fratello)

    26 febbraio 2008 at 17:26

    Come chiudiamola qui…
    Ora che mi stavo divertendo Miché!

  46. angela

    26 febbraio 2008 at 17:45

    Caro Gnappo, qui nn si fanno provincialismi inutili.
    Nel campo giuridico-urbanistico – mi devi scusare ma è la mia materia – esistono precise regole cui uniformarsi.
    Nessun amministratore che si rispetti, nella predisposizione di un provvedimento amministrativo, si è fatto guidare da tale sentimento.
    ANCHE PERCHè IL PROVVEDIMENTO ANDREBBE IMPUGNATO INNANZI AL TAR E, QUINDI, ANNULLATO.
    Nell’ambito del diritto occorre affidarsi alla concretezza,alla razionalità, all’ordine.
    Elementi, questi ultimi, che operano SEMPRE E COMUNQUE in materia di pianificazione del territorio.
    Altrimenti si andrebbe incontro al caos.
    Per questo e, nn a caso, esiste la norma giurdica.
    La sensibilità nn viene presa come punto di partenza per la predisposizione di un provvedimento amministrativo(fatta eccezione per rare ipotesi operanti in altre branche del diritto:come nel campo del diritto di famiglia, come è giusto che sia).
    Peraltro, il dissentire sulla petizione di che trattasi nn fa emergere di certo la mancanza del sentimento che tanto professi.
    Se la questione verteva, invero, su problematiche sociali, allora porte aperte alla sensibilità!!!!!
    Ma mi sembra che questo nn è il caso.
    In tal senso: w la razionalità

  47. angela

    26 febbraio 2008 at 17:58

    una precisazione: molti commenti provengono dalla stessa fonte in quanto posti in essere da colleghi di studio – CHE NN SONO DI CASTELBUONO MA CHE ADORANO IL PAESE – che operano nella stessa rete LAN.
    Per questo la persona vi sembra unica ma nn è così.
    Essere pungenti e polemici si, ma MAI scorretti.

  48. stefania

    26 febbraio 2008 at 18:29

    non si è mai pensato che si volesse scalzare qualcuno…purtroppo dalle mail il significato proprio delle parole non traspare in pieno e, a volte, viene travisato.non è una lotta.è un confronto che muove diverse posizioni,ma che ci porta a riflettere.e non c’è bisogno, come dice qualcuno,di ragionare per titoli conseguiti o provincialismi,se si crede in qualcosa,e non mi riferisco esclusivamente al caso in specie,è logico che per sostenerlo si utilizzino le proprie conoscenze scolastiche,universitarie e professionali…e caro federico cosa hai scoperto l’acqua calda?se leggi attentamente il primo commento di angela si legge chiaramente un trasporto e una affezione per l’ingegnere che non può non derivare da una nipote,ma che è anche un sentimento diffuso in tanti castelbuonesi che provano affetto e stima per mio nonno.e che lo portano nel cuore per quello che ha fatto per paese…vedi i numerosi art de l’Obiettivo e le Madonie celebrativi della sua persona…ma meglio non divagare…CORDIALI SALUTI

  49. gnappo

    26 febbraio 2008 at 19:00

    Cara Angela, non volevo assolutamente urtare la tua suscettibilità di urbanista, ma non sei l’unica a conoscere la materia, e soprattutto utilizzare il diritto come grimaldello mi sembra alquanto inutile.
    Un’amministrazione, se decide di intitolare una strada a qualcuno, lo fa nella sua discrezionalità. Non ci vuole poi tanto, cavolo… e ti assicuro che dalle mie parti i libri non valgono la pratica…e di pratica amministrativa me ne intendo, mai quanto te ma me ne intendo..comunque, massimo rispetto, ora e sempre

  50. gnappo

    26 febbraio 2008 at 19:06

    Stefania, non accuso chi ragiona per titoli conseguiti, anzi…accuso chi ragiona in punta di diritto mediante osservazioni inutili ai fini di screditare un’idea stupenda. Sarebbe un sogno vedere via De Andrà a Castelbuono, lasciateci sognare

  51. Un Burocrate

    26 febbraio 2008 at 19:14

    Caro Mik avevo ragione Io.
    Te l’ho detto.

    L’arte si ferma ai D.Lgs.

    (è una nota scherzosa tra un burocrate e la redazione)

    Saluti a tutti.

  52. Redazione

    27 febbraio 2008 at 11:03

    Per la reiterata insistenza, sia dei pro che dei contro, ma soprattutto per la ripetitività delle argomentazioni e delle precisazioni stizzite, SI CHIUDE AI COMMENTI e si lascia la petizione alla sola facoltà di aderire o meno; come tutte le petizioni non virtuali, dove non è possibile includere al foglio-firme le proprie esternazioni.
    Grazie.

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