Sei di Castelbuono se…

Gli ingegni vivaci dei ragazzi definitisi “Uber Alles” – sollecitati quanto la Redazione da un rapido tormentone che qualche settimana fa impera sui principali siti palermitani – dimostrano creatività e prontezza e voglia di partecipare i loro divertimenti. Tale collettivo ha anche avuto l’indulgenza, e la comprensione, di attendere i tempi della carta stampata, dove era già in stampa – con identico adattamento – una prima lista di definizioni, così da lanciare poi la palla qui sul blog e aprire il gioco a tutti. Partendo quindi citando il pezzo su Le Madonie (per risparmiarmi più che altro la descrizione del gioco), allego le quasi contemporanee trovate dei ragazzi, che ringrazio pubblicamente. Su tutti, splendido il corridore in tv: “Chissu vinni u paisi”!

— [Nomen Omen – Le Madonie – M.S.] Su internet impazza una mail dal titolo “Sei di Palermo se”, in cui alcuni simpaticoni si sono divertiti a stilare una serie di “tipicità” del capoluogo – includendo dalle abitudini sociali alle espressioni del linguaggio – così da definire (con una certa ironia) chi è, oggi, il “vero” palermitano. […] Comunque, Nomen Omen ha il dovere di insidiare l’egemonia ludica della città tutto porto e confinare lo spirito del gioco “al di qua” del ponte della Fiumara. La lista che segue è in realtà una piccola selezione delle tante cose venute fuori. […]

~ Sei di Castelbuono se fuori paese vanti cose che dentro critichi.
~ Sei di Castelbuono se stare sopra un ponte non presuppone averne realmente uno sotto.
~ Sei di Castelbuono se continui a sostenere che Castelbuono ha il suo mare e le sue spiagge. Anzi, non solo, ha anche un suo impianto sciistico.
~ Sei di Castelbuono se hai assaggiato solo una volta la manna.
~ Sei di Castelbuono se conosci tutte le parole di tutte le canzoni degli Afterhours.
~ Sei di Castelbuono se il bianco mangiare non c’entra niente con la Testa di Turco.
~ Sei di Castelbuono (o di Tunisi) se hai le palme in pieno centro.
~ Sei di Castelbuono se la zita è di puoddrina.