Pizzica & Pizzichintì

[da Le Madonie] Non scherzo: faranno anche il Colomba Festival. Il più prolifico organizzatore di eventi, dal nome anglosassone e il piglio istituzionale, ne ha dato notizia su Facebook, classificando la cosa come – cito testualmente – “il nostro regalo per Castelbuono”. Dopo il Funghi Fest, il Divino, lo street food con cabaret, i dolci a Natale e le bancarelle col cibo in piazza in ogni occasione, praticamente a cadenza mensile, al nostro insaziabile turista offriremo anche la Colomba a Pasqua. Nulla da eccepire, perché rientra perfettamente nella trasformazione strategica che avevamo battezzato “Castelbuono è una tavola”: è bastato sostituire la “F” in “T” e nulla a Castelbuono è più lo stesso, consci del fatto che tira più una fetta di salame che un quadro della pinacoteca. Per cui, tanto vale adeguarsi e dare qualche idea.Escludendo la sagra delle ciliegie, che non è sufficientemente trendy, ecco alcune commistioni tra enogastronomia e qualsiasi-altra-cosa di sicuro successo, più alcuni convegni per far sembrare la proposta culturalmente di spessore.

• Testa di Turbo: autoslalom e dolci tipici;
• Sagra di Street-cinghiale: grigliatone pubblico di suidi di città; 
• Basilisco festival-Disco: musica dance e funky.
• Cudduri duri: esposizione di focacce d’epoca;
• Castagna di campagna: flashmob di raccolta di castagne da campagne altrui.
• Pizzica & Pizzichintì fest: balli pugliesi e ricette al fico d’india;
• Pizza Margherita: performance di pizzaioli in piazza Margherita.

Convegni:
• Dibattito: “Apocalittici ed integrali. Il futuro dei biscotti”
• Workshop: “Le forme di formaggio a maggio.”
• Seminario: “Cordiali salumi. Sul bon ton dei macellai di un tempo.”
• Referendum: “Frassino… asino… si-no… o… L’eco generato dalle eccellenze locali. Ricadute e alternative”.