Primarie del centrosinistra a Palermo, Cicero appoggia Ferrandelli

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) Fabrizio Ferrandelli, candidato alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Palermo, ha ribadito il 6 febbraio ad un folto pubblico di militanti il suo impegno perla città, con un?analisi chiara sul percorso intrapreso. Oltre 200 persone hanno gremito i saloni di Palazzo Fatto. Presenti tutti i responsabili dei Comitati Fabrizio Ferrandelli Sindaco, i rappresentanti del movimento Ora e delle associazioni del cartello Palermo più, tutti i garanti del percorso. Presente anche il sindaco di Castelbuono, Mario Cicero, che con la sua testimonianza ha ricordato che basta davvero poco per realizzare grandi progetti, serve solo un impegno costante. Il sindaco Cicero era presente anche alla prima uscita di Ferrandelli come candidato sindaco, svolta al Cinema Imperia il 14 gennaio, insieme al castelbuonese Vito Restivo, impegnato nel sociale. Inoltre il primo cittadino di Castelbuono è stato il primo esponente del Partito Democratico a sostenere la candidatura di Ferrandelli, ancor prima di Antonello Cracolici e Beppe Lumia.

1 commento

  1. Prima con “Cefalù, capitale”, ora con le primarie del centrosinistra a Palermo. Il Sindaco uscente di Castelbuono ha messo in ombra l’ eroe dei due mondi. È più voloce di un missile intercontinentale e si muove a velocità superiore a quella della luce. Si, è così: per fare, però, soltanto “pruvilazzu”. Insomma, quello che fa non “attagna”, poiché sembra campato in aria . . . non segue una logica . . . non è relazionato a finalità alcuna. Per amor del cielo, devo una buona volta per sempre precisare che non ce l’ ho con il Signor Mario Cicero, in quanto persona. Ce l’ ho, e come, con tutte le mie buone e poche non buone ragioni, con il Sindaco in quanto latore di un messaggio ai castelbuonesi e con il Sindaco, espressione e simbolo di una Istituzione democratica di base qual’ è il Comune all’ interno del costrutto o dell’ impalcato costituzionale di un Paese come l’ Italia. Fatta questa precisazione, non è che il dinamismo dei 2 aspiranti-Sindaco, i Signori Norata e Tumminello, si presenti come foriero di chissà quali speranze per Castelbuono. Speranze che io posiziono nell’ ambito di quelle cose concrete che hanno a che fare con numeri, occupazione, valorizzazione delle energie individuali e colletive di una comunità, insomma con tutte quelle componenti di una dinamica, potenziale o reale, che aspetta soltanto di essere attivata, mobilitata, trasferita in proposte coerenti ed edificanti capaci, cioè, di non cadere nei soliti luoghi comuni a base di culturame venduto, poi, come cultura, o linguaggi presi in prestito dal lessico della malapolitica regionale e nazionale. Certo, non posso nascondere ai lettori (almeno quelli preoccupati pel futuro di Castelbuono) l’ immobilismo che ruota intorno all’ attivazione del polo artigianale, vistoi nei suoi aspetti economici, sociali, tecnici e organizzativi. Dal Sindaco uscente al segretario della C.N.A. locale, Signor Capuana – il quale per rispondere a 10 domande postegli dalla Redazione impiegherà più tempo di quanto sia stato necessario ai “padri ed alle madri” della prima Repubblica per scrivere la Carta costituzionale -, sino agli aspiranti-Sindaco di centrosinistra e centrodestra, l’ apertura (non si può, certamente, scrivere di tiepido interesse !) ad una iniziativa di sì preminente rilievo per l’ economia locale, come l’ avviamento delle premesse legate al polo artigianale, non ha stimolato né la mente, né il cuore: acqua n’ davanti e vientu ‘i darria. Cu veni appriessu cunta ‘i pirati”. Che, per essere più aderenti a fatti e circostanze, dovrebbero essere date nel kulo di chi le merita. Come si possa restare insensibili di fronte alla mole (naturalmente sempre relativa) delle difficoltà oggetive legate ad una iniziativa economica, sia pure alla scala comunale, rappresenta per me un mistero, dicendo già tutto sul comportamento e sull’ impegno che il fortunato estratto dalla lotteria elettorale profonderà allo sviluppo di Castelbuono. Ho l’ impressione che il peregrino sottovaluti già sin da ora il cambiamento di clima conseguente alla grave crisi economica, sociale, morale e culturale innescata dalla fine di quanto era rimasto dei partiti tradizionali dopo i loro noti cambiamenti di squame. “Mriachi e picciriddi, Diu l’ aiuta, visto che l’ Europa potrà fare poco o nulla. Lo stesso Dio che non salverà certamente dalla vergogna il Sindaco uscito di scena se . . . se . . . se . . . la sorte ci farà conoscere il nome di quel beneficiato dalla concessione dell’ autorizzazione ad un più volte ventilato piano di lottizzazione in contrada Pedagni.

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