Sala delle Capriate. Presentazione del libro “Inventario per il Macellaio” di Nicola Grato

[Riceviamo e pubblichiamo] Eccoci a voi con il terzo “Incontro con l’autore” di questa nuova stagione: dopo quelli dedicati ad Angelo Aliquo’ e al suo romanzo, “L’ amore a prescindere”a settembre, e alla poetessa Lucia Ferraro e al suo libro “Crudeltà della luce” nel mese di ottobre, adesso è la volta di un poeta, Nicola Grato che dialogherà con la prof.ssa M.Angela Pupillo e i cui versi ascolteremo dalla voce della nostra brava attrice Stefania Sperandeo.

Nicola Grato ( Palermo, 1975) si è laureato in Lettere moderne con una tesi su Lucio Piccolo. Insegnante di scuola media, ha pubblicato un libro di poesie ( Deserto giorno, La Zisa 2009) e un libro di racconti per Aletti,( Teresa vestita di vento, 2015), oltre ad alcuni saggi sulle biografie popolari, in collaborazione con Santo Lombino. Autore, infine , di molti testi drammaturgici per le scuole, tratti dalle opere di Stefano D’Arrigo, Tournier, Turoldo, Elsa Morante.

“Inventario per il macellaio” raccoglie 98 poesie scritte tra il 2014 e il 2017. Lo scenario di ambientazione spazia dalla città, Palermo, ai paesi della provincia, seguendo i percorsi di vita dello stesso poeta. “Il paese” è sentito e descritto come spazio sacro, spazio del sacro, luogo del quale avere cura, nel quale esercitare l’attenzione, e la raccolta è concepita come espressione di una tensione tra l’autore e i morti, i perduti che vivono in un lumino, una vecchia chiave, un santino, un settimanile… oggetti attraverso cui riaffiorano i ricordi ,i racconti ascoltati nell’infanzia, la vita e la storia di questi esseri mai conosciuti ,ma che costituiscono le assi reggenti la vita del poeta, fortemente impresse nel paese, spazio etico di vita, luogo di venti e alberi che hanno nomi, che anche nella desolazione dell’abbandono, riesce a dare la gioia profonda di essere uomini.
La raccolta è un catalogo di gesti, fatti, persone, venti, campi …quella del poeta è una religione dello sguardo. Perché “Inventario per il macellaio”?
Lo scopriremo insieme.

I componenti del Consiglio di Biblioteca