Ricicliamo il cellulare

loc_.jpg Il Comune di Castelbuono, in collaborazione con Orsa e con l’associazione F. Minà Palumbo, promuove la campagna di rottamozione di cellulari usati.
La consegna dei CELLULARI VECCHI O NON FUNZIONANTI (dotati di batteria) potrà avvenire in piazza Margherita, sabato dalle ore 17 e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21.
In cambio si riceverà un 1 kit fai da te del risparmio idrico, composto da accessori EBF (erogatore a basso flusso per doccia) e RA (rompigetto areato) e 1 lampada fluorescente classe ?A? a basso consumo e ad alta efficienza.

4 Commenti

  1. Veramente complimenti per questa iniziativa al comune e all’Associazione Naturalistica Francesco Minà Palumbo, che ha organizzato questa campagna! Io ho dato il mio contributo con i cellulari che avevo, ma li avrei dati anche senza ricevere nulla in cambio! Ma sono grato di aver ricevuto in cambio il kit per il risparmio! Spero ed invito questa associazione a continuare con queste iniziative, magari anche per il riciclo di prodotti informatici, cartucce e toner esausti. Complimenti a tutti questo si che è un comune da imitare esempio di virtù ambientale, spero che questa iniziativa venga riportata dalle testate nazionali.

  2. Caro Grillo, quanto tempo che non sentivo il tuo canto.
    Sono d?accordo con l?iniziativa. Come potrei non esserlo, avendo io contribuito a scrivere una pagina di storia di Castelbuono sulla sensibilizzazione e sulla crescita culturale ed ecologica del paese.
    Parliamo di vent?anni fa.
    Ero in vacanza con la famiglia (diciamo vacanza perché ero in ferie, ma io in fondo al mio cuore la consideravo missione perché andavo a trovare le cose a me più care: la mamma, i fratelli, gli amici, il paese tutto). In un serata normalissima per voi, ma romantica per la mia famiglia, perché passeggiando lungo il corso ci stavamo gustando un cono gelato da vacanzieri, avevo preso alla piccola la coppetta per evitare che si sporcasse. Dopo tre o quattro ?rullate? (passeggiate, chiama come vuoi il vai e vieni lungo la piazza e il corso) mi accorsi che Daniela aveva ancora in mano la coppetta vuota con la quale giocava; le dissi: ?Daniela butta via la coppetta?.
    Lei prontamente: ?dove papà??
    ?Nel primo cestino che trovi?,
    ?Ma non c?è n?è uno in tutta la piazza!? (Per tutta la piazza lei intendeva lungo tutto la passeggiata, Di supra u ponti o castieddru.).
    Mi feci dare la coppetta, dicendole che avrei guardato bene io. Mi fidavo della mia bambina, però una verifica scrupolosa lo fatta comunque perché volevo tanto dirle di guardare bene la prossima volta.
    Ma aveva ragione lei, lei piccola come era di sei anni. Incrociando il capo dei Vigili gli chiesi: ?Scusi Comandante dove posso buttare questa coppetta?
    ?Al primo cestino? mi rispose brillantemente!
    ?Non c?è ne uno in tutta la piazza?. La mia sicurezza nella risposta lo convinse, si levò il cappello e mi rispose: ?Buttala qua, se non vuoi fare tanta strada. Altrimenti in via Cefalù c?è un cassonetto gigante?.
    ?Grazie molto, buona serata?. Ovviamente non gettai la coppetta nel suo cappello, ma la schiacciai e feci un reso al mio caro amico Martino.
    L?indomani, per prima cosa, andai in comune a parlare con il Sindaco, allora Professore Cipolla. Gli raccontai l?accaduto.
    La sua risposta fu impressionante. Mi disse le testuali parole: ?Cosa ci vuole fare, qua noi siamo tutti porci!?. Con voce velata dall?ironia continuò: ?Aspettavamo voi del nord per farcelo notare? ?Un cazzo? risposi io, ?lei sta umiliando un cuore Castelbuonese?.
    Ha capito che non stavo scherzando e ha cercato di spiegarmi che era un questione di fondi. ?BALLE!!?, dissi, ?è questione di crescita culturale e volontà politica. VOLERE E?POTERE. Se è solo una questione economica faccio io da sponsor per l?acquisto dei cestini.
    ?Vada via!? mi ha detto, ?lei ha già fatto tanto. L?anno prossimo, quando verrà in ferie, troverà i cestini. Questa è una promessa!?.
    E devo dire che è stato di parola. Esagerò pure, facendo mettere un cestino ogni venti metri non solo il piazza, ma per tutto il paese, anche per le strade interne. Fu questa, infatti, la prima cosa che notai l?anno successivo. C?era, però, una cosa che vedevo indecorosa in quell?iniziativa positiva: vedevo poco senso civico. Questi cestini erano pieni di rifiuti, stracolmi di porcherie anche per terra.
    Non ho resistito un giorno perché l?indomani andai subito dal Sindaco a congratularmi per aver rispettato la promessa, ma nello stesso tempo lamentai il fatto, suggerendo che al posto dei rifiuti, ogni venti metri per accogliere meglio i turisti e i paesani provenienti da fuori, io avrei messo una fioriera.
    ?Ma a lei non gli va mai bene niente!?, mi ribattè.
    Non aggiunsi altro e lo ringraziai anticipatamente perché avevo capito nel suo sguardo assente l?immagine di cosa aveva appena ascoltato.
    ?Auguri e buona vacanza?. Cosi mi salutò.
    Per me è stato grande motivo di orgoglio perché non avevo educato una bambina a rispettare l?ambiente, ma erA stata lei con la sua innocenza a farmi fare una battaglia per educare un paese intero al rispetto del loro ambiente.
    Non potrete mai immaginare la gioia che ho avuto l?anno dopo entrando in paese con la macchina; cominciando da Km 1, ogni venti metri una fioriera in legno che si armonizzava perfettamente con il paesaggio montano, come il nostro. E non più rifiuti che tracimavano, perché avevano pensato alle botticelle con il tappo.
    Come vedi, caro Grillo, il vecchio ha sempre seguito gli insegnamenti della mamma Vincenza che non solo non buttava la carta per non sporcare, ma la piegava e all?occorrenza la riciclava.
    Questa è una pagina di storia portata alla luce non per manie di grandezza, ma per dare un insegnamento a tutti.
    Ogn?uno di noi ha delle potenzialità. Se usate per il bene comune si realizza una crescita scontata.
    Grillo, amplifica la mia voce.

  3. Caro “vecchio” hai tutta la mia stima e ammirazione! Certo che ammetterai che le cose sono un pò migliorate e anche persone di una certa età ormai hanno imparato a fare la raccolta differenziata ed il sindaco ha adottato un sistema geniale ed economico, ma ancora c’è molta strada da fare per educare piccoli e grandi! Un saluto dal Grillo Parlante!

  4. Ciao Grillo, certo che sono convinto che sia migliorato ,e meno male!la mia puntualizzazione che siamo partiti da lontano, per dirti che siamo vent’anni avanti degl’altri. Il mio auspicio è non perdere il passo e non lasciarsi imbrogliare da quelli di Roma usiamo la nostra testa.avete l’aria giusta ,perchè quella è la benzina del nostro corpo, e la mente non può non funzionare. Occhio vigile quindi Grillo non facciamoci sfuggire niente, complimenti alle cose giuste e martellate di consigli quando servono.Ciao Grillo alla prossima un saluto a chi legge.

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