Presentazione del volume “La Committenza dei Ventimiglia a Cefalù” di Giuseppe Antista

By on 24 maggio 2018

[Riceviamo e pubblichiamo] Venerdì 25 maggio alle ore 18.00 presso la sala delle capriate del Municipio di Cefalù sarà presentato il volume in oggetto (Edizioni Caracol). L’incontro, organizzato dal Rotary Club di Cefalù, oltre ai saluti istituzionali (Rosario Lapunzina, Sindaco del Comune di Cefalù; Vincenzo Garbo, Assessore alla Cultura del Comune di Cefalù; Giovanni Iuppa, Presidente del Consiglio Comunale di Cefalù; Mario Zito, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo; Salvatore Curcio, Presidente del Rotary Club di Cefalù), prevede i seguenti interventi:
– Lina Bellanca, Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo;
– Maria Sofia Di Fede, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Palermo;
– Giuseppe Trombino, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Palermo.
I Ventimiglia, tra i più antichi e influenti casati nobiliari siciliani, furono titolari di una vasta signoria che dall’entroterra di Cefalù si estendeva nel complesso montuoso delle Madonie. Il volume, nato dalla tesi di dottorato di ricerca in Storia dell’architettura dell’autore, ricostruisce il ruolo di questa famiglia di origine ligure come committente in età medievale di importanti opere artistiche e architettoniche nella città di Cefalù. L’analisi degli interventi su edifici emblematici (quali la cattedrale e l’Osterio magno) si allarga alla città e narra una storia avvincente e dagli esiti affatto scontati, che evidenzia, ancora una volta, come la cultura architettonica siciliana sia inserita in una fitta trama di relazioni con altri territori, nel caso specifico la Liguria e la Toscana, e sia capace di esiti aggiornati e del tutto insospettabili. Lo studio del completamento della cattedrale, rimasta incompiuta dall’epoca dei Normanni, evidenzia ad esempio una fase evoluta nella prassi progettuale tramite l’uso del disegno architettonico, aggiornata alle contemporanee esperienze italiane ed europee, che apre a nuove prospettive di ricerca e rimarca l’importanza degli scambi interregionali nell’Europa del tempo.

Presentazione del prof. prof. Dany Sandron (Université Paris IV-Sorbonne – Centre André Chastel)
Il volume indaga la committenza architettonica e artistica nella città di Cefalù da parte dei Ventimiglia, la famiglia aristocratica di origine ligure, protagonista dall’età medievale di larga parte della storia siciliana.

Obiettivo della ricerca è stato, innanzitutto, l’individuazione di una chiave interpretativa rigorosa per una ricostruzione dei processi insediativi, a partire dal riconoscimento delle matrici progettuali che nelle diverse fasi storiche hanno determinato la configurazione dell’impianto urbano. Lo studio della città si è intrecciato, poi, con l’analisi dettagliata degli interventi operati su alcuni edifici, in particolare sulla cattedrale e sulla residenza dell’Osterio magno, finora tracciati a grandi linee e fuori dal quadro complessivo della storia familiare, durante quel periodo, fra la metà del Duecento e la fine del Trecento, in cui i Ventimiglia riuscirono a esercitare un controllo pressoché costante sulla città vescovile e, pertanto, anche a promuovere imprese architettoniche prestigiose. Le indagini si sono sviluppate attraverso una capillare ricognizione delle fonti bibliografiche, approfondite ricerche archivistiche e la revisione critica delle fonti documentarie, che hanno permesso la correzione di alcune forzature fatte proprie dalla tradizione storiografica; inoltre lo studio diretto sui manufatti architettonici, i rilievi, la raccolta e l’esame delle fonti iconografiche
hanno offerto indispensabili strumenti alla riflessione critica. Lo scritto ha permesso di ricostruire il profilo di una storia avvincente e dagli esiti affatto scontati, che ci restituisce, ancora una volta, una scena della cultura architettonica siciliana immersa in una fitta trama di relazioni con altri territori, nel caso specifico la Liguria e la Toscana, e capace di aggiornamenti del tutto insospettabili; per esempio, la possibilità di inserire il completamento della
cattedrale cefaludese nel quadro della nascita del disegno progettuale in Italia apre, in tal senso, prospettive inedite per l’evoluzione degli studi sull’architettura isolana e nazionale nell’età gotica. La ricerca di Giuseppe Antista, condotta con grande rigore scientifico, rinnova profondamente le nostre conoscenze sulla città medievale di Cefalù: è un importante contributo alla storia urbana che sottolinea l’importanza degli scambi interregionali nell’Europa medievale.

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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