Petralia. Uccisi cinque cuccioli. L’Associazione I Delfini Onlus denuncia il mancato operato dell’Amministrazione

By on 25 settembre 2018

Pubblichiamo qui di seguito una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook dall’Associazione I Delfini Onlus – distaccamento di Castelbuono in merito alla vicenda dell’uccisione di cinque cani al bivio Madonnuzza di Petralia.

LA LUNGA NOTTE DELLA
VERGOGNA!
(Quando si diventa schiavi di un sistema amministrativo che non tutela nessuno)

Dal mese di maggio il sottoscritto da autentico stolto ha creduto possibile instaurare un dialogo con una amministrazione comunale silente e impassibile alle nostre sollecitazioni. Ormai è tutto finito il problema … risolto, il comune di Petralia Soprana nella persona del suo Sindaco e l’Asp di competenza non devono più preoccuparsi per il branco di cani che da maggio vagabondava presso il Bivio di Madonuzza. Anche a questi poveri cani come a quelli di marzo e di maggio è stato servito l’ultimo pasto.

Tutti morti, dunque, per la gioia di chi ora non deve più preoccuparsene!
In un paese dove – a quanto pare – regna la legge del più forte e nello stesso tempo del più strafottente!
Stanotte una strage di cani innocenti rinvenuti morti, un quantitativo eclatante di carne abbandonata sulla strada…infine il silenzio rotto dal pianto delle volontarie che in questi mesi si sono occupate di loro.
Dal mese di maggio abbiamo più volte segnalato mediante Pec certificate all’attenzione del Sindaco la necessità di intervenire su un branco di cani che si aggirava al bivio Madonuzza, abbiamo più volte chiesto l’intervento delle autorità preposte al servizio onde evitare lo scongiurarsi di qualche spiacevole evento. Ma i nostri appelli non sono stati considerati. Dall’alto della sua autorità il Sindaco ha ignorato le nostre comunicazioni, sicuramente ritenendoci non degni della sua attenzione.

Il giorno 17 luglio il sottoscritto in una lettera protocollata all’attenzione del Sindaco Pietro Macaluso tramite Pec scriveva:

Oggetto: Presenza di randagi bivio Madonuzza e avvelenamento
Alla Gentile Attenzione del Sindaco Pietro Macaluso
E.P.C.
Alla Prefettura di Palermo

LA scrivente in qualità di associazione Iscritta nel Registro Regionale Delle Organizzazioni Di Volontariato Sezione A Solidarietà Sociale Decreto Assessoriale n. 345 del 07/03/96 Iscritta al n. 13 della sezione A dell’Albo delle Associazioni per la protezione degli animali Codice Fiscale 96028480828 – sede legale Via Dante Alighieri 185 Castelbuono (PA)

Chiede a questa spettabile amministrazione che vengano presi provvedimenti immediati riguardo i randagi presenti presso il Bivio Madonuzza.
Più volte la presenza dei cani è stata segnalata alla vostra Amministrazione Comunale, ma ad oggi nulla è stato fatto.
Ci sembra vergognoso che dei cittadini debbano farsi carico di una responsabilità dell’Amministrazione Comunale.
Cogliamo inoltre l’occasione per rammentarle che già a maggio avevamo chiesto il vostro intervento, da parte vostra in maniera diligente avete evitato di rispondere, ma cosa più grave state omettendo una vostra responsabilità.
Vi ricordiamo (qualora ve ne foste dimenticati) che il D.P.R 15/2000 impone alle amministrazioni locali l’obbligo della cattura e della custodia presso un rifugio sanitario dei randagi presenti presso il proprio territorio. Demandano al Primo Cittadino la proprietà dei randagi e per tanto le responsabilità civili e penali.

Vi chiediamo pertanto di intervenire in maniera solerte come previsto dal D.P.R. 15/2000 senza esitare oltre, in caso contrario saremo costretti come associazione di protezione animale ad avviare tutte le procedure tali da
permetterci la messa in sicurezza degli animali e dei cittadini. Nella speranza che questo nostro ennesimo appello non cada nel dimenticatoio e nella speranza di non dover assistere ad altri raccapriccianti episodi già avvenuti
sul vostro territorio a fine febbraio e a metà maggio, rimanendo in attesa di un vostro gentilissimo riscontro porgiamo distinti saluti.

