?Prigionieri delle auto?

Il futuro di una societ? si misura sulla qualit? della vita, infatti, pensare di poter vivere sperperando o peggio ancora distruggendo risorse ambientali ? un percorso che ci porta al suicidio.
Questa consapevolezza ? maturata in questi anni, infatti condividiamo i valori e la visione di un paese che deve guardare al futuro con grande spirito di innovazione.
Nella nostra comunit? per tale ragione si sono attivate alcune iniziative al fine di migliorare la qualit? della vita. Sicuramente non bisogna fermarsi, anzi ricercare metodi di gestione del bene pubblico che diano l?opportunit? a chi vive nel nostro paese e ai visitatori, di trovarsi a loro agio, sentendo l?ambiente circostante non ostile ma amico.
Uno dei problemi pi? grossi di questa societ? contemporanea ? il rapporto che si ha tra l?uomo e gli autoveicoli. Oggi, possiamo affermare che siamo schiavi di tali mezzi, non riusciamo a farne a meno, spesso li utilizziamo in modo non corretto.
Questo comunicato vuole servire per aprire una riflessione con la comunit? che ho l?onore di amministrare. Con l?approvazione del piano della mobilit? abbiamo messo in campo uno strumento che ci fa leggere le criticit? e le esigenze che abbiamo, al fine di rendere pi? organico la gestione della mobilit? veicolare (alcuni provvedimenti sono stati gi? attuati).
Oggi vi daremo dei dati approssimativi, mi auguro possano far riflettere portandoci nelle prossime settimane a sperimentare in modo diverso la gestione del traffico veicolare in alcune aree del centro urbano.
Abbiamo realizzato dei rilevamenti statistici sui flussi veicolari in entrata e uscita su P.zza Matteotti.
Da Via Principe Umberto in salita, ogni anno passano in media 1.250.000 macchine, in discesa (davanti al Banco di Sicilia), 990.000 con una media giornaliera di 6.000 macchine, il fatto piu? grave ? che questo controllo si riferisce ad un rilevamento di soli dieci ore su 24 dell?intera giornata.
Comprendiamo il pesante carico veicolare che avviene in questa piazza per non parlare dell?inquinamento atmosferico e acustico. Appare pertanto evidente che i residenti dei quartieri interessati subiscono una forte pressione inquinante.
Ognuno di noi faccia le proprie considerazioni, l?Amministrazione Comunale con questi dati vuole mettere al centro del dibattito la questione mobilit?.
Siamo disposti a qualsiasi contributo, per realizzare uno sviluppo che si ponga come obiettivo il benessere delle persone e la qualit? della vita, solo in questo modo potremo avere un paese vivibile e soprattutto meno inquinato.

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2 commenti

  1. I numeri citati confermano la sua tesi, caro Sindaco: siamo schiavi delle auto, quasi nessuno escluso. Tantomeno chi scrive, pur se, soprattutto per ragioni di coscienza, ha voluto premiare la Toyota e i suoi motori ibridi.
    Ha ragione a proposito dell’approvazione del piano della mobilit?: l’importante strumento ? messo in campo, ma finch? non sar? messo “in strada” non vedremo nessuna inversione di tendenza. Per cominciare il dibattito dico soltanto che mi piacerebbe che si “osasse” di pi?: il corso come zona pedonale permanente (fatte salve alcune ristrette fasce orarie per i fornitori e i dovuti permessi per i portatori di handicap), con dei filtri – meno restrittivi – gi? in via P.pe Umberto (a quanto pare, dai lavori in corso, riusciamo a sopravvivere anche senza questa strada). Ma la questione ? inscindibile dal problema dei parcheggi e dalla necessit? di collegare chi ha problemi di deambulazione.?

  2. Nel corso del mio recente soggiorno a Castelbuono ho avuto modo di approndire alcuni aspetti sulla qualit? della vita (QdV) pubblicando una trilogia sul sito http://www.np-teorico de. Si tratta di ambiti interdisciplinari che dalla pianificazione urbana e periurbana, attraverso il risanamento energetico degli edifici e la gestione della mobilit? nei suoi aspetti di sosta (permanente o temporanea), parcheggio (a raso o coperto), segnaletica, etc., sino al coinvolgimento degli spazi pubblici (strade, piazze, aree a verde, etc.), dovrebbero diventare oggetto di una responsabile politica comunale al servizio dei cittadini. Pi? che di riflessioni, in s? indispensabili, occorre un impegno reale da concretizzare in proposte concrete e tali da coinvolgere in maniera totalizzante il cittadino, le categorie produttive e le associazioni professionali operanti sul territorio sollecitando la politica e la Pubblica Amm. ne ad assumersi quelle responsabilit? loro attribuite da regolamenti e ordinamenti comunali e regionali. L’ emanazione di ordinanze del Sindaco come, p.e.: 1. L’ introduzione del limite di velocit? di 30 km/h nel centro abitato, nelle vie Vittorio Em. le, Roma, Mario Levante, Cavour, Mustaf?; 2. La disposizione di riduttori di velocit? nei percorsi interni; 3. L’ istituzione di corsi di aggiornamento e di comportamento per automobilisti e motoscooteristi (in particolare), di formazione e aggiornamento per i VV.UU., di progetti-scuola in collaborazione con i responsabili didattici; 4. L’ intensificazione di controlli di velocit? e rumori con unit? operative di Carabinieri e VV.UU. dotate i strumenti di rilevamento acustico e di velocit? (adozione di autovelox); 5. Il divieto di rumori molesti nelle ore notturne (dalle ore 22:00 alle ore 7:00) sia all’ interno dell’ abitato che nelle zone periurbane, ed altri provvedimenti, potrebbero rappresentare una buona occasione per ridare fiducia nelle istituzioni ai cittadini ponendo un freno a quell’ invadenza di deregolazioni nella vita pubblica vista come fattore di disturbo nei rapporti sociali e collettivi.

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