Si ferma l?Ato 5. Emergenza rifiuti in vista.

8de6a97dbd7d934c2a549c3807123e8a[LAVOCEWEB] La Regione contro le banche che negano il credito.
Da domani, domenica, sar? sospeso il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in tutti e 16 i comuni dell?Ato Pa 5. Lo ha annunciato la societ? Ecologia e Ambiente, che riconduce la ragione della propria decisione alla sospensione delle linee di credito da parte del sistema bancario. Compromesso, quindi, sia il pagamento degli stipendi sia quello dei fornitori. E tra questi anche la discarica, che da oggi, sabato 10 aprile, impedisce il conferimento dei rifiuti prodotti nel territorio termitano.
Sono questi gli effetti, che l’assessore regionale Pier Carmelo Russo ha subito giudicato inopportuni e ingiusticati, della nuova legge regionale di riordino del sistema dei rifiuti approvata dall?Ars. ?Eppure ? spiega la societ? ? la Regione Sicilia, per mano sia del direttore regionale Fernando Dalle Nogare sia del direttore generale Vincenzo Emanuele, aveva provveduto a dare ampie garanzie al sistema bancario in quanto, fino alla costituzione dei nuovi consorzi, le attuali societ? d?ambito avrebbero continuato a svolgere le proprie attivit? con piena autonomia gestionale?. Cos? anche Ecologia e Ambiente, che fino ad oggi era riuscita a garantire il corretto svolgimento del servizio e il rispetto degli impegni assunti sia con i dipendenti sia con i fornitori, viene catapultata nella crisi generale. Da domani, 11 aprile, fanno quindi sapere dall?Ato, ?non sar? possibile effettuare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni di Aliminusa, Caccamo, Castelbuono, Campofelice di Roccella, Cefal?, Cerda, Collesano, Gratteri, Isnello, Lascari, Montemaggiore Belsito, Pollina, Sciara, Scillato, Termini Imerese e Trabia?. I problemi riguardanti l?emergenza e l?igiene ambientale saranno affrontati dall?Assemblea dei soci, costituita dai sindaci dei 16 comuni, il prossimo 14 aprile. Luned?, inoltre, Ecologia e Ambiente incontrer? le organizzazioni sindacali per attivare le procedure di raffreddamento circa la dichiarazione dello stato d? agitazione dei lavoratori, derivante dal mancato pagamento degli stipendi del mese di marzo, che aveva gi? messo in discussione il corretto svolgimento del servizio.
Le reazioni della Regione sono fortemente critiche nei confronti degli istituti di credito. La decisione di alcune banche di sospendere le linee di credito dell?Ato Palermo 5, che peraltro e? tra quelli ?virtuosi?, ? giudicata ?totalmente erronea? dall?assessore Pier Carmelo Russo. Proprio ieri, fa sapere l’assessorato, il direttore generale Enzo Emanuele aveva scritto agli istituti di credito per assicurare che gli Ato, fino alla costituzione delle nuove societ? consortili, continueranno ad avere piena autonomia gestionale. In ogni caso la Regione ? “impegnata ad assicurare le fonti di copertura e il rispetto degli impegni finanziari”. Emanuele ha annunciato convocher? luned? i vertici degli istituti di credito interessati.
Per l?assessore Russo la sospensione delle linee di credito non trova giustificazioni neppure in rapporto ai tempi in cui la nuova legge sul sistema di raccolta dei rifiuti entrer? in vigore. Il testo della norma, fa rilevare Russo, non ? stato ancora pubblicato dalla Gazzetta ufficiale e il nuovo sistema enter? a regime non prima della fine dell?anno. ?Le iniziative delle banche ? ha detto l?assessore ? oltre a non avere alcun fondamento appaiono anche intempestive. Va ricordato che le posizioni creditorie delle banche sono garantite dalla legge in quanto gli enti locali sono comunque tenuti a garantire la copertura integrale dei costi del servizio laddove le societ? d?ambito non dovessero provvedervi. Bene fa quindi il direttore Emanuele a convocare le banche per fare definitivamente chiarezza?.
10.04.2010
Silvia Egiziano

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