Rissa fra tre donne a Cefalù, coinvolta una castelbuonese. Arrivato il primo verdetto

La rissa era scoppiata fra una donna castelbuonese che si era recata a trovare il figlio, sposato e residente a Cefalù, la moglie e la suocera di quest’ultimo. Il fatto risale a due anni fa e adesso è arrivata la sentenza del giudice monocratico Claudia Camilleri.

Questo è quanto riportato dal Giornale di Sicilia di oggi, in un articolo a firma del giornalista Giuseppe Spallino. Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dalla Procura di Termini Imerese, la rissa era scoppiata in seguito al tentativo della donna castelbuonese di andare a trovare il figlio, tentativo fallito secondo la donna a causa dell’intervento proprio della moglie e della suocera. Le donne avevano quindi cominciato una rissa, in cui si era poi quasi intromesso anche il fratello della moglie.

La rissa era poi stata sedata – non senza qualche difficoltà – in seguito all’intervento dei Carabinieri. Ora è arrivata la prima sentenza, con suocera e moglie condannate a 250 euro di multa, mentre il fratello della moglie è stato condannato a quattro mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. La donna castelbuonese che aveva causato la rissa aveva invece già patteggiato quattro mesi di reclusione.