Rifiuti come Risorsa

Riceviamo dal Sindaco un’interessante nota, che pubblichiamo, sul tema della raccolta dei rifiuti e dei relativi costi del servizio.

In questi mesi, assistiamo quotidianamente sulla stampa, o in televisione, ad un dibattito scontato sul ?costume? italiano: dare addosso a qualcosa o a qualcuno, pur di non affrontare o trovare soluzione alla problematica in questione. L?argomento importante di questi mesi è come viene gestita la raccolta dei rifiuti solidi urbani, senza creare danni all?Ambiente, riuscendo a creare le condizioni che permettano ai cittadini di pagare un’adeguata tassa sui rifiuti, con la consapevolezza di avere ricevuto un efficiente servizio. Affinché tutto ciò avvenga, è indispensabile che ognuno di noi contribuisca a fare chiarezza, così anch?io darò il mio contributo.

Negli anni passati, questo servizio era gestito direttamente dai comuni e i costi erano distribuiti tra le diverse voci del bilancio del Comune. I bilanci erano più ricchi perché impinguati da trasferimenti statali, molto più consistenti di oggi: nel 1997 lo Stato ci trasferiva £. 4.520.999.844 (?. 2.334.901,56), nel 2007 lo Stato ci ha trasferito ?. 1.886.024,48.
Oggi la gestione è affidata da precisi obblighi legislativi alle società d?ambito territoriale ottimali (ATO ), società che, se gestite da persone capaci ed oneste, danno buoni servizi risultando più economici per l?utente cittadino (come nel caso dell?ottima gestione della società ?Ecologia e Ambiente? che gestisce i rifiuti del nostro territorio). Questa premessa era necessaria per dare un senso al ragionamento successivo.
In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un graduale aumento della tassa rifiuti perché abbiamo l?obbligo, tra qualche anno, di gravare tutti i costi del servizio della raccolta dei rifiuti sugli utenti: cambiando il metodo di pagamento e passando da tassa a tariffa, combinando le due variabili che determinano il tributo: la superficie dei locali e il numero dei componenti del nucleo familiare.
Per dare una chiara lettura di com’è gestito lo smaltimento dei rifiuti e la pulizia del nostro paese, è doveroso informare che il costo del servizio a Castelbuono è di ?. 1.200.525,38, di cui ?. 109.138,67 imputabile a IVA, che prima non si pagava. Giova, altresì, informare i cittadini che in tutta Italia l?IVA che grava sui costi di gestione è recuperata dai Comuni, mentre in Sicilia, per una manovra ?furba? del governo regionale, rimane un costo a carico del Comune e, quindi, dei cittadini.
Abbiamo sollecitato il governo regionale e i capi gruppo affinché si adoperassero ad eliminare questa disparità tra i cittadini siciliani e quelli del resto d’Italia. Il capo gruppo del P.D all?assemblea regionale ci ha comunicato che nella variazione bilancio di fine anno è prevista una norma che prevede il recupero dell?IVA.
Va precisato, anche, che sul fronte degli incassi derivati dal pagamento della bolletta da parte dei cittadini, le entrate ammontano a ? 903.945,57, importo questo comprensivo delle addizionali dovute per legge raggiunge quasi il 70% di copertura del costo; questo dimostra che per raggiungere il pareggio e la copertura totale dei costi, dovremmo recuperare dall?incasso del tributo ancora ?. 296.579,81.
Attualmente, per sopperire a tale differenza, si attinge al bilancio del Comune attraverso le somme incassate dall?ICI e da altri introiti che il Comune ha. Ora, riflettiamo un momento: se liberassimo queste risorse, quanti investimenti, manutenzioni strade, attività culturali, servizi alle scuole e alle persone si potrebbero fare in più? Come è stato sempre nel mio stile ho voluto parlare chiaramente e continuerò a farlo con il paese che mi ha dato l?opportunità di fare il Sindaco.
Cari concittadini, imprenditori, professionisti e Lavoratori, ritengo che se noi vogliamo contenere la spesa come abbiamo fatto in questi anni, dobbiamo continuare con la raccolta differenziata, incrementarla ad una percentuale del 70% in modo tale che si possano abbattere i costi di conferimento nella discarica (oggi una tonnellata costa ? 100,00 di solo conferimento, mentre il materiale riciclato o ci viene pagato o non paghiamo niente per conferirlo)
Il servizio di raccolta differenziata richiede la fattiva collaborazione di tutti noi, dobbiamo cambiare le nostre abitudini nel conferire i rifiuti. Farò alcuni esempi: se evitassimo di riempire i contenitori esterni le domeniche e i festivi, il camion con tre operai non dovrebbe uscire, risparmiando così ?. 425,34 che, moltiplicati per 60 giornate sommano ?. 25.520,40, ai quali si aggiungono altri ?. 60.000,00 di mancato conferimento); se nelle campagne si trasformassero i rifiuti della la frazione umida in concime, si potrebbe abbattere il costo del 30%; se le imprese conferissero i rifiuti direttamente alla discarica ?Cassanisa?, si potrebbero abbattere i costi del prelievo.
Inoltre, si sta costruendo l?impianto di compostaggio a ?Cassanisa? che ci aiuterà a smaltire la frazione organica dei rifiuti, evitando, così, un notevole spreco di mezzi e denaro pubblico non andando più a conferire i rifiuti a Grammichele (CT). Come vedete, le modalità per abbattere i costi ci sono. Noi castelbuonesi siamo maturi e responsabili, e oggi siamo in grado di dare l?esempio di come attraverso la gestione quotidiana dei nostri rifiuti, è possibile operare il cambio culturale indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi a difesa dell?ambiente, ed essere orgogliosi di vivere in un paese pulito e senza indecorosi , pericolosi e puzzolenti cassonetti.
Infine, ricordo per i più distratti che la tassa ha avuto un incremento solo del 12% dal 2006 nel centro urbano, merito della raccolta differenziata e del servizio effettuato con gli Asini, e che nelle campagne avendo adeguato il regolamento dei servizi, approvato nel 2001, al regolamento delle tariffe è lievitato molto di più.
Concittadini, sono convinto che se tutti contribuiamo positivamente ad una migliore gestione dei rifiuti, stabilizzeremo il costo del servizio e non provocheremo l?aumento delle tasse.

Castelbuono li 17.01.2008.

IL SINDACO
Mario Cicero