Il presidente
Mirco Francioso

Il 27 Luglio sempre in merito alla presenza dei randagi al Bivio Madonuzza non avendo per l’ennesima volta ricevuto nessun riscontro protocollavamo all’attenzione del primo cittadino una ennesima richiesta di intervento scrivendo
quanto segue:

Alla Gentile attenzione del Sindaco Di Petralia Soprana
Alla Gentile attenzione del comandante dei Vigili Urbani di Petralia Soprana
E.P.C
Alla Prefettura di Palermo

Prendiamo atto del vostro silenzio, continuano a pervenire lamentele relative alla massiccia presenza di randagi presso il bivio Madonnuzza.
Ci vengono raccontati e scritti con supporto video e foto episodi raccapriccianti sulla situazione che alcuni cittadini sono costretti a vivere a causa del dell’atteggiamento di chi ostentatamente si disinteressa del problema randagismo, facendo egoisticamente orecchio da mercante senza impegnarsi troppo nelle cose che avrebbe il dovere di fare, (applicazione del D.P.R. 15/2000) e non riconoscendo l’autorità di chi gli è, per diritto e per merito, superiore. Dimostrando genericamente, la tendenza a non curarsi delle lamentele a cui tutti danno peso, o per orgogliosa coscienza di sé stesso o per indolenza di carattere.
Visto che ad oggi dopo avervi inviato ad intervenire per il bene e l’incolumità della popolazione nonché per garantire il benessere ai cani randagi abbandonati presso il Bivio Madonuzza, non avendo ricevuto da parte vostra nessun riscontro positivo e nessun intento al dialogo, ci corre l’obbligo di informarvi che nel mese di agosto verranno organizzate previo autorizzazione della prefettura di Palermo delle manifestazioni pubbliche in collaborazione con altre Associazioni Animaliste allo scopo di scuotere le coscienze, cercando di attirare la vostra attenzione e l’attenzione dei media per dare risalto a quella che ad oggi sembra voler essere una problematica di poco conto ma che nella realtà dei fatti è un possibile innesco per qualche malaugurata tragedia.

La storia infatti insegna che altre Amministrazioni Comunali dopo aver ostentato il problema del randagismo con superficialità hanno pagato con il sangue di innocenti la loro scarsa capacità amministrativa.
Nel 2009 sulla periferica di Marina di Modica un branco di 4 cani simile a quello più volte segnalato presso il Bivio Madonuzza uccise un bambino di dieci anni, ne ferì gravemente un altro di nove anni insieme ad un adulto. Una notizia vecchia di 10 anni che abbiamo volutamente rimosso. Non resteremo a guardare nella speranza che il problema si risolva da solo, o che qualche cane muoia misteriosamente per l’esasperazione di chi chiede di essere tutelato ma viene ignorato. Non Intendiamo restare in attesa di una eventuale tragedia, vogliamo prevenirla, e sarà nostra cura utilizzare ogni mezzo lecito per raggiungere il nostro obiettivo, che alla fine non è altro che la messa in sicurezza dei cani e dei cittadini, obiettivo che dovrebbe essere comune a chi
amministra il territorio di Petralia Soprana.

Il presidente
Mirco Francioso

Nel mese di agosto il sottoscritto veniva messo in contatto con un esponente dell’ Asp, che era stata incaricata di mediare la situazione con alcune volontarie della zona.
Il sottoscritto in quell’occasione dopo aver ricevuto il consenso da parte del gestore del Rifugio Sanitario e per il Ricovero di Petralia propone l’affidamento dei cuccioli presenti al Bivio Madonuzza alla struttura Sanitaria di Petralia che li avrebbe gestiti a titolo gratuito con l’impegno da parte della nostra associazione che nel minor tempo possibile dopo aver espletato le pratiche di rito previste dalle normative vigenti avremmo contribuito ad una veloce adozione. Ma ancora oggi aspettiamo una risposta per quella proposta che avrebbe risolto a pieno la situazione.
Oggi i cuccioli diventati adulti sarebbero ancora vivi.
Domani verrà formalizzata la denuncia presso la Procura di Termini Imerese; questa associazione si costituirà parte civile. Crediamo sia giunto il momento che qualcuno si assuma le responsabilità del proprio (MANCATO) operato.

 

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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