Processo “Black Cat”: 23 comuni si costituiscono parte civile. All’appello manca Castelbuono

By on 10 maggio 2017

[articolo21] Ventitré comuni del comprensorio Termini-Cefalù-Madonie si sono costituiti, insieme al Centro Pio La Torre, parte civile nel processo “Black Cat”. A curare la difesa, senza oneri a carico dei comuni, è l’ufficio legale del Centro La Torre guidato dall’avvocato Ettore Barcellona. Una decisione maturata per manifestare la comune volontà politica di ritenersi parti offese nell’operazione “Black Cat” e il comune impegno a contrastare il tentativo di riorganizzazione mafiosa per il controllo del territorio messo in luce dalla brillante azione repressiva degli investigatori e della magistratura. Oltre al danno economico e quello all’immagine di pacifiche comunità civili, il controllo mafioso del territorio continuerebbe a condizionare la vita democratica di un importante comprensorio e della Sicilia oltre che a ritardarne il progresso economico e sociale.

L’elenco dei 23 comuni:
Alimena, Aliminusa, Caccamo, Casteldaccia, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Cefalù, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Trabia.

 

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La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

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