Reggio Emilia. Roberto Piro nell’equipe di medici che ha salvato dal soffocamento un bimbo di due anni

By on 14 settembre 2018

[reggiosera.it] REGGIO EMILIA – Un intervento eseguito in urgenza al Santa Maria Nuova mercoledì pomeriggio ha permesso di salvare la vita a un bambino di due anni che rischiava di soffocare per un cece incastratosi nelle vie aree. L’operazione che è perfettamente riuscita ha visto coinvolte le due equipe di Pneumologia interventistica diretta dal dottor Nicola Facciolongo e di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Giorgio Francesco Danelli.

Il bimbo di appena due anni mercoledì pomeriggio intorno alle 14.30 era stato trasportato al Pronto soccorso pediatrico dell’Arcispedale dopo avere inalato un cece. I sanitari accortisi che la situazione era grave, visto che il piccolo faticava a respirare avendo una parte dei bronchi occupata dal corpo estraneo, decidevano per un intervento d’urgenza e convocavano in fretta le due equipe.

L’Intervento, che ha visto impegnati dalle 15 alle 20 l’equipe di Pneumologia interventistica con primo operatore il direttore Nicola Facciolongo assistito dai dottori Roberto Piro e Sofia Taddei e dall’infermiera Manuela Quartaroli e gli anestesisti Bruno Barili e Vincenzo Preveggenti, ha consentito di liberare le vie respiratorie del piccolo e di salvargli la vita.
“La manovra di disostruzione – spiega il dottor Facciolongo – è stata realizzata facendo transitare dalla bocca del bimbo e dalle vie aeree un broncoscopio. Si tratta di un tubo rigido di 5millimetri e mezzo all’interno del quale si è fatto passare una telecamera sottile, pinze e micro cestelli speciali che consentono di estrarre corpi estranei. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’intervento che richiede esperienza e precisione estrema. Siamo molto contenti per il bambino e per la sua famiglia”.
“E’ andata bene per fortuna – aggiunge il dottor Piro – il consiglio che non ci stanchiamo di dare alle famiglie è di stare molto attenti a ciò che mangiano i bambini sotto i quattro anni d’età. Meglio evitare frutta secca, acini d’uva interi, caramelle, legumi con forma tonda: il rischio di inalazione e ostruzione delle vie aeree per i più piccoli è molto alto con questi alimenti”.

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