Polemica sugli asini, sul Corriere la replica del sindaco

[corriere.it]Polemiche sugli asini «netturbini» in Sicilia, gli animalisti: «Vittime di violenze»

Su Facebook un attivista pubblica la foto di un asino, utilizzato a Castelbuono per la raccolta differenziata, caduto a terra e accusa il Comune di violenze. Il sindaco replica: «È una vecchia foto e l’asino era scivolato, venite a vedere come li amiamo»

 
 
Le polemiche sul web

Sul social sono subito divampate le polemiche e alcuni si sono rivolti al sindaco del paese madonita, Mario Cicero: «Al di là del metodo assolutamente ridicolo perché forse ha dimenticato che il medioevo è passato già da un bel po’, mi chiedo come lei possa permettere che un asinello stramazzi a terra come se nulla fosse senza che venga preso alcun provvedimento. Le chiedo di intervenire a stretto giro per impedire il ripetersi di maltrattamenti a danno degli animali. Mi riservo di informare amici e parenti affinché nessuno metta più piede nel suo Comune fino a quando questa crudeltà venga abolita per sempre». Altri suggeriscono l’impiego di altri mezzi ecologici: «Sadico:gode nel veder soffrire quella creatura. Tirchio: perché non vuole pagare il carburante agli operatori ecologici». Altri prendono le difese del sindaco: «Non avete capito niente, basta fare un giro per le vie di Castelbuono e vedrete che non è assolutamente così. Gli asinelli sono mantenuti nel pieno rispetto dell’igiene e del benessere degli animali».

 
La replica del sindaco

Il primo cittadino è inviperito e replica. «È evidente che si tratti di una bufala — spiega al Corriere — perché la foto è vecchia e quell’asino non è stramazzato a terra per la fatica come si vuole far credere ma è semplicemente scivolato. Vorrei ricordare che questi fantastici animali sono utilizzati per fare trekking e sopportano il peso di uomini anche robusti lungo percorsi ripidi e faticosi mentre i nostri camminano in paese e portano in groppa al massimo 50-60 chili». Cicero lancia un appello. «Venite nel mio Comune a visitarli e scoprirete come vivono questi 20 asinelli e quanto sono coccolati da chi se ne occupa — prosegue il primo cittadino — ovvero persone con disagi sociali che li amano e li curano come fossero figli. Altro che violenze! Pensi che ne utilizziamo solo sei al giorno mentre gli altri riposano. Vorrei infine dire a chi mi accusa di non usare mezzi ecologici che anche questi hanno bisogno di ricaricare le batterie con energia e quindi alla fine inquinano di più dei nostri asinelli. La nostra è stata anche un’operazione di recupero di un animale fantastico, amico dell’uomo, che stava per scomparire una decina di anni fa».