Sicurezza nelle Scuole. Renzi scrive ed i Sindaci delle Madonie rispondo: per Castelbuono chiesti 3,7 mil per San Leonardo

By on 31 marzo 2014

[ILCALEIDOSCOPIO] «Caro collega» l’esordio della lettera che il già primo cittadino di Firenze, ora alla guida del governo italiano, ha inviato ai sindaci d’Italia per ripartire dalla scuola e dall’edilizia in particolare, spesso fatiscente, che l’accompagna.
Risanare gli edifici scolastici, questo l’assunto, significa concorrere a ricostruire un pezzo d’Italia. Perché è dalla scuola che si riparte, dai nostri ragazzi. Da lì si “cambia verso”.

La premessa di Renzi è un affondo sulla crisi economica («stiamo affrontando il momento più duro della crisi economica. Il più difficile dal punto di vista occupazionale. E un sindaco lo sa. Perché il disoccupato, il cassintegrato, il giovane rassegnato, il cinquantenne scoraggiato non si lamentano davanti a Palazzo Chigi: bussano alla porta del Comune») e nei territori, “in periferia”, è ancora più dura; proprio lì, dove i sindaci divengono il front-office di uno Stato e di una politica avvertiti sempre più lontani dalla gente.

«Ma dalla crisi non usciremo – continua Matteo Renzi – semplicemente con una ricetta economica … bensì con una scommessa sul valore più grande che un Paese può incentivare: educazione, educazione, educazione».

Il “piano scuola” passerebbe certo anche «dal recupero della dignità sociale delle insegnanti e degli insegnanti», non potendo però scordare l’edilizia scolastica appunto, perno dell’intero ingranaggio.

«Nessun ragionamento sarà credibile finché la stabilità delle aule in cui i nostri figli passano tante ore della loro giornata non sarà considerata il cuore dell’azione amministrativa e di governo». Ai sindaci sparsi per lo “Stivale”, Renzi ha chiesto « di scegliere all’interno del vostro Comune un edificio scolastico» (soltanto uno), sul quale sia prioritario intervenire secondo le scelte dell’amministrazione.

Scadenza: il 15 marzo. I dati richiesti sono stati l’indicazione della scuola, il valore dell’intervento, le modalità di finanziamento previste e la tempistica di realizzazione.

Il comprensorio non si è lasciato sfuggire questa occasione e le richieste di intervento sono giunte a Roma.

Alia alla nostra richiesta ha risposto citando l’elenco dei progetti già presentati per i suoi diversi edifici scolastici ed in particolare ricordando la manutenzione straordinaria (per un importo di 1.500.000 euro) ed i lavori di riqualificazione energetica (per un importo di 917.200 euro) della scuola media dell’Istituto comprensivo (risalente agli anni ’80), quindi i lavori di ristrutturazione della scuola elementare (degli anni ’50) per un importo di 1.650.000 euro e quelli di adeguamento dell’impianto termico insieme all’involucro edilizio per le scuole elementare e media per una spesa di 1.917.290 e di 349.845 euro per la scuola dell’infanzia.
Al Presidente del Consiglio ha di fatti inoltrato richiesta per 1.650.000 euro.

Alimena ha preventivato un intervento di 450.000 euro per il complesso dell’infanzia, elementare e media; Blufi ne ha preventivato uno di 250.000 euro per la scuola media; Aliminusa, dal canto suo, ha chiesto un intervento sulla scuola media, costruita nel 1983, per un ammontare di 150.000 euro; Bompietro ha segnalato l’urgenza dell’intervento sull’edificio sede della scuola elementare e materna per un importo di circa 800.000 euro; Caccamo ha richiesto un finanziamento di 500.000 euro  per la «ristrutturazione completa della scuola materna e primaria di San Giovanni Li Greci frazione di Caccamo dove frequentano bambini del bellissimo e produttivo borgo rurale.
Per altre strutture scolastiche stiamo partecipando  con il bando regionale che scade a fine mese (copertura scuola media Aglialoro) e con due PON già finanzianti (scuola elementare e scuola media)».

Caltavuturo ha segnalato l’intervento presso la scuola materna di importo pari a500.000 euro; Campofelice di Roccella, per la “ten. Cipolla” ha chiesto di intervenire per un importo di 1.500.00Castelbuono ha risposto per l’ampliamento ed il completamento degli impianti della scuola primaria “San Leonardo” risalente agli anni ’50. Già finanziati ed in corso di appalto i lavori di adeguamento e di consolidamento statico dell’edificio, occorrono ora ulteriori interventi per una completa funzionalità della struttura per un importo di 3.700.000 euro.

Castellana Sicula si è interessata al consolidamento della scuola per l’infanzia risalente al 1975 per «lesioni al muro di sostegno del terrapieno e in cedimenti differenziali della struttura stessa» per un costo complessivo di 1.300.000 euro.
Cefalù, in ordine al plesso scolastico “Mercede”, oggi denominato “Salvatore Spinuzza”, in Corso Ruggero, adibito a scuola primaria («gli altri edifici scolastici di proprietà Comunale risultano già destinatari di finanziamenti i cui lavori consentiranno di garantire un sufficiente standards abitativo») e peraltro «l’unica sede scolastica esistente all’interno del centro storico», ha chiesto interventi per 3.000.000 di euro.

Cerda
, che ha individuato un problema strutturale, ha ritenuto più opportuno procedere ex novosulla scuola dell’infanzia con una spesa di 1.470.000 euro;Collesano ha risposto all’avviso di Renzi con le parole del sindaco Meli il quale, «nonostante non abbia mai militato nel Partito che Tu (rivolto al premier) rappresenti, posso confermarTi che ho sempre avuto grande ammirazione nei Tuoi confronti», prendendone le difese («non riesco a capire gli attacchi vigliacchi che giornalmente ricevi da chi, al contrario, dovrebbe avere l’interesse di starTi accanto… per affrontare problemi enormi che abbiamo ereditato… perché se Tu dovessi fallire anche il nostro Paese Italia fallirebbe»).
L’intervento riguarderebbe la scuola materna di via Regina Margherita per l’adeguamento sismico e la messa in sicurezza per un importo di 600.000 euro.

Gangi, per la scuola elementare di via Castello, ha preventivato una spesa di 950.000euro; Geraci Siculo ha indicato un intervento di 1.000.000 di euro per il complesso dell’infanzia, elementare e media; Gratteri, per l’unico plesso scolastico sede delle scuole materna, elementare e media dell’I.C. “Rosario Porpora” di Cefalù, ha chiesto un intervento finanziario di 1.000.000 di euro per lavori di messa in sicurezza e per l’abbattimento delle barriere architettoniche unitamente alla sistemazione degli spazi esterni per attività ludiche e sportive.

Isnello ha risposto all’invito precisando che l’intervento dovrà riguardare la costruzione del «nuovo edificio scolastico per l’Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello” da realizzare in luogo del vecchio plesso non recuperabile a causa dell’avanzato degrado strutturale evidenziato in una verifica sismica effettuata» per un costo complessivo di 2.568.750euro.
Lascari, per mano del sindaco Abbate, complimentandosi per l’iniziativa, ha sottolineato il ritardo con cui è pervenuta presso gli uffici comunali la nota del 3 marzo (giunta solo il 17 dello stesso mese) chiedendo di intervenire subito (tanto da «da indurre l’Amministrazione comunale … di farsi carico di una quota di cofinanziamento di € 225.600,00») «per la realizzazione di una palestra a servizio della scuola media» per una spesa complessiva iniziale di 1.653.000 euro, ridimensionata a 725.600 euro dopo i diversi finanziamenti non intercettati, dei quali un avviso dell’assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale del 2013 coprirebbe 500.000 euro (ecco il perché della quota di cofinanziamento).

Montemaggiore Belsito per l’ICS “Monsignor Arrigo” ha chiesto un intervento di 36.000 euro; Petralia Soprana per la scuola dell’infanzia del centro storico ha preventivato 600.000 euro di spesa, mentre Petralia Sottana ha chiesto un intervento per la scuola elementare “Cesare Terranova” per un importo di 1.210.000euro (progetto esecutivo) e 700.000 euro di studio di fattibilità per ulteriori lavori da effettuare sull’edificio individuato. Pollina ha risposto a Renzi pensando alla ristrutturazione della scuola materna ed elementare, risalente agli anni ’50, per un intervento dal costo di 950.000 euro; San Mauro Castelverde, tra le poche eccezioni sulla piazza, chiede non un finanziamento (già stanziati 350.000 euro a valere sul PON e 169.000 euro dal Cipe) quanto lo snellimento dell’iter burocratico per arrivare, il prima possibile, ad iniziare i lavori.
Scillato non chiede nulla: le scuole, secondo l’amministrazione contattata, non necessita di alcun intervento per pregresse operazioni effettuate con fondi del Cipe.

Trabia ha precisato che «tutti i plessi scolastici sono stati adeguati o sono in corso di adeguamento alle normative antisismiche e relativi agli impianti elettrici»: ciò che verrà richiesto sarà «un intervento di manutenzione straordinaria – che non ci è stato reso noto, ndr – per la Scuola Media “Papa Giovanni XXIII”». Termini Imerese, invece, prevede lavori di «adeguamento alle normative antincendio e di sicurezza della scuola elementare e materna “G. Mulè” per una spesa di 576.000 euro», mentre Valledolmo, infine, chiede 100.000 euro di finanziamento per mettere in sicurezza il plesso dell’infanzia, dell’elementari e delle medie.

A proposito di Redazione

La Redazione di Castelbuono.Org, deus ex machina del progetto sin dal 2007, coordinata da Michele Spallino.

2 Comments

  1. Carmen Frati

    31 marzo 2014 at 22:52

    E speriamo ke kiudi veramente quest’anno!!!!!!!

  2. Antonio Cinquantasei

    1 aprile 2014 at 07:52

    San Leonardo la mia scuola elementare <3 <3 <3

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