Presentato il Calendario 2018 del Parco delle Madonie realizzato con le foto degli appassionati

By on 2 gennaio 2018

[parcodellemadonie.it] Presentato nella sala delle danze di Palazzo Pucci-Marinez, sede dell’Ente Parco delle Madonie, il calendario realizzato grazie al coinvolgimento, tramite un concorso fotografico, di alcuni appassionati che con i loro scatti hanno immortalato la bellezza di alcuni scorci del Parco. ll calendario del Parco delle Madonie. La cerimonia di presentazione del nuovo calendario è stata presieduta dal Commissario straordinario Giuseppe Carapezza, dal sub Commissario Peppino Sabatino e dal Direttore Peppuccio Bonomo.

Autori delle foto: Antonio Di Maggio, Giovanni Giambelluca, Loreno Sausa, Giacomo Salmeri, Luana Maria Orlando, Marco Ciolino.

In particolare, sono state richieste foto che avessero ad oggetto l’ambiente del Parco delle Madonie nella sua diversità naturale, geologica, o tali da mettere in evidenza gli aspetti etnoantropologici, arti e tradizioni storiche.

Sono state selezionate da una apposita Commissione, sei contributi fotografici che ritraggono paesaggi e particolari di straordinaria bellezza, che rappresentano però solo una piccolissima parte degli ambienti unici e suggestivi che caratterizzano il nostro variegato territorio.

L’augurio per il 2018 è che la bellezza dei paesaggi e delle immagini ritratte, possa ispirarci nella nostra missione di conservazione e promozione che rappresenta una delle principali finalità istituzionale dell’Ente.

Un sentito ringraziamento, infine, va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del calendario ed in particolare a tutti gli appassionati che hanno partecipato alla selezione, inviando le loro foto a cui vogliamo dedicare quanto scritto da Charles Darwin in Viaggio di un Naturalista intorno al mondo 1839: “Una volta arrivati sulla vetta ci siamo voltati, e ci si è presentata una bellissima vista.

L’atmosfera splendidamente chiara; il cielo azzurro intenso; le valli profonde; i profili selvaggiamente frastagliati; i cumuli di detriti ammassati nel corso dei secoli; le rocce dai colori vividi, in contrasto con le quiete montagne innevate; tutto questo insieme creava uno scenario che nessuno avrebbe potuto immaginare”.

 


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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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