Punto Nascite: la decisione in mano alla Lorenzin. L’impegno della senatrice Di Giorgi

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Il destino del Punto Nascite di Cefalù non è più materia della Regione. Sembra questo oramai lo scenario, che di per sé apre a qualche barlume di speranza, ed in tal senso si muove l’impegno del Comitato civico e di amministratori e politici.

A testimonianza di ciò alleghiamo l’articolo uscito sabato sul quotidiano La Sicilia, a cura di Antonio Fiasconaro, e soprattutto il contributo video della Senatrice Rosa Maria Di Giorgi, fiorentina ma “castelbuonese” di origine e di spirito.

La Senatrice, da noi contattata il mese scorso per una breve intervista e informata sulla vicenda della paventata chiusura, un paio di giorni fa ci ha molto gentilmente inviato un messaggio video con il quale ritornava sull’argomento del Punto Nascite di Cefalù. Oltre a quanto dichiarato nella clip che pubblichiamo, ha aggiunto:
« Sto predisponendo un’interrogazione per la ministra Lorenzin per consentire una deroga. Credo che, visto che l’ospedale non rientra nel parametro dei 500 parti solo per una quota esigua, sia possibile pensare, come è stato fatto in altri casi, ad una proroga di 2 o 3 anni per far sì che si possa incrementare il numero di nascite. Sarebbe una decisione saggia che non creerebbe squilibri ma darebbe un segnale di attenzione a quei cittadini del territorio siciliano che già pagano un prezzo alto in termini di servizi mancati.»

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