Prestito della Reliquia di Sant’Anna ad Altofonte, tra opinioni contrastanti e preoccupazioni

La vicenda che riguarderebbe il trasferimento temporaneo della Sacra reliquia di Sant’Anna al Comune di Altofonte, per i festeggiamenti dei duecento anni da cui la Santa ne divenne patrona, sta accendo il dibattito pubblico da alcuni giorni.

Nessun comunicato ufficiale ancora, ma è certa la richiesta formale giunta da parte dell’Arcivescovo di Monreale, per conto del Comune di Altofonte, al Sindaco Mario Cicero, il quale, insieme a Monsignor Casamento, ha indetto una riunione il 6 maggio, alla presenza delle Confraternite di Castelbuono, in cui ha condiviso la richiesta ed esposto le modalità con cui si sta affrontando l’eventualità del prestito.

Nonostante le rassicurazioni del Sindaco Cicero relative alle misure di sicurezza previste (mezzo blindato, guardiania armata ed altre forme di sicurezza), e poste come condizione ineludibile per il trasferimento, l’opinione generale dei rappresentati delle congregazionici risulta sia stata in prevalenza contraria. Lo stesso sta accadendo in questi giorni sui social network, dove tanti cittadini esprimono la propria contrarietà adducendo motivazioni diverse, principalmente legate alla forzatura sulla tradizione, insieme a ragioni di sicurezza ma, soprattutto, di mancata protezione sulla comunità castelbuonese: resteremmo, secondo l’opinione popolare, “sguarniti” e quindi esposti a potenziali eventi funesti. A tal proposito, ci viene riferita persino la coincidenza – anche se lo riportiamo con il sorriso – che il recente terremoto del 3 maggio, con epicentro a Castelbuono, sia avvenuto proprio quando il Sindaco abbia cominciato a parlare del prestito…

Nel dibattito è intervenuto anche Liborio Abbate, Presidente dell’Unione delle Confraternite di Castelbuono, presente all’assemblea del 6 maggio, che ha proposto un approccio differente e per certi aspetti “altruistico”:

«… Personalmente ritengo, e questo ho sostenuto, che il fatto che la richiesta provenga dall’Autorità religiosa ed è stata accolta con favore anche dal Nostro Vescovo che si è relazionato con Monsignor Casamento, non può che inorgoglirci a motivo dell’evidente riconoscimento e avallo in ordine alla riferibilità alla Nostra Madre Sant’Anna della sacra reliquia. Ritengo poi che la Nostra Madre Sant’Anna merita da noi tutto il rispetto e la assoluta venerazione, che il popolo di Castelbuono attraverso in nostri Rappresentanti ne è il detentore ed il geloso custode ma che tuttavia la Madre Sant’Anna nonna di Nostro Signore Gesù Cristo non è e non può essere considerata nostra proprietà esclusiva, che anzi nostro dovere è di far comprendere ad ogni altra comunità cristiana l’altissima valenza che la reliquia di Sant’Anna ha in sé suscitando in esse il medesimo attaccamento che il popolo di Castelbuono ha coltivato nei secoli e, ne siamo certi, sarà in grado di coltivare nei secoli a venire. »

In realtà non è la prima volta che giunge una richiesta di questo tipo, ed in passato -una decina di anni fa – furono alcune comunità spagnole a richiedere la nostra sacra reliquia per un’importante ricorrenza che coinvolgeva centinaia di migliaia di devoti. In quell’occasione l’allora Sindaco, lo stesso di oggi, ritenne che non fosse opportuno